PRIMARIE

Tra meno di trenta giorni saremo nel pieno del ciclone Tomorrowland. Ecco un po’ di numeri, curiosità ed informazioni su quest’edizione 2017.

di Stefano Marano, 24 giugno 2017
Array ( [0] => WP_Post Object ( [ID] => 30783 [post_author] => 112 [post_date] => 2017-06-24 15:00:52 [post_date_gmt] => 2017-06-24 13:00:52 [post_content] =>     L'amore per i nostri idoli può essere sconfinato. Di fan super accaniti Martin Garrix ne può contare a centinaia di migliaia in tutto il mondo, come abbiamo anche potuto vedere recentemente in Italia agli I-Days. Il piccolo olandese è entrato a tutti gli effetti nel mondo delle popstar, con tutti i pro e contro dello status. E se proprio l'amore dei fan è sempre il motore principale dell'industria della musica e dell'intrattenimento più in generale, certe volte si va incontro a qualche incidente. Proprio questo ne è l'esempio. Cosa succede, infatti, se un ragazzo desidera talmente tanto un selfie con il suo idolo da scavalcare la sicurezza, raggiungere la console e provare a scattare la foto? Non siamo sicuri che la foto ricordo sia riuscita, ma di sicuro il ricordo è rimasto.   https://www.youtube.com/watch?v=_8JnMMdalVk [post_title] => Cosa succede se sali sul palco per farti un selfie con Martin Garrix? Questo. [post_excerpt] => Scavalchi la sicurezza, sali sul palco ed arrivi in console. Sei pronto per un selfie con Martin Garrix, ma qualcosa va storto. E il video diventa virale. 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La celebre dj tedesca (olandese di nascita n.d.r) è reduce infatti dal mixaggio della compilation Fabric 94, ennesimo grande successo dell'omonimo club londinese, dal lancio perfettamente riuscito del progetto Doms & Deykers assieme a Martyn ed infine dall'annuncio di una nuova residency.   Doms & Deykers by Stephan Redel   Questa notizia in particolare ha suscitato timori in alcuni dei fan più accaniti della dj che hanno temuto "dolorose separazioni" con il Panorama Bar come quella di Prosumer, defilatosi alcuni anni fa dal club tedesco. La notizia questa volta è molto meno grave, Steffi infatti diverrà resident del Twitch di Belfast per una serie di party in cui saranno coinvolti artisti con cui la dj ha collaborato in passato e tutt'ora. Tra questi la voce di Virginia, Joey Anderson, Special Request e Levon Vincent, altro membro onorario della famiglia Berghain/Panorama Bar. [post_title] => Una nuova residency per Steffi [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => nuova-residency-per-steffi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-06-23 16:42:08 [post_modified_gmt] => 2017-06-23 14:42:08 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=30787 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 30727 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-06-23 12:49:58 [post_date_gmt] => 2017-06-23 10:49:58 [post_content] => Sónar 2017 ha sbancato in termini di presenze, mettendo in campo una line up eterogenea che ne fotografa radici e status, in un equilibrio perfetto tra ricerca e conferme. Sónar de Día, de Noche, siempre. Non avresti mai voglia di andartene. Alberto Fumagalli di Nameless un paio di mesi fa ci diceva una cosa verissima: se vuoi che il tuo festival abbia successo, devi costruire la forza e la fidelizzazione del pubblico al festival. Fare branding. Una lezione che quelli del Sónar potrebbero insegnare a chiunque. Il festival di Barcellona è entrato nel costume della città e anche del mondo, è uno di quegli avvenimenti che hanno colto lo spirito del nostro tempo e lo rappresentano. Non è un caso che arrivi gente da tutto il mondo per vedere il Sónar e che ci siano edizioni in Islanda, Turchia, Colombia. Non è un caso che durante la settimana del Sónar, in città ci siano numerosissime feste che sfruttano la scia del festival per rubare un po’ di pubblico. Eventi non ufficiali che si richiamano con forza al festival: si definiscono infatti “Off-Sónar”. Ma dal 1994 a oggi il mondo è cambiato. Anche la musica. Se il Sónar è nato con la pretesa di calamitare le musiche insolite, alternative, tutto il sottobosco di nuovo suoni che negli anni ’90 proliferavano e stavano cambiando la musica, oggi quella rivoluzione è ampiamente avvenuta, ha avuto successo, così come ce l’ha avuto il festival. In modo molto (ma molto) traslato e allargato, è il concetto della rivincita dei nerd, che hanno conquistato il mondo. La ventiquattresima edizione del festival catalano ha messo insieme radici e futuro, ma soprattutto ha dimostrato, attraverso la sua line up, come ormai i concetti di mainstream e underground siano più che mai sfumati, liquidi e connessi.   sonar   Il giorno è meglio della notte, chi l’avrebbe mai detto? Gli eventi de Dìa hanno convinto maggiormente rispetto a quelli de Noche, nonostante le presenze in notturna sono state più numerose. Ma di giorno la location è sicuramente più accogliente, più suggestiva, il mood nell’aria è più rilassato e curioso, e nonostante il caldo davvero torrido di Barcellona a metà giugno ci si può godere i concerti e i dj set in serenità, grazie ai numerosi palchi disposti in maniera intelligente tra esterno e interno. Al Sónar de Día si concentrano molte delle proposte d’avanguardia del festival, con un certo equilibrio rispetto a qualche nome di maggior peso e impatto sul pubblico. Rivelazioni in grande hype come Princess Nokia, Arca & Jesse Kanda, Soulection, SOHN e Gaika hanno trovato il loro posto insieme  ad artisti già assolutamente realizzati (Thundercat, Fat Freddy’s Drop, Damian Lazarus, Craig Richards, Nosaj Thing, Matmos, Floorplan, Andy Stott) e a tutti i nuovi arrivati, scommesse che vedremo se saranno vinte, se sbocceranno oppure no: Kiddy Smile, Kinder Malo & Pimp Flaco, Pan Daijing, Lamusa, Bad Gyal e molti altri. La noche invece i grandi spazi della Fira hanno ospitato un mare di spettatori (si parla di record di presenze,pare che già a inizio manifesazione si fossero superati i numeri del sabato dell’anno passato) nei vari padiglioni, all’aperto e indoor. Qui si andava, giustamente, un po’ più sul sicuro, i nomi erano quasi tutti conosciuti e affermati, anche se qualche novità c’era, perlomeno per il grande pubblico. Una line up eterogenea e studiata per fare il pienone senza perdere credibilità. Un equilibrio non facile da raggiungere, un’operazione riuscita però senza rigetto e senza problemi, tra i grandi stage della notte e le diverse anime del pomeriggio, da Sónar XS al Dome by Red Bull Music Academy al Village con i concerti più consistenti dal punto di vista dei numeri.   justice.   Vincitori e vinti Nella tre giorni de Día diversi sono i nomi che ci hanno convinto, dai più “scontati” Thundercat, Floorplan, Fat Freddy’s Drop (che hanno fatto il bis il sabato de Noche, spaccando di brutto pure lì), Damian Lazarus, a tante nuove proposte molto valide, come Marie Davidson, Kiddy Smile (divertentissimo on stage, grande animatore e anche gran simpaticone). Evian Christ ci ha gentilmente offerto una lezione di trash con un set a metà tra una specie di gabber/hardcore (che, a proposito, sembra essere un genere in grande ascesa, succede spesso e in vari contesti quando si raddoppia il beat della trap) e soprattutto con un mashup che prevedeva il vocale di ‘All The Things She Said’ delle t.A.T.u. (ve le ricordate?) sul piano di ‘Children’ di Robert Miles. Una cosa che, l’avesse fatta Guetta, avrebbe fatto stracciare le vesti a tutti i benpensanti del clubbing. Molto bene invece Optimo, che il sabato ci hanno presi per mano concludendo il pomeriggio guidandoci fino alla Noche con un set godibilissimo, colto e allo stesso tempo irresistibile.   s.hall   Per quanto riguarda la Noche, invece, tante conferme: i Justice ci hanno dato esattamente ciò che volevamo, ma l’hanno fatto davvero bene, con luci e produzione live di altro livello; Moderat hanno fatto un bel botto, confermandosi come “quelli pop” tra i personaggi underground; Nicolas Jaar è stato notevole, partito astratto ed etereo, ha poi carburato inanellando un set in crescendo con punte di violenza. Molto bravo e intelligente nel capire il contesto (tante, ma tante migliaia di persone davanti a lui). I Soulwax eletti all’unanimità come uno dei live dell’anno. Stile diversissimo ma stesso discorso per Anderson.Paak & The Free Nationals, attesissimi e funkeggianti come pochi. Splendidi. Bene Cashmere Cat, nonostante il suo set sia un continuo coito interrotto (è il suo bello e il suo limite). Notevole il set di Avalon Emerson & Courtesy. Deludente invece il live di Carl Craig, che appare pretenzioso, senza un vera direzione e poco coeso. Imbarazzante lo show di Cerrone, assolutamente fuori luogo e salvato solo dalla presenza e dal magnetismo di Barbara Tucker. Dopo ventiquattro anni, il Sónar riesce sempre a mantenere altissimo il livello di interesse e l’hype intorno a sé, riesce a crescere in termini di numeri e ad accontentare il pubblico. Il 2018 sarà l’anno della venticinquesime edizione, ci aspettiamo tutti qualcosa di molto speciale. 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Banksy, infatti, da quel che sappiamo, è proprio di Bristol: lì sono comparse le sue prime opere, lì è dove tutto è iniziato, stando anche alle interviste che l'artista ha comunque rilasciato negli anni (naturalmente senza mai svelarsi in volto). A legarlo alla scena musicale della città, da sempre importante e e seminale per tutto ciò che poi si è sviluppato nel mondo da fine anni '80 in poi, sono stati diversi fattori. In primis le dichiarazioni di Banksy, che in diverse occasioni ha espresso stima e indicato come vero e proprio modello e riferimento un suo illustre concittadino, Robert Del Naja, cioè 3D dei Massive Attack, che oltre ad essere il frontman della band, è da sempre un artista impegnato dapprima con i graffiti (ancora ai tempi del Wild Bunch, collettivo da cui nacquero i Massive) e poi con le arti grafiche e la pittura. Sono sue molte delle cover e le sleeve dei dischi dei Massive Attack, per esempio.   Girl-and-a-Soldier-by-Banksy   Poi c'è la faccenda di Burial, progenitrore del dubstep - sempre di Bristol, naturalmente - la cui carriera si è sviluppata in modo più o meno parallelo a quella di Banksy, e a sua volta dall'identità celata a lungo. Burial e Del Naja hanno poi discograficamente flirtato su un remix e un brano inedito qualche anno fa. E ovviamente le voci che Burial fosse Banksy hanno circolato per un bel po'. Il giornalista Craig Williams del Daily Mail, tempo fa, aveva seguito la pista di Bristol, e aveva collegato gli spostamenti di Robert Del Naja (tour dei Massive Attack, dj set, apparizioni pubbliche) scoprendo il parallelismo tra la sua presenza in determinate città e la comparsa delle opere di Banksy proprio nei medesimi luoghi. Una circostanza che 3D, come sempre dal profilo schivo, aveva liquidato come "una bellissima storia, che purtroppo non è vera". Eppure i dubbi sono rimasti e circolati ancora. Finché un paio di giorni fa Goldie, il buon vecchio Goldie, intervistato alla radio, parlando di Banksy ha pronunciato una frase sibillina: "Non per mancare di rispetto a Robert, che è un grande artista...". Ed è venuto giù il mondo.   3d   Si parla di grandi conferme, qualcuno ha smentito, ma ormai i dubbi si fanno concreti. 3D smentirà, poco ma sicuro, anche perché Banksy ha commesso più di un'illegalità, e Del Naja non vorrà di certo dei casini per questo. Ma tutta questa storia sta ormai raggiungendo livelli parossistici. In ogni caso, è bello pensare che la storia sia proprio questa. E che Robert Del Naja, oltre ad essere il centro di una delle migliori band degli ultimi trent'anni, è anche l'artista più rivoluzionario del nostro tempo. Voi come vi sentireste ad essere Banksy e uno dei Massive Attack? [post_title] => E se Banksy fosse Robert? [post_excerpt] => In un'intervista radiofonica sono emersi nuovi dettagli sulla probabile identità di Banksy, l'artista più famoso del mondo [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => se-banksy-fosse-robert [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-06-23 09:39:48 [post_modified_gmt] => 2017-06-23 07:39:48 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=30767 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 30753 [post_author] => 5 [post_date] => 2017-06-22 18:08:20 [post_date_gmt] => 2017-06-22 16:08:20 [post_content] =>   Signore e signori, anche questo mese abbiamo un bel vespaio da affrontare! Ecco cos'è successo. In una recente intervista per Groove Magazine, che in realtà è il risultato di una chiacchierata su un treno tra il dj producer tedesco Konstantin, co-fondatore del collettivo Giegling, e la giornalista Laura Aha, questo si sarebbe lasciato andare a dichiarazioni di una certa pesantezza prontamente riportate nere su bianco dalla Aha. Andiamo diretti al punto: Konstantin accusa il sistema generale della dance di promuovere eccessivamente le donne dj, che in console non sarebbero all'altezza degli uomini "a causa della loro stessa natura femminile". Questo perchè l'attitudine maschile, in un settore competitivo come quello dei club, rappresenta la carta vincente per poter spiccare. Le donne, con la loro fragilità, "hanno bisogno di essere più mascoline per poter arrivare alle orecchie del pubblico". Bene, questo è quanto dichiarato da quel genio di Konstantin, che così facendo probabilmente si attirerà contro l'ira funesta (ma giusta) dell'intera scena, forse per sbadataggine o forse per un po' di pubblicità. Su Twitter sono già comparse le prime foto dei vinili Giegling in pezzi, accompagnate dal prevedibile hashtag #fuckGiegling o #fuckyouKonstantin, e tutti i maggiori portali di informazione musicale stanno attualmente discutendo della questione. Fatto sta che queste parole, per quanto pesanti, hanno subìto il pronto ripensamento dello stesso Konstantin, che a quanto pare ci ha tenuto a precisare che fossero state male interpretate dalla Aha, che non avrebbe colto la totale propensione dell'artista al supporto delle dj donne, a maggior ragione del fatto che lui stesso avrebbe imparato a suonare grazie ad una sua amica. Insomma, non si capisce come siano andate precisamente le cose. Konstantin sarebbe lo sciovinista di cui, nel tweet qui di seguito, riferisce The Black Madonna? O Laura Aha di Groove Magazine ha semplicemente fiutato uno scoop su una dichiarazione fraintendibile? Schermata 2017-06-22 alle 14.55.40   Di certo le parole degli altri membri di Giegling non vengono a supporto dell'artista tedesco. Questi hanno dichiarato di essere a conoscenza da tempo dell'indole del loro collega, e di distanziarsene con fermezza. D'altronde, in un settore così diversificato e accogliente come quello del clubbing, è raro veder espresse teorie di tale sfondo. L'ultimo che ci viene in mente è Ten Walls. Peraltro a sua volta pesantemente penalizzato dalle sue stesse dichiarazioni, visto che la sua carriera si è praticamente fermata dopo le sue uscite omofobe. A questo punto l'interrogativo è uno solo, e di certo non va ad indagare sull'autenticità del punto di vista di Konstantin, perchè in quel caso la risposta è scontata: l'hai sparata grossa, amico caro. Il punto, invece, è un altro: ha ancora senso, nel 2017, ritrovarsi a scrivere di polemiche di questo tipo? Il rammarico sorge nel momento in cui questi polveroni si alzano in un'industria, quella della musica elettronica, che è rimasta tra le poche a rappresentare la più serena forma di distruzione delle barriere psicologiche e dei pregiudizi. Un movimento che fonda innegabilmente le sue radici nella cultura gay, nelle sonorità black, nelle influenze di ogni angolo del globo. Reso grande da uomini, donne, e ultimamente anche ragazzini. Come è possibile che ci sia ancora chi, nonostante la familiarità con determinati ambienti sfaccettati da Berlino a Ibiza e lo stretto contatto con persone di apertura mentale infinita, abbia ancora il coraggio di anche solo ipotizzare certe cose? Sono sicuro, e qui vado a concludere, che il Konstantin in questione sia della corrente di pensiero secondo cui il cancro alla purezza dell'attuale movimento dance risieda nel "virus pop" dell'EDM, nei suoi "fake dj milionari", nei suoi festival da produzioni miliardarie e in quelle scomodissime hit radiofoniche che proprio non vanno giù a chi pratica i veri valori della cultura underground. O forse no. Senza andare fuori tema, ciò che è certo è che se c'è una cosa che può nuocere gravemente alla filosofia del clubbing e ai suoi positivissimi adepti, è una becera dichiarazione maschilista come quella del co-founder di Giegling, che ne avrà di bracciate da fare, per uscire dalla palude in cui si è ficcato.   [post_title] => Le tristi dichiarazioni di Konstantin sulle donne dj [post_excerpt] => Konstantin, co-fondatore della Giegling, si è lasciato andare senza leggerezza sul movimento attuale delle female dj. Ed è subito polemica. 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Dopo alcune ore in cui - oltre al sound perfettamente in linea con l'output artistico di 'Random Access Memories', l'ultimo album di Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo - non sembravano esserci particolari certezze,  il sito australiano NME ha definitivamente dipanato i dubbi intervistando direttamente la band e svelando al pubblico le dinamiche di questa inedita collaborazione.      "All'inizio del 2016 stavamo suonando in un piccolo club situato in un basement di Parigi. Era il nostro primo show in Francia, il pubblico era molto numeroso e particolarmente energico. Ad un certo punto - a nostra insaputa - due robot sono entrati con molta discrezione e hanno cominciato ad osservarci. La connessione si è stabilita a quel punto", rivelano. "Lavorare con Guy e Thomas è stato fonte di ispirazione per noi. 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Il 5 luglio 2017 si aprono le votazioni per la nuova edizione, dopo il successo di Martin Garrix che, come primatista più giovane della storia della classifica, ha spodestato Dimitri Vegas & Like Mike. Chi si prenderà lo scettro quest'anno? Riuscirà il giovanissimo olandese a mantenere il trono? I proventi della Dj Mag Top 100 Djs 2017 saranno intestati ad UNICEF, che come leader mondiale continua ogni anno la sua lotta in nome dei diritti fondamentali dei bambini di tutto il globo.     [post_title] => Dj Mag Top 100 Djs 2017, al via le votazioni! [post_excerpt] => La Dj Mag Top 100 Djs 2017 si avvicina: chi vincerà stavolta? 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Abbiamo tracciato una guida degli appuntamento più interessanti da seguire nei prosismi mesi in giro per l'Italia. Testi di Dan McSword, Federico Piccinini, Stefano Marano   Terraforma 23.06-25.06 Bollate (MI) L’evento che da qualche anno anima la bellissima cornice di Villa Arconati, alle porte di Milano, è diventato un punto fisso per moltissimi appassionati. Si descrive come un “festival sperimentale e sostenibile”. Il concetto chiave dell’evento, come si deduce già dal nome, è la vita in simbiosi tra l’uomo, le strutture e l’ambiente circostante attraverso sperimentazione musicale e sostenibilità ambientale, volta a creare un’atmosfera magica. In line up GAS (Wolfgang Voigt), Mala, L.U.C.A., Andrew Weatherall, Suzanne Ciani, Laaraji e molti altri.
Molo Street Parade 24.06 Rimini Ecco un esempio italiano vincente, che mostra come coniugare elettronica e un target trasversale, mixandolo con il turismo e l’enogastronomia locale. Pescherecchi attraccati al porto di Rimini che si trasformano in consolle per artisti come Ellen Alien e Fabri Fibra, con il sindaco cittadino primo testimonial dell’iniziativa. Non poteva che succedere in Romagna.
ASTRO Festival 24.06 Segrate (MI) Dopo il “buona la prima” dell’edizione 2016 di ASTRO Festival, la manifestazione ritorna nel 2017 con un cambio di location e una line up assolutamente degna di nota. Ci si sposta da Ferrara al Circolo Magnolia di Milano, dove nella notte del 24 giugno si esibiranno alcune tra le stelle più luminose dell’attuale universo elettronico: Dixon, Moderat, Gold Panda, CLAP!CLAP! (con live band) e Lory D sono solo alcuni. Tutta in una notte, questa manifestazione ci interessa sempre più, dopo il “buona la prima” dell’anno scorso con Caribou, Four Tet e compagnia.   MOLO STREET PARADE 2015   Just Music Festival – Rome Series 2017 20.06-9.07 Roma Just Music Festival è un’iniziativa interessantissima a cui Roma non è nuova ma che sembra trovare nell’edizione 2017 il suo massimo splendore, dopo i buoni numeri confermati nella passata stagione. L’evento, per un pubblico vasto quanto multietnico, inserisce il rispetto delle diversità alla base della manifestazione, che attraverso la musica vuole comunicare le sfaccettature dei diversi angoli del globo non solo in ambito di musica elettronica. La line up è davvero mastodontica: dai Moderat a Carl Cox, da Fatboy Slim a Richie Hawtin e ancora Paul Kalkbrenner, Solomun, Damian Lazarus, Butch, Sizzla, Lee ‘Scratch’ Perry, Roots In The City, Dj Ralf, Cirillo ed altri ancora. Il tutto in tre cornici di ottimo livello: MAXXI (Museo delle Arti del XXI Secolo), Ex Dogana e Spazio Novecento.
Dancity 30.06-02.07 Foligno Torna uno dei festival che come pochi altri ha saputo radicarsi in un territorio decisamente non convenzionale, con elettronica e performance di arte varia capaci di diffondersi e coinvolgere piazze e palazzi storici della piccola città umbra. A Certain Ratio, Manuel Göttsching, Mike Servito e molti altri nomi interessanti per un progetto che cresce senza mai tradire se stesso. Elrow Roma - Sambodromo do Brazil 02.07 Roma Stanno andando velocemente sold out i biglietti della tappa romana di Elrow, lo storico party nato a Barcellona che ha rapidamente conquistato le piazze principali della musica elettronica nel mondo. Tra i vari temi proposti da Elrow, festa per eccellenza colorata e ricca di energia, nella capitale approderà Sambodromo do Brazil, con l’intento di trasformare l’Ippodromo Delle Capannelle di Roma in un mega party di Rio de Janeiro. Come vuole la tradizione di Elrow, si alterneranno in console nomi di primissimo piano come Paco Osuna, Paul Ritch e Monika Kruse, affiancati dagli storici resident Toni Varga, Marc Maya e Andres Campo.
foto_lotusPOLIFONIC 07.07-10.07 Monopoli e Valle D'Itria (BA) Tre stage differenti, cibo mediterraneo accuratamente selezionato, spazi per yoga e zone chill out, esibizioni e spettacoli d’arte varia. Polifonia non soltanto musicale. Ma ad animare la festa ci sono dei veri pesi massimi. Âme, Jackmaster, Theo Parrish, per citarne qualcuno. Villafranca Festival 07.07-26.07 Villafranca (VR) Il 21 luglio Richie Hawtin sarà il protagonista della musica da club di questo festival in Veneto, che prosegue per buona parte di luglio con Ghali, Marilyn Manson e molti altri artisti. Kappa Futur Festival 08.07-09.07 Torino Il capoluogo piemontese non vuole mollare lo scettro della capitale italiana della musica elettronica. Merito anche e soprattutto del Kappa, sempre attento anche alla eco-sostenibilità e ad ogni innovazione tecnologica che limiti l’impatto acustico sul territorio. Tre palchi e tanti dj superstar come sempre in cartellone: Fatboy Slim, Paul Kalkbrenner, Sven Väth, Nina Kraviz, The Black Madonna sono solo alcuni dei grandi protagonisti del festival techno più popolare in Italia.
  kff16_day1_press_web_00025   Locus 09.07-12.07 Locorotondo (BA) Benjamin Clementine, Bonobo, Yussef Kamaal sono alcuni degli highlights di un festival che anno dopo anno si conferma come una realtà radicata sul territorio, capace di attrarre turismo consapevole con una line up di qualità.
Lattex Plus Festival 14.07-16.07 Firenze Una delle realtà alternative fiorentine che si è mossa meglio nelle ultime stagioni sboccia in un festival estivo. Actress, Ellen Allien, Jeremy Underground e molti altri per tre giorni dedicati alla musica elettronica e alle arti digitali, per un festival che si ispira a Richard Wagner, dividendosi tra Firenze e Sesto Fiorentino e con il gran finale in spiaggia sulle Rive dell’Arno, con il Ponte Vecchio sempre attento a vigilare.
Diapason Festival 15.07-16.07 Lucignano (AR) La Toscana è da sempre terra di club e di appassionati. Diapason si propone come una nuova realtà dall'impronta techno: Mind Against, Pisetzky, Space Dimension Controller, Marcel Dettmann, Marco Faraone nella cornice del Castello del Calcione, sui colli aretini. Niente male.
Musical Zoo 19.07-23.07
Brescia Una location mozzafiato, una line up che non ti aspetti, un festival che si sta guadagnando redibilità internaizonale. A Brescia vanno in scena Clark, Lorenzo Senni, Powell e molto altro, Musical Zoo è una realtà di cui essere orgogliosi.
  molo_street_parade_rimini   E-Mission 22.07 Ghedi (BS) Anche l'hardcore ha il suo festival estivo in Italia, grazie a The Stunned Guys e all'impeccabile macchina organizzativa di Sonic Solution. Al Florida di Ghedi , una delle stroiche roccaforte del suono hard nel nostro Paese, una giornata dedicata alla cassa distorta e al suono di leggende come The Stunned Guys, Technoboy, The Melodist.
Ortigia Sound System 22.07-24.07 Siracusa Avalon Emerson, Erlend Øye, Gaika, Mount Kimbie e una manciata di altri nomi che si muovono tra house, techno ed elettronica più sofisticata. Ortigia Sound System unisce la bellezza di una città magica, l'estate siciliana e una line up dall'identità ben precisa e fortemente connotata. L'ideale per attaccare musica di qualità e una splendida vacanza al mare.
Siren Festival 27.07-30.07 Vasto (CH) La quarta edizione di Siren Festival unisce nomi interessantissimi provenienti da diversi rami musicali, e li fa calzare in un’unica grande manifestazione che andrà in scena a Vasto, in provincia di Chieti. Dall’indie-pop italiana al rap, passando per alcuni nomi sacri dell’elettronica, l’episodio 2017 va assolutamente seguito da vicino. Un po’ di nomi? Apparat, Trentemøller, Ghali, Carl Brave x Franco126, Giorgio Poi, Gazzelle, Gomma, Baustelle. Ma ce ne sono davvero tanti altri.  
64874_ppl   FAT FAT FAT 04.08-06.08 Macerata Città universitaria, Macerata sfrutta i suoi assi nella manica e un baicno d'utenza potenzialmente molto ampio per proporre un festival che sta diventando un caso all'interno del panorama nazionale. Quest'anno tra i suoi protagonisti ci saranno Moodyman, Nightmare On Wax, Omar S.
WiSH Summer Adventure 14.08 Lignano Sabbiadoro (UD) Per il suo secondo capitolo, l’edizione italiana di WiSH si trasferisce da Firenze a Lignano Sabbiadoro. On stage Martin Garrix e altri califfi dell’EDM. Allestimenti e scenografie da vero e proprio festival, con tema legato al territorio che sarà svelato soltanto nei giorni immediatamente precedente il WiSH. Balla Coi Cinghiali 24.08-26.08 Vinadio (CN) Ha superato il traguardo dei diecni anni questo festival nella suggestiva cornice di un forte in Piemonte, tra i colli cuneesi. Quest'anno i protagonisti saranno Sfera Ebbasta, IZI, Populous e un pezzo da novanta come Tricky. Un festival fuori dall'ordinario, e poi, ocme da slogan qui è "come a Woodstock, ma si mangia meglio!".
Home Festival 30.08-02.08 Treviso Si allarga e si espande sempre più Home Festival, passato dalle 27mila presenze del 2010 alle 88mila dello scorso anno. Una crescita costante, costruita con l’intelligenza di creare un raduno musicale dove possano convivere elettronica e reggae, rock e rap, dj e star del microfono. Quest'anno il festival più grande in Italia ha messo nel pallottoliere Steve Angello, Justice, Chris Liebing, Samuel, Soulwax, J Ax & Fedez e moltissimi altri nomi.
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La regione centrale vantava la presenza sul territorio di alcune discoteche che sarebbero diventate icone mitizzate da intere generazioni. Club Imperiale, Kama Kama, Jaiss, erano soltanto alcune delle nuove mecche che misero sulla cartina geografica località altrimenti dimenticate da Cristo come Tirrenia, Camaiore o Empoli. Una più della altre: Ponsacco, dove 15 mila anime in provincia di Pisa videro improvvisamente cambiata la propria quieta esistenza quando Antonio Velasquez, il 26 settembre 1992, apriva la Discoacropoli d’Italia. Un movimento danzante, da mezzanotte a mezzogiorno, che oggi sarebbe fisso in trendingtopic #mezzanottemezzogiorno. Benvenuti all'Insomnia. Miki, Francesco Farfa, Mario Più, Alex Neri, Joy Kiticonti, Ricky le Roy, Franchino, il Principe Maurice, Zicky, Roby J., Alessandro Tognetti, Gabry Fasano, Paolo Kighine, Luca Pechino. Per migliaia suona come la nazionale. Eppure erano solo dj che suonavano una musica elettronica nuova, particolare, perfetta per l'edonismo sfrenato del Patchwork Place o per la lussuria del Penelope. Un paio di giorni fa, in via Gello 175, laddove sorgeva la discoteca, è stato inaugurato un polo sanitario di alto livello: "la Radiologia Diagnostica Valdera che, con l’adiacente farmacia comunale di Farmavaldera, farà delle Melorie un autentico punto di riferimento sanitario per la provincia", si legge su La Nazione, storico quotidiano locale che aggiunge: "si presenterà come centro specializzato in prestazioni diagnostiche e ambulatori con medici specialistici delle varie branche, dalla neurologia alla reumatologia, dalla endocrinologia alla geriatria, dalla cardiologia alla urologia". La missione del polo è quello di offrire prestazioni  di alta qualità a prezzi competitivi. Di una nobiltà estrema. La riqualificazione di uno spazio in tal senso non può farci che piacere. Ricordare le politiche del ballo degli anni che furono ci provoca sempre un brivido di piacere. Retrogusto vintage. [post_title] => Hanno aperto un centro medico al posto della mitica discoteca Insomnia [post_excerpt] => Ha inaugurato la Radiologia Diagnostica Valdera, laddove sorgeva l'Insomnia, Discoacropoli d'Italia. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => aperto-centro-medico-posto-dellinsomnia [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-06-21 12:06:18 [post_modified_gmt] => 2017-06-21 10:06:18 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=30717 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [11] => WP_Post Object ( [ID] => 30710 [post_author] => 112 [post_date] => 2017-06-20 17:40:00 [post_date_gmt] => 2017-06-20 15:40:00 [post_content] =>     Bevagna, comune italiano in provincia di Perugia. È inserita tra i Borghi più belli d'Italia e tra le Bandiere arancioni. La sua bellezza e la sua tipica 'italianità' l'hanno portata nel corso della storia ad essere teatro di riprese per alcuni registi come Marco Mattioli e Franco Zeffirelli, per fiction come Don Matteo e molto più recentemente per il videoclip della nuova traccia di Armin Van Buuren. Si intitola 'Sunny Days', ed è cantata da Josh Cumbee, già candidato per l'album dell'anno ai Latin Grammy Awards.   https://www.youtube.com/watch?v=Nt4fp43U2ys [post_title] => Guarda il video di Armin Van Buuren girato in Italia [post_excerpt] => Il re della trance Armin Van Buuren è stato rapito dal fascino del borgo umbro dove ha girato il videoclip del suo ultimo singolo. 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SECONDARIE

Scavalchi la sicurezza, sali sul palco ed arrivi in console. Sei pronto per un selfie con Martin Garrix, ma qualcosa va storto. E il video diventa virale.

di Stefano Marano, 24 giugno 2017

  Gli ultimi mesi sono stati piuttosto intensi per Steffi. La celebre dj tedesca (olandese di nascita n.d.r) è reduce infatti dal mixaggio della compilation Fabric 94, ennesimo grande successo

di Matteo Roma, 23 giugno 2017

Siamo stati al Sónar di Barcellona e vi raccontiamo cosa abbiamo visto e sentito

di Alberto Scotti, 23 giugno 2017

In un’intervista radiofonica sono emersi nuovi dettagli sulla probabile identità di Banksy, l’artista più famoso del mondo

di Alberto Scotti, 23 giugno 2017

Konstantin, co-fondatore della Giegling, si è lasciato andare senza leggerezza sul movimento attuale delle female dj. Ed è subito polemica.

di Federico Piccinini, 22 giugno 2017

Nella web serie “Hot Ones” DJ Snake risponde alle domande mangiando una serie di prodotti a base di peperoncino….

di Ale Lippi, 22 giugno 2017

Meno di 48 ore fa i Daft Punk hanno sorpreso tutti con ‘Overnight’, traccia co-prodotta dall’elusivo duo francese per il nuovo album dei Parcels, band electro-pop australiana sotto contratto con Kitsuné.

di Michele Anesi, 22 giugno 2017

La Dj Mag Top 100 Djs 2017 si avvicina: chi vincerà stavolta?

di Federico Piccinini, 21 giugno 2017

Arrivano i festival estivi, ecco la nostra guida ai più interessanti in giro per l’Italia

di Redazione, 21 giugno 2017

Abbiamo visto i Martinez Brother al Social Music City festival lo scorso 20 maggio: ecco alcuni consigli per rubargli un po’ del loro ineguagliabile stile.

di Ghya, 21 giugno 2017

Ha inaugurato la Radiologia Diagnostica Valdera, laddove sorgeva l’Insomnia, Discoacropoli d’Italia.

di Ale Lippi, 21 giugno 2017

Il re della trance Armin Van Buuren è stato rapito dal fascino del borgo umbro dove ha girato il videoclip del suo ultimo singolo.

di Stefano Marano, 20 giugno 2017

TERZIARIE

Flume e Kendrick Lamar si uniscono ad altre tre stelle per una collab stellare.

di Federico Piccinini, 19 giugno 2017

  È sempre un piacere vedere il nostro bel paese rappresentato al meglio all’estero, soprattutto se l’occasione speciale è l’Ultra Europe 2017. Stiamo parlando dei Retrohandz, duo di casa Doner

di Federico Piccinini, 19 giugno 2017

Solar, il nuovo album di Maceo Plex. Una questione di famiglia.

di Dan Mc Sword, 19 giugno 2017

Martin Solveig e ALMA insieme per quello che si presenta come l’ennesimo tormentone radiofonico del francese. Pronti a ballare?

di Stefano Marano, 19 giugno 2017

In attesa di far uscire il suo terzo album, Avicii ha collaborato con una leggenda vivente.

di Ale Lippi, 19 giugno 2017

‘Harder, Better, Faster, Stronger’ rifatta da quest’orchestra è davvero uno spettacolo!

di Michele Anesi, 17 giugno 2017

L’inglese Jax Jones, dopo il successo di You Don’t Know Me, torna con un nuovo pezzo tra dance e samba insieme a Demi Lovato e Stefflon Don.

di Stefano Marano, 17 giugno 2017

Tomorrowland 2017 e le sue offerte gastronomiche: tantissime novità.

di Dan Mc Sword, 17 giugno 2017

Sembrano finiti i tempi duri per Beatport, che si sta rilanciando sotto molti aspetti. Basterà?

di Federico Piccinini, 16 giugno 2017

Jeff Mills e la ultima opera, Planets. Nove vinili per ciascun pianeta.

di Dan Mc Sword, 16 giugno 2017

Nell’agosto del 2015 Afrojack annunciò di aver iniziato a produrre sotto un nuovo alias chiamato NLW. A distanza di due anni questo side project sembra essergli più utile che mai per esplorare nuovi generi.

di Michele Anesi, 16 giugno 2017

Nuova etichetta, nuovo studio, nuove release. Stefano Fontana prepara grandi novità

di Alberto Scotti, 15 giugno 2017
Array ( [0] => WP_Post Object ( [ID] => 30699 [post_author] => 53 [post_date] => 2017-06-20 16:21:09 [post_date_gmt] => 2017-06-20 14:21:09 [post_content] =>   Non è un talent, e neanche la solita accademia. Ma una scommessa che promette molto bene. Jägermeister ha dato vita a JÄGERMUSIC LAB, un progetto ambizioso che vuole rompere gli schemi e creare qualcosa di nuovo, soprattutto di utile per la scena musicale italiana. JÄGERMUSIC LAB è un incubatore di talenti, nato per scovare e far crescere nuovi producer e introdurli nel mercato musicale per lasciare il segno. In un contesto in cui l’industria musicale non sempre è in grado di offrire un futuro ai nuovi talenti, Jägermeister crea delle nuove opportunità, con l’obiettivo di inserire nella scena elettronica contemporanea nuovi artisti, sostenendoli nel loro percorso a lungo termine. Ideato e creato grazie alla stretta collaborazione con MAT Academy, la prima accademia online italiana che insegna le tecniche più avanzate di produzione, JÄGERMUSIC LAB è rivolto a personalità con un buon livello di conoscenza e produzione musicale. I partecipanti dovranno dare il meglio di sé dimostrando le proprie abilità e la propria tenacia per diventare uno dei tre MUSIC MEISTER e far così parte della crew artistica di JÄGERMUSIC.   back jag-103   COME FUNZIONA JÄGERMUSIC LAB   LE CANDIDATURE Fino al 19 luglio sono aperte le candidature per ottenere la borsa di studio per partecipare a settembre ai 10 giorni di accademia che si terranno a Berlino, patria di Jägermeister. I candidati, con conoscenza ed esperienza in produzione di musica elettronica, sono invitati a iscriversi sul sito https://www.bethenightmeister.com/jagermusiclab/descrivendo le proprie abilità e preferenze sonore. LE SELEZIONI Un team di esperti del settore analizzerà le candidature e selezionerà i 20 profili che rispecchieranno al meglio l’anima del MUSIC MEISTER, invitandoli il 26 luglio ad una giornata di colloqui in cui saranno selezionati i 10 migliori candidati. L’ACCADEMIA A BERLINO Il 4 settembre i 10 profili selezionati voleranno a Berlino, per iniziare la 10 giorni di accademia tenuta degli insegnanti di MAT Academy. Le giornate saranno intense e ricche di contenuti: alle ore di lezione sulle tecniche di produzione e lo scenario musicale italiano e internazionale si susseguiranno live test, Jäger Room con live streaming e tour dei migliori club di Berlino. Molti saranno anche gli ospiti di livello internazionale: da Luca Pretolesi, Mixing & Mastering Engineer Studio DMI (Las Vegas), Matteo Esse, A&R Manager di d:vision records, Carola Pisaturo, Luca Guerrieri (d:vision records), uno dei migliori produttori made in Italy, e i The ReLOUD (d:vision records), master teacher della MAT ACADEMY. Altri ospiti di livello internazionale saranno annunciati durante lo sviluppo dell’iniziativa. LA FINALE LIVE ALLA JÄGER HOUSE ROMA  La fase conclusiva del primo JÄGERMUSIC LAB culminerà il 29 settembre a Roma con la Jäger House. Durante il party una giuria di esperti giudicherà le performance live dei 10 partecipanti, per selezionare i tre MUSIC MEISTER. I migliori talenti emersi dall’esperienza dello JÄGERMUSIC LAB avranno la possibilità di firmare un EP per l’etichetta indipendente d:vision records, di far parte degli artisti Wonder Manage per il booking, di ricevere lo Stage Visual Pack di SUGO Design, team produttore dei visual nei concerti di Jovanotti, oltre che essere inseriti nelle line up dei festival italiani 2017/2018 sponsorizzati da Jägermeister, e partecipare al tour Jägermeister 2017/2018 all’interno dei migliori club italiani. JÄGERMUSIC LAB vuole essere una fucina preziosa per tutti coloro che si rispecchiano nei valori del compositore d’oggi, in grado di generare qualcosa di unico, trascinante, complesso ma fruibile, come solo la musica può essere. 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Queste sono le prime parole che vengono spontaneamente in mente quando si entra in contatto con il mondo degli ANUDO, band di musica elettronica formata da tre elementi che, con un profilo artistico in rapida ascesa, ha saputo collezionare ben 145 date, 10 partecipazioni a grandi festival (tra cui Balaton Sound, Spring Attitude e One Day Music) e due tour europei negli ultimi due anni. Dopo un 2016 davvero intenso - anno in cui hanno dato alle stampe il loro primo album, 'Zeen' - il 2017 vede la band alle prese con una profonda maturazione sonora. Se già con 'Like The Sun', traccia uscita in primavera, si era percepito un parziale riassestamento della loro identità musicale, è con il nuovo singolo 'Blue Make Up' che la svolta sembra aver raggiunto la piena maturità.     La traccia è fresca come la brezza primaverile e frizzante come un torrente alpino. La capacità di creare un flusso sonoro coerente ma costantemente in divenire, mutevole e indomabile, rendono 'Blue Make Up' un perfetto crossover tra future garage e synth-pop. L'incontro-scontro tra cuore italiano e mood europeo rendono questo progetto uno dei più interessanti e più facilmente esportabili del nostro Paese. In attesa di vederli impegnati allo Sziget Festival 2017, vi mostriamo in anteprima assoluta il video di 'Blue Make Up'. [post_title] => Guarda il video di 'Blue Make Up', l'ultimo singolo degli ANUDO [post_excerpt] => Eccellenza italiana. Queste sono le prime parole che vengono spontaneamente in mente quando si entra in contatto con il mondo degli Anudo, band italiana di musica elettronica. 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Grazie ad un'opera pia di un utente Soundcloud, tutto il set è disponibile on line.  Sbrigatevi prima che qualcuno lo cancelli. [post_title] => Ascolta il dj set di Eric Prydz al Sonar Barcellona [post_excerpt] => Novanta minuti di Eric Prydz live dal Sonar Barcellona 2017. 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Pochi mesi fa tuttavia sono arrivati i primi segnali che qualcosa di nuovo era in cantiere.     KiNK, oramai consacrato come uno dei migliori live act al mondo, ha iniziato a proporre session drum and bass di spessore utilizzando proprio alcuni campioni di quel lavoro. Aphex Twin, dal canto suo, riemerge dall'oblio e lo fa dividendo, come sempre, la critica di settore e non solo. Da qui si è arrivati all'annuncio della Sharivari Rec di una extended version del tribute ep che conterrà ben dodici cut nuovi per l'occasione. Potrà ancora una volta l'entusiasmo di KiNK mescolarsi con l'entropia di Aphex Twin? 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Jägermusic Lab è il nuovo incubatore di talenti dell’elettronica italiana

di Redazione, 20 giugno 2017

Eccellenza italiana. Queste sono le prime parole che vengono spontaneamente in mente quando si entra in contatto con il mondo degli Anudo, band italiana di musica elettronica.

di Michele Anesi, 20 giugno 2017

Novanta minuti di Eric Prydz live dal Sonar Barcellona 2017.

di Ale Lippi, 20 giugno 2017

  Correva l’anno 2010, Strahil Velchev all’epoca era un promettente producer che aveva infilato diverse release di spessore senza perdere la proverbiale discrezione. “Aphex KiNK” fu quindi una sorpresa, un

di Matteo Roma, 19 giugno 2017