PRIMARIE

Poco più di due settimane al primo Boiler Room italiano in assoluto: l’11 giugno la più famosa invite-only live music session sbarca infatti a Milano, grazie alla partnership con Ray-Ban, principale responsabile dell’approdo sul nostro territorio. Location ovviamente ancora top...
di Federico Piccinini, 28 maggio 2015
Array ( [0] => WP_Post Object ( [ID] => 9610 [post_author] => 6 [post_date] => 2015-05-28 14:09:29 [post_date_gmt] => 2015-05-28 12:09:29 [post_content] => Si avvicina l'estate, il caldo, il sole e c'è voglia di house music. Ci addentriamo nei meandri delle sonorità old school con Gerald Mitchell e la sua "Hardlife", lezione di semplicità e qualità che sicuramente ha influenzato molti dei produttori contemporanei. Dalle borse dei dischi di Move D, Mr. Ties, San Soda e tanti dei protagonisti dei dancefloor internazionali l'odierna "track of the day" ha un groove senza eguali. "Let there be house!". [post_title] => Track of the day 28.05.15: Gerald Mitchell [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => track-of-the-day-28-05-15-gerald-mitchell [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-05-28 14:09:29 [post_modified_gmt] => 2015-05-28 12:09:29 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=9610 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 9605 [post_author] => 3 [post_date] => 2015-05-28 12:18:00 [post_date_gmt] => 2015-05-28 10:18:00 [post_content] => Ormai è ufficiale: la moda del 2015 è buttare fuori i dischi a sorpresa. Non sfugge a questa dinamica discografica (su cui, volendo approfondire, si spalancherebbero le porte di lunghi discorsi riguardanti il mercato) il giovane producer australiano Flume. Il suo fulminante debutto del 2013 e il suo remix di "You and me" dei Disclosure l'hanno proiettato verso un grande successo di pubblico e critica, come si dice. Tanto che il suo nuovo disco iniziava ad essere davvero molto atteso. Lui se ne esce con questa "Some minds" con Andrew Wyatt dei Miike Snow al microfono. Un pezzo molto Flume, per un verso, e allo stesso tempo diverso da ciò che ci ci poteva aspettare da lui. Quello che un vero talento dovrebbe saper fare. Essere riconoscibile al primo ascolto e contemporaneamente sorprendere. Che fosse nata una stella era già chiaro. Oggi ne abbiamo conferma. 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Anche se molte serate e locali inaugurano in questi giorni – Amnesia, Space e Ushuaia su tutti – resta il fatto che l’Ims negli anni abbia saputo guadagnarsi il titolo di autentica cerimonia inaugurale dell’estate del clubbing e se vogliamo anche dei Festival. Più che blanca, l’Isla è sempre più magica, e momenti di incontro e di confronto come l’Ims non possono che essere benvenuti. Qualche highlights? La presentazione dell’annuale business report, scaricabile al seguente indirizzo: http://www.internationalmusicsummit.com/ibiza/business-reports; lo show-case che ha coinvolto nuovi talenti dell’elettronica ed un marchio istituzionale quale Gibson Guitars, l’analisi di nuovi mercati quali Asia e Africa ed una serie di interviste pubbliche con i referenti di Ultra Music e Soundcloud. E potremmo continuare all’infinito: per saperne di più, ecco il video, realizzato all’Ims dal collega Riccardo Sada, e che illustra al meglio alcuni dei momenti più salienti di Ims. Nei prossimi giorni presenteremo invece le interviste a Trevor Horn (nella foto di Igor Ribnik mentre viene intervistato da Pete Tong di Bbc Radio One) autentico pioniere della musica elettronica, e a Andrea Oliva, appena uscito con il suo primo album su Objektivity, la etichetta di Dennis Ferrer. Sul numero di DjMag Italia di giugno, invece, il reportage completo su IMS 2015, mentre a luglio tornerà a grande richiesta lo speciale Ibiza. https://www.youtube.com/watch?v=0BJ6iHX_L7I&feature=youtu.be [post_title] => Ims Ibiza: prime riflessioni [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ims-ibiza-prime-riflessioni [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-05-28 11:28:24 [post_modified_gmt] => 2015-05-28 09:28:24 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=9454 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 9594 [post_author] => 104 [post_date] => 2015-05-28 00:18:03 [post_date_gmt] => 2015-05-27 22:18:03 [post_content] => Il Nameless Festival è ormai alle porte e tra i guest dj ci sarà anche Matthias Richter alias Tujamo. Tormentoni quali “Hey Mister!” e “Dr Who” sono pezzi riempipista che a più di un anno di distanza dalla loro uscita non hanno ancora perso di appeal. Tujamo guarda avanti e con la Spinnin Records ha pubblicato ad aprile scorso “Booty Bounce”, una traccia incalzante e molto estiva. Lo abbiamo incontrato sabato scorso 23 maggio al Vanità di Mantova, dove neanche a dirlo si è registrato il tutto esaurito. Abbiamo approfittato per scambiare un paio di battute.   Ciao Tujamo, è sempre un piacere vederti in Italia. Dagli esordi ad oggi com’è cambiata la musica nei club? Anche per me è un piacere venire in Italia e leggo spesso Dj Magazine. Quando ho iniziato sei anni fa il sound era più “groovie”, poi è diventato molto molto più duro.  Mentre ora sta tornando al groove, prendendo spunto anche indietro nel tempo. Ed è quello che mi piace di più.   E com’è cambiata la tua musica dagli esordi con “Mombasa” ad oggi con la nuova hit “Booty Bounce”? Il suono della mia musica era molto house agli inizi. Penso che oggi la mia musica conservi ancora alcuni elementi di allora, però è diventata un po’ più forte. Diciamo che è diventato più dura, ma ancora con più groove. Almeno è quello che dice la gente della mia musica.   Hai lavorato con dj del calibro di Plastik Funk, Steve Aoki e Chris Lake. Quali tra questi ti ha più influenzato? Il dj producer che più mi ha ispirato credo sia stato Chris Lake. E’ davvero un ottimo produttore sotto l’aspetto tecnico, ha sempre grandi idee e poi è sempre divertente lavorare con lui.   E con quale dj ti piacerebbe lavorare in futuro? Ho iniziato un progetto con Martin Solveig. E’ molto eccitante lavorare con lui, perché è un vero musicista. Martin può suonare qualsiasi strumento musicale e anche cantare. Davvero una collaborazione eccitante.   Quale show proporrai al Nameless Festival? Come dicevo prima è sempre pazzesco suonare in Italia. Il pubblico italiano è sempre caloroso. Nelle mie performance cerco sempre di dare il massimo dell’energia ed è quello che farò al Nameless.   (testo Alessandro Tanassi; foto Anna Malagutti) [post_title] => La "Booty" dance di Tujamo al Nameless Festival [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => booty-dance-tujamo-nameless-festival [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-05-28 13:57:58 [post_modified_gmt] => 2015-05-28 11:57:58 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=9594 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 9463 [post_author] => 3 [post_date] => 2015-05-27 16:08:24 [post_date_gmt] => 2015-05-27 14:08:24 [post_content] => Burn Residency ritorna anche quest'anno, offrendo la possibilità di vincere 100mila euro e un anno di contratto esclusivo al vincitore finale, in quanto "Next burn DJ Superstar". Chi avrà  le carte in regola per portarsi a casa un contratto discografico? Chi sarà abbastanza forte da ottenere una residenza a Ibiza? Chi uscirà trionfante dal bootcamp di luglio? burn Residency è già iniziato, i dj che hanno sottoposto il loro mix possono solo augurarsi di essere tra i fortunati vincitori. A marzo si sono chiuse le iscrizioni, i dj mix dei partecipanti sono stati votati e ora la giuria è in fase di "scrutinio". A luglio, i vincitori saranno protagonisti del bootcamp a Ibiza, al termine del quale i miglior tre artisti avranno l'opportunità di fermarsi sulla Isla per una residenza nella capitale estiva del divertimento. E poi? Alla fine dell'estate, sarà scelto un vincitore, colei o colui che si porteranno a casa l'ambito premio di 100mila euro e il mitico contratto. DJ Mag seguirà la burn Residency 2015 nei prossimi mesi, raccontandovi le varie fasi del contest e tenendovi aggiornati su ogni passaggio; saremo anche al bootcamp di Ibiza, da cui non mancheremo di farvi avere news in tempo reale e dove spulceremo in tutti i retroscena del camp. Con noi nelle Baleari ci sarà il leggendario Carl Cox, burn ambassador e parte della giuria che deciderà i vincitori (con lui tra gli altri, Yousef, Marco Bailey, Sebastian). Lo abbiamo raggiunto al telefono, per farci raccontare qualcosa sulla Residency e sulla sua ormai consolidata collaborazione con burn. MCK15966 copy "E' un piacere essere nuovamente mentore e ambassador per burn Residency" dice il titano della techno. "Poter parlare a questi giovani dj è molto importante, non soltanto per loro. Lo è anche per me. Avere a che fare con queste persone, con la loro sana ambizione, con il loro talento, la loro voglia di emergere, è linfa anche per me. E' un modo di nutrirsi a vicenda, perché se io posso dare loro consigli basati sulla mia esperienza personale, loro hanno sicuramente una freschezza che a me ormai manca, per forza di cose, e mi stimolano molto. Si tratta di futuro, non soltanto artistico e musicale, ma anche economico: la club culture ormai è un settore ricco e prospero, genera indotto e fonte di guadagno per molte persone, inoltre è un modo sempre nuovo di fare economia, e questo è un aspetto molto importante. Io sono nel music business da quarant'anni e vedo dei cambiamenti epocali negli ultimi anni, dovuti a tanti fattori diversi. Occasioni come burn Residency rappresentano un'opportunità in questo senso, una sorta di mecenatismo e in qualche modo ci rende liberi, ci permette si poter esprimere la nostra arte senza la mediazione di strutture attente a strategie discografiche che non condividiamo." Carl Cox non ha bisogno di presentazioni, è uno dei dj che hanno reso questa professione una figura artistica di primaria importanza, traghettandola da oscuro selezionatore di dischi a centro di gravità di una serata, di un festival. Vera superstar della consolle fin dagli anni '90, ha saputo intercettare i gusti di almeno tre generazioni di clubbers, diventando un fenomeno globale, da Londra all'Asia al Sudamerica, e portando la techno (e non solo) sui principali palchi mondiali. Il suo legame con Ibiza, poi, è davvero speciale, visto che Carl ha una sua residenza allo Space (club ai vertici della Top 100 di DJ Mag per diversi anni) per 13 anni consecutivi, e si accinge, naturalmente, a ritornarvi da re per il quattordicesimo. Qualcosa di mitologico. Un rapporto più forte del tempo, degli stravolgimenti economici e dei cambiamenti nei rapporti tra i dj e i gruppi di promoter che di anno in anno si susseguono sull'isola. Ibiza è una vera e propria casa per Carl: "Ibiza è il centro del mondo se sei un dj, per i ragazzi della burn Residency è importante esserci ed è un grande test per loro salire sulla consolle di club importanti della Isla. Ma anche solo partecipare ed essere lì è una grande opportunità per imparare diverse dinamiche del nostro mestiere. Ogni anno che passa, anziché abituarmi e non stuprimi più, mi accorgo di quanto questo posto sappia essere ricco di novità, di nuovi stimoli, di ricerca, tutto per portare a chi viene a sentirci uno spettacolo che sappia tenere la musica al centro di tutto, ma riesca allo stesso tempo a dare molto di più, offrendo un'esperienza unica a al mondo". MCK15147 copy Quando invece si tratta di raccontare il suo punto di vista su come il sistema-club culture e il mercato discografico siano cambiati nel tempo, è un piacere sentire le sue preziose parole. "Negli anni tutto è cambiato moltissimo, oggi sappiamo bene che spesso è necessario essere produttori e avere delle tracce di successo per avere una buona visibilità. Io arrivo da un periodo diverso, ho prodotto deiversi dischi e compilation ma non erano un passaggio strettamente necessario per essere un dj di successo. Così nella burn Residency cerco di portare quello spirito, di far passare l'idea che esiste una persona dietro l'artista. Io non ho mai avuto una hit in classifica dal 1991, anche allora era importante produrre brani di successo ma ho preferito costruirmi una credibilità dentro i club. E sono felice di poter essere mentore per qualcuno oggi, e cercare di riportare la figura del dj al centro della nostra cultura. Non è necessario essere una popstar, il dj è per antonomasia un pioniere, uno scopritore di novità". Il tempo a nsotra disposizione non è molto, e dobbiamo salutarci, anche se avremmo avuto voglia di continuare questa interessante conversazione a lungo. Chissà che non la riprenderemo a Ibiza... Potete seguire burn Residency sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/burn.residency dove trovate tutti gli aggiornamenti e le evoluzioni del concorso. [post_title] => burn Residency e Carl Cox a Ibiza [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => carl-cox-burn-residency [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-05-27 16:08:24 [post_modified_gmt] => 2015-05-27 14:08:24 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=9463 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 9460 [post_author] => 3 [post_date] => 2015-05-27 12:12:45 [post_date_gmt] => 2015-05-27 10:12:45 [post_content] => E' proprio una formula matematica, come nel titolo. Prendete i due fratellini più cool d'Inghilterra, i Disclosure; prendete una delle loro tracce killer, e fateci cantare sopra uno dei più talentuosi e dotati cantanti degli ultimi anni, Gregory Porter. Boom! "Holding on" è il nuovo singolo dei Disclosure e posso scommettere quello che vi pare che nei prossimi mesi lo sentiremo in tutti i club, in radio, nelle spiagge, nei locali. Ma vi immaginate un pomeriggio di luglio, al mare, con questo pezzo? Le serate delle vostre vacanze con questa colonna sonora? I Disclosure non hanno scoperto l'acqua calda, per carità, è l'house degli anni '90 riproposta con qualche aggiustatina; però, mantenendo la metafora, hanno sicuramente trovato una falda ricca e prolifica. Che volete che vi dica, a me questa canzone fa impazzire, se la dance deve restare nel pop, spero sia in questa forma elegante e fresca, perchè - ormai lo ripeto da un po' - i tastieroni sono belli ma ormai hanno dato.   https://www.youtube.com/watch?v=gVN6FqPpChQ [post_title] => Disclosure + Gregory Porter = estate 2015 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => disclosure-gregory-porter-estate-2015 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-05-27 12:12:45 [post_modified_gmt] => 2015-05-27 10:12:45 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=9460 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 9270 [post_author] => 72 [post_date] => 2015-05-27 12:00:09 [post_date_gmt] => 2015-05-27 10:00:09 [post_content] =>

La visceralità è lo stampo con il quale la trap imprime forza al suono. I suoi ritmi cadenzati vengono infettati da interferenze di percussioni e da battiti che muovono quasi come in una danza tribale. Una miscela così esplosiva di influenze musicali fa di questo genere un campo in continua evoluzione. Con la sua mano Candyland incorpora questa flotta di sensazioni e libera un sound che irrompe senza indugi animando le feste da Orlando a Washington. Portata al grande pubblico grazie a contest come quello dei Bingo Players per "Rattle" e per "Make It Pun Dem" di Skrillex, Josie Martin conosce bene il valore che porta a lottare. Dopo grandi release e remix per etichette del calibro di Spinnin', Monstercat e Ultra ed artisti come Lil Jon, Laurel e Krewella, l'ultima hit a ricevere il biglietto per il paese dei balocchi è "Lean On" ed accompagna "Murda", nuovo pezzo originale uscito su Smog Records.

https://soundcloud.com/candylanddjs/candyland-murda-1

Da qualche tempo hai conquistato il tuo spazio nella grande arena edm. Parlami del principio, come hai scoperto la musica e in che modo ti ci sei avvcinata?

Mia mamma mi ha molto aiutata a scoprire il mio amore per la musica. Ci siamo spostate molto di città in città negli anni ed in questi lunghi viaggi lei mi mostrava nuova musica. Da Lauryn Hill ai Nirvana, il mio desiderio di fare musica è cresciuto sempre di più.

C'è stato un passaggio in particolare che diresti fondamentale per la tua carriera?

Si assolutamente, i contest di "Rattle" dei Bingo Players e di "Make It Pun Dem" di Skrillex sono stati enormi svolte per me, mi hanno aperto davvero tante porte.

https://soundcloud.com/candylanddjs/skrillex-make-it-bum-dem-1

Da poco è uscita "Murda" su Smog Records, cos'altro dobbiamo aspettarci da te nei prossimi mesi?

A Giugno uscirà un original insieme ai Retrohandz sulla Dim Mak di Steve Aoki e nel frattempo sto lavorando ad alcune collaborazioni. Mi piace molto lavorare con persone che stimo e creare qualcosa di unico insieme: nel futuro collaborerò molto più frequentemente questo è sicuro!

Esprimi un desiderio, domani in studio con..?

Jack U. Sono ossessionata da entrambi e da quello che fanno: la nostra musica sarebbe assurda!

Il tuo bootleg di "Lean on" è stato supportato da Dj Snake. Sarà di sicuro una delle tue armi nella stagione dei festival, ma cosa c'è nei tuoi set?

Nei miei set cerco la diversità. Mi piace il fatto che quando la gente viene a vedermi non sa esattamente cosa aspettarsi. Penso che grazie al fatto che produco in diversi stili, dalla trap, dubstep ed electro, ho privilegio di poter suonare qualsiasi cosa.

https://soundcloud.com/candylanddjs/lean-on-candyland-remix-1

Hai remixato pezzi di Lil Jon, Knife Party e Ludacris portandoli in una versione che chiami OG. E' un modo per dare nome al tuo lato più folle? Cosa c'è dietro questo aspetto della tua produzione?

Ecco i remix OG sono praticamente dei remix trap di vecchi pezzi, quindi è da questo che viene la follia. Ho sempre ascoltato musica un po' tenebrosa, crescendo anche con il metal la violenza del suono in qualche modo mi è rimasta (ride)

https://soundcloud.com/candylanddjs/stand-up-candylands-og-remix-1

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Perforati da campionamenti tech e meccanizzati, trapanati da synth deformati e bassi distorti, i Modestep sono reduci da una gig alla Brixton Jamm insieme a colleghi di stage come Big Narstie & Dullah Beatz, Cookie Monsta, Trolley Snatcha, Culprate e altri ancora. Il cantante Josh Friend, il dj Tony Friend, il chitarrista Kyle Deek e il batterista Pat Lundy non sono mai stati così motivati. É un po' che non uscite con un prodotto discografico, non credete? Vorrei dire ai lettori di DJ Mag Italia che siamo stati in vacanza. Ma non è così: fondamentalmente, abbiamo passato un po' di tempo a scrivere pezzi e a registrare take. Non avevamo tutto questo tempo, in passato. Ma questa è stata l'occasione perfetta per prenderci una pausa. Una pausa non di riflessione ma di... organizzazione. Dove avete registrato questo album? Nel vostro studio? Abbiamo fatto tutto a casa di Josh. Abbiamo costruito uno studio all'esterno di casa sua. Abbiamo fatto delle registrazioni dal vivo con Tom Dalgety a Londra. Ma tante cose le abbiamo incise nella casa di Josh, che è a due passi da Londra. https://youtu.be/t9NK7ue27xo Chi ha collaborato alla produzione dell'album? Big Narstie sembra aver dato il meglio di sé. Abbiamo collaborato con un sacco di gente, in questo disco. Cuprati, Trolley Snatcha, Partysquad. È stata un'esperienza unica, un'occasione per apprendere tante cose e lavorare con che molte persone, che non è mai facile. Abbiamo imparato molto anche nel socializzare e ottimizzare i rapporti. Essere nella stessa stanza tutti insieme, a lavorare come produttori, non è facile. Big Narstie è una delle persone più divertenti che abbia mai incontrato. Ah, vi dico subito che io sono molto meglio di lui a giocare FIFA 2015. La vostra musica elettronica punta all'uso di strumenti reali, ora, soprattutto nei live e se paragonato ai Modestep di qualche anno fa. La tecnologia ci ha permesso di sviluppare il nostro modo di suonare dal vivo e di intraprendere nuove strade. È molto più facile per noi ricreare un suono elettronico in un ambiente vivo, adesso. Viviamo in un'epoca in cui la tecnologia avanza così velocemente che può permettere alle persone di essere super reattive e pensare a essere efficaci durante le proprie prestazioni. https://youtu.be/M0yhFfZu3Uw C'è qualche artista esordiente che è venuto a chiedervi aiuto per la sua produzione? Sì. Ma non facciamo nomi. Consigli ne diamo. Diciamo sempre di lavorare duro, di utilizzare internet per quanto possibile e di credere in se stessi mantenendo la propria visione. Anzi, diciamo questo: non permettete a nessuno di distorcere la vostra visione, di cambiare i vostri sogni. Qual è la città che si ispira più che mai in questo momento? Londra, naturalmente. C'è un nuovo talento che vi piace particolarmente in questo periodo tra i dj? E tra le band? Siamo ancora dei grandi fan di Jaguar Skills, un vero super dj. Andy C ha il mio pieno rispetto. DJ EZ è uno che ha dato molto e ha il mio pieno rispetto. Qual è il vostro set-up durante un live? Siamo una band molto completa, con batterista, chitarrista. Josh canta e suona una tastiera. Ci sono già dei nuovi Modestep in circolazione? Non saprei. I giovani però hanno la tecnologia nel sangue ed è un attimo che ti raggiungano. L'EDM intanto sta conquistando gli Usa. Non ci sentiamo appartenenti a quel mondo, intendiamo quello dei festival. 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Il canadese Dezza ha da anni una quota fissa sugli scaffali virtuali dell'etichetta moscovita Silk Music e nel corso della sua carriera ha raggiunto note etichette come Spinnin' Records, Tommy Boy, Doorn Records e Pink Rabbit. La progressione di gloria tenta di definirne l'animo e la presa tecnica ne certifica le conoscenze e di riflesso le attitudini, così il suono di Derek Silvester ha radici robuste e si incastra nell'autorevole campo d'azione trance, melodico e tech da anni marchio di Above & Beyond e della loro Anjunabeats. Da produzioni accurate a mix che accontentano i palati più fini, il remix per "Second Wind" di Johan Vilborg rappresenta il più fresco tra i fiori all'occhiello per un ragazzo che fa della progressive house il suo cardine principale.

https://soundcloud.com/dereksilvester/johan-vilborg-second-wind-dezza-remix-abgt125

Quali sono gli aspetti che ti hanno portato alla musica prima e alla produzione poi?

Sono sempre stato vicino alla musica di qualsiasi genere, saltare alla produzione è stata una delle cose più naturali che abbia mai fatto. Ora che ci penso, ho iniziato a produrre musica su Fl studio 2 ed ora dopo sedici anni c'è la versione dodici. Ogni volta che mi siedo per lavorare a qualcosa c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare: la sfida e l'amore per la musica sono le cose che mi fanno sempre andare avanti.

Quale parte della creazione musicale ti diverte di più?

Quando parti con la prima idea, che sia un progressione di accordi emozionanti o un semplice arpeggio che può definire l'intera struttura della traccia. Anche quando la traccia è finita e la senti suonare e supportare da ragazzi come Above & Beyond, Arty, Tiesto è molto gratificante.

L'artista mainstream che preferisci? E quello underground?

Eric Prydz, Pryda e Cirez D. Un uomo, tre generi diversi.

A quel tempo non avevano la stessa portata di pubblico di oggi, ma è chiaro come a differenza di altre tipologie di artisti, per te Spinnin sia stato un passaggio di crescita e non un punto di arrivo. Come ha influenzato questo la tua figura di produttore e il tuo percorso artitistico?

Spinnin è molto più grande ora di quanto non lo fosse nel 2012 questo è sicuro! Lavorare con loro è stato un grande trampolino di lancio per me. Continuo comunque a lavorarci insieme come faccio con altre grandi etichette come Silk e Ultraviolet.

https://www.youtube.com/watch?v=kqH01kc2DzY

Meglio un loop oggi e un cantante in studio domani? Quanto è importante per te la conoscenza tecnica e come questa influisce sul processo di creazione musicale?

Direi che la produzione è per circa l'80 % questione di tecnica, mixing e struttura e per il 20 % musica vera e propria. Le melodie e le progressioni possono uscire nei primi venti minuti di lavoro, ma le restanti 10 ore o più vanno impiegate per le cose tecniche. Ad esempio quando lavoro con cantanti mando la base strumentale sulla quale loro scrivono, ma anche dopo aver inciso in studio la riporto a casa per portarla al punto giusto.

Immagino che sia impossibile spiegare una cosa simile, ma proviamo. Se stai ascoltando la radio, cosa ti porta a cambiare frequenza e quando invece una canzone riesce a colpirti?

Quando la radio è accesa la blocco sempre sulla stazione anni 80. Non ho mai bisogno di cambiare frequenza perchè tutto da quegli anni è stupendo. Che tu ci creda o no, ricevo un sacco di ispirazione musicale dall'ascolto di quella musica!

Riduciamo la questione all'osso. Se dovessi citare due canzoni, una per melodia e una per accuratezza di beat e dettagli, quali diresti?

Sono indeciso tra due delle mie tracce melodiche preferite, "Liberate" di Eric Prydz e "Melod" di Pryda. Devo dire che anche l'ultimo ep di Andrew Bayer "Do Androids Dream" è davvero incredibile per entrambi gli aspetti.

Per salutarci, vedo la tua cultura musicale come un organismo in continua evoluzione, che succederà da qui in avanti?

Bene, sulla UltraViolet di Paul Thomas è da poco uscita la mia collaborazione con Steve Haines che si chiama "Match Point". Ho anche un remix per "Inner Light" di Paul Thomas e Max Freegrant. Ci sono molte uscite con la Silk Digital, due delle quali usciranno sulla loro prossima compilation Only Silk 03, anche molti remix e re-work di mie vecchie tracce. A parte questo chissà magari qualcosa di nuovo con Spinnin! (ride)

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SECONDARIE

  • La “Booty” dance di Tujamo al Nameless Festival

    I Goers con Tujamo

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Il Nameless Festival è ormai alle porte e tra i guest dj ci sarà anche Matthias Richter alias Tujamo....
di GOERS, 28 maggio 2015

TERZIARIE

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Mim e Liv: le gemelline australiane NERVO, bionde, sexy e sono soprattutto bravissime, in console e in studio di registrazione. «La moda ci interessa molto. Ci piacciono le novità e indossarle, chiaramente a modo nostro».

Come resistere? Sexy, bravissime e… con dei gusti impeccabili!

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Lamento JAM x DJ Mag by Djmagitaliamixcloud on Mixcloud

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