Amsterdam Dance Event 2010 foto di Aico Lind (289)

ADE ad Amsterdam, appuntamento immancabile

Mal sopporto di scrivere in prima persona. Ma per il blog di DJ Mag faccio un’eccezione. Non solo: mi schiero. Da campanilista, da quasi fazioso, prendo posizione e mi chiedo: cosa servono le altre fiere del clubbing, gli altri appuntamenti? IL Winter Music Conference di Miami è diventato la sagra degli italiani all’estero che pagano per suonare. Il Popkomm è stato ibernato. L’elitario Mics (fortunatamente) non l’ho mai capito. Il Midem di Cannes è talmente orientato verso il pop e le nuove tecnologie che da anni sembra aver smarrito la propria strada. Il Sonar è bello ma da specialisti, da settoriali, da amanti della nicchia e del “m’imbrodo di underground e vado anche a una mostra d’arte” o magari del  “sono avanti di 20 anni e ve lo dimostro”. Il Sib non c’è più. L’ADE, ovvero l’Amsterdam Dance Event, grazie alla Buma Cultuur, dal ‘96 è invece l’unica kermesse davvero completa, che abbraccia più generi, espande le proprie visioni, registra unicamente sold-out e ravviva sia di giorno che di notte la città olandese.
Ed ecco perché dal 17 al 21 ottobre sarò tra i canali di Amsterdam, a cercare il party più trance (è la mia specializzazione, in fondo) o electro prog. Là i suoni all’italiana non li senti. Richard Zijlma, direttore dell’ADE, va fiero di questo marchio che quest’anno conterrà anche le versioni “ampliate” di ADE University (volta a ispirare ed educare i giovani studenti e professionisti del settore musica) e di ADE Play (luogo di intrattenimento con mostra tecnologia e innovazione tecnologica). Ci saranno anche notevoli miglioramenti e nuovi sviluppi per l’Hard Dance Event (HDE), Music & Bits e ADE NeXT. Presso l’ADE University si terranno delle lezioni tenute da Simon Dunmore, mentre il duo Afrojack e Nalden sarà protagonista al Music and Bits presso il De Balie) e durante i tre giorni si registreranno parecchi interventi dei rappresentanti di Sound Cloud, Pitchfork e Boiler Room. Per Hard Dance Event e ADE NeXT, spazio ai workshop, alle dimostrazioni e alle sessioni di miti come Sven Väth e Frankie Knuckles.
Ogni anno più di tremila tra artisti, A&R, giornalisti, rappresentanti di etichette discografiche, booking manager, produttori ed editori musicali provenienti da tutto il mondo si riuniscono ad Amsterdam per fare affari, mettere in piedi la propria rete, scoprire nuovi talenti e aggiornarsi sugli ultimi sviluppi tecnologici e legislativi. I 140mila visitatori del festival, di cui circa 25mila turisti, riempiono i locali della città: la vasta gamma di spettacoli e di feste che caratterizzano i migliori artisti nazionali e internazionali è ormai nota a tutto il mondo. Nell’ultima edizione, quella targata 2011 (220 eventi in 52 sedi per un totale di oltre 800 dj e artisti in generale) ha visto all’opera personaggi come David Guetta, Armin van Buuren, Afrojack, Frankie Knuckles, Ferry Corsten, Joris Voorn, Carl Cox, Groove Armada, Dave Clarke, Modeselektor, Martyn, Chris Liebing, David Morales, Sander van Doorn, Goldie, Hudson Mohawke, Roger Sanchez , Richie Hawtin e moltissimi altri.
Negli ultimi quindici anni, l’ADE è diventato l’evento più importante per la musica elettronica in tutto il mondo. Durante la scorsa edizione sono stati rappresentati più di 52 paesi: i visitatori possono scegliere tra più di 140 diversi eventi sparsi per la città di Amsterdam. L’ADE in questo tempo ha dimostrato che i Paesi Bassi e Amsterdam in particolare offrono il meglio della musica elettronica.

Per informazioni:
www.amsterdam-dance-event.nl
www.bumastemra.nl
www.holland.com/it

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