Ambassador non porta pena. Ma… tanta rivolta
Si scrive riot ma (in inglese) si legge rivolta. Come quella (controversa) delle Pussy Riot che richiama sempre l’attenzione dell’opinione pubblica. Gli Ambassador 21, dalla Bielorussia, ne sanno qualcosa. E al grido di “fuck all the systems” si fanno portavoce di un disagio sempre maggiore, soprattutto per chi è nato in un Paese come il loro, dove diritti umani e libertà di pensiero non sono concetti poi così scontati. Bene, gli Ambassador 21 tornano finalmente a Milano venerdì 19 ottobre per una serata dai forti contenuti simbolici: il loro suono è stato classificato come digital hardcore venato da “rumori” industrial. Si faranno supportare dal collettivo Rxstnz e dal live di A034, con un set ritmico e violento. Nel contesto, anche la mostra fotografica “Immagini di Rivolta” di Marco Busato (info su www.tomatonoir.com). Aprirà la guerriglia alle 22 Nekron con suo live e prima degli Ambassador 21 alle 23,30 Fybio. In consolle, Out of Line dalla Germania e Matrix dal Belgio. Dove? allo Spazio Concept di via Forcella 7/13 a Milano.
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