ARRIVA LA RISTAMPA DEI PRODIGY

“The Fat of the Land” è uno degli album che hanno segnato gli anni ’90. Successone commerciale, ha sdoganato i Prodigy al grande pubblico al di fuori del Regno Unito (lì erano famosissimi già dai due dischi precedenti) e ha segnato un momento importante per la diffusione dei suoni rave dell’epoca -i ’90 furono anni davvero d’oro per la dance, in tutti i suoi generi-. Probabilmente non fu il miglior album dei Prodigy, ma sicuramente ebbe il merito di rendere più commestibile il loro sound alle masse, attraverso innesti vicini al rock e grazie alla figura di Keith Flint, fino a quel momento sorta di ballerino della crew, e trasformato in frontman, una specie di Johnny Rotten techno. “Firestarter” e “Breathe” furono delle hit, e l’immaginario visivo della band, “malato” ed eccessivo nei video e nei costumi, divenne estremo con il famoso video di “Smack my bitch up”, che fece molto discutere e che contribuì indubbiamente al successo clamoroso del pezzo.

La XL, label dei Prodigy, ha deciso di ristampare quel magico album in occasione dei quindici anni dalla pubblicazione (era l’estate del 1997). Vengono aggiunti dei remix di alcuni brani, da parte di act che in qualche modo hanno idealmente proseguito il discorso sonoro di quel periodo: Noisia, Major Lazer, Zeds Dead tra i nomi in lista.

Bella anche la copertina (la vedete in alto, all’inizio del post), a sua volta “remixata”: il granchione ha portato infatti un bel po’ di amici, forse per un rave sulla spiaggia… A proposito di copertina, ecco una curiosa storia sull’artwork previsto all’epoca e poi scartato .
La ristampa con i bonus remix sarà disponibile dal 3 dicembre.
Buon weekend!

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