Venerdì 25 Maggio 2018
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BASSIANI, il club sotto assedio militare in Georgia

In Georgia il club più popolare della capitale è tenuto sotto assedio dall'esercito che vorrebbe chiuderlo, mentre migliaia di persone oppongono resistenza. La situazione è molto delicata

Immaginate di uscire per andare a ballare e di trovarvi chiusi nel club sotto assedio, con l’esercito in tenuta anti-sommossa e i mezzi pesanti a sbarrare le uscite. Succede a poche ore di volo dall’Italia. La Georgia non è un posto facilissimo dove vivere, a dispetto del crescente flusso di turismo nel Paese e di una situazione politica piuttosto stabile rispetto agli anni post-Unione Sovietica. Tbilisi, la capitale, è diventata una meta che attrae ormai un discreto numero di turisti, e il club più grande della città, il BASSIANI, si sta costruendo una fama internazionale fatta di line up di alto livello per quanta riguarda techno e dintorni. C’è anche un altro motivo per cui BASSIANI è diventato un nome ricorrente nelle cronache del clubbing underground internazionale. È un luogo che tutela la libera espressione, una roccaforte in cui giovani e meno giovani possono coltivare le proprie diversità culturali e le proprie inclinazioni. Un luogo anche di libertà sessuale e di non-discriminazione per tutto il mondo LGBT, in un Paese dalla fortissima impronta conservatrice. Sono probabilmente proprio queste le ragioni per cui nelle ultime ore la situazione sembra precipitare al BASSIANI: l’esercito è arrivato ad assediare letteralmente il locale e la zona circostante, con tenute da guerra e mezzi pesanti, circondando e tenendo di fatto, a quanto appare dai social del locale, in ostaggio musicisti, dj e avventori. L’account Instagram del club, in particolare le Stories, mostra immagini e video eloquenti.

 

15:00 საათზე, პარლამენტის შენობასთან!

Un post condiviso da BASSIANI/HOROOM (@basssiani) in data:

BASSIANI si è sempre apertamente schierato contro le politiche di un governo che non va per il sottile contro diversi tipi di minoranze e che fa dell’intolleranza una delle sue caratteristiche. Non è soltanto un club, è un posto dove si fa della vera e propria politica, della militanza, e tutto questo non deve essere molto gradito alle autorità. In particolare, si paventa la chiusura del club dopo che alcune settimane fa diversi giovani hanno perso la vita dopo l’assunzione di droghe, e se le morti non sono avvenute dentro il club, le autorità ne sottolineano invece il legame. La Georgia ha una politica di tolleranza zero su questo tema, e l’ordinanza di chiusura dev’essere già stata emessa. Tuttavia, le versioni discordano, e in molti sospettano che dietro queste morti ci sia un’infiltrazione delle forze di polizia che cercano un pretesto per togliere di mezzo un posto scomodo dal punto di vista politico/culturale. Le informazioni non sono molto chiare.

La situazione sembra molto calda, Nina Kraviz – che pochi giorni si era esibita lì – questa notte ha fatto un appello dal suo account Instagram. Su quello di BASSIANI potete invece seguire l’evolversi della vicenda. 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.
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