Venerdì 24 Novembre 2017
Costume e Società

La bellissima anomalia di Robert Miles

 

Robert Miles si è spento la scorsa notte a Ibiza, dove viveva da tempo. Da anni si dedicava a comporre musica che non badava a entrare nelle classifiche, proprio lui che è diventato un one-hit-wonder, un fenomeno che ricordiamo per un brano preciso, anche se in realtà ha infilato un bel poker di successi con ‘Fable’, ‘One & One’, ‘Freedom’ e l’album ’23 AM’. Ovviamente, tutto in scia di quel miracolo che ti esce una volta nella vita: ‘Children’. Molti amici, colleghi, dj e musicisti hanno ricordato Roberto Concina, spendendo parole di lutto e rammarico. In particolare, mi ha colpito l’intervento di Joe T Vannelli, colui che in Robert Miles credette e che pubblicò ‘Children’, hit planetaria da diversi milioni di copie. Ricordo un pomeriggio di un paio di anni fa, proprio negli studi di Joe, in cui erano appesi diversi premi e riconoscimenti per ‘Children’. In quell’occasione, Vannelli raccontò le vicissitudini legate alla lavorazione dei dischi di Miles. Ne emerse il ritratto di una figura colta ed estremamente puntigliosa, non esattamente uno con cui era facile lavorare. Perciò la schiettezza delle parole scritte oggi da Joe fanno onore alla sincerità di un ricordo non ammorbidito dalla stucchevolezza e dalla retorica che solitamente si riserva a queste occasioni.

 

“Con lui se ne va anche una parte della mia vita di produttore artista. Mi mancheranno i litigi, le risse, le critiche, i giudizi ma sopratutto il tuo talento nel trovare suoni e melodie impareggiabili”.

 

Sulle riviste online si evita di pubblicare articoli la sera e la notte, è un orario sconsigliato perchè l’attenzione e la presenza dei lettori sul web è scarsa. Ciò nonostante, la notizia della scomparsa di Robert Miles, uscita poco dopo la mezzanotte sul nostro sito, ha registrato un traffico incredibile su djmagitalia.com e sulle nostre pagine social. Per incredibile intendo davvero fuori scala, infatti il sito è andato in crash questa mattina. Se ci pensate, Miles era noto principalmente per un brano uscito 22 anni fa, e da allora non ha piazzato altri successi o cercato la notorietà; era anzi una figura estremamente riservata, sembra quasi che il suo carattere rispecchiasse la malinconia di ‘Children’, la sua creatura più famosa. Un’anomalia. Negli anni in cui a farla da padrone era una dance frivola dai ritornelli facili, ‘Children’ si impose grazie a qualità che apparentemente potevano essere ostacoli al successo commerciale: un brano strumentale, un tema con quattro accordi di pianoforte e uno sviluppo fatto di poche variazioni e armonizzazioni. Eppure questo cortocircuito smosse il sistema, generando non soltanto il successo del pezzo, ma un vero e proprio filone che ne imitava le caratteristiche. E questo è probabilmente il motivo per cui oggi la scomparsa di Robert ha scosso ed emozionato così tante persone. Perchè ‘Children’ non era semplicemente una hit one-shot, ma uno di quei pezzi che riescono ad emozionare a un livello più profondo, e a toccare certe corde che accomunano il gusto e l’emotività di taantissime persone parecchio diverse tra loro. Questa è la grande magia della musica. Riuscire a trovare quella sequenza di accordi e note magiche in grado di cambiare la vita alle persone.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.
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