Venerdì 24 Novembre 2017
Costume e Società

David Guetta: i primi 50 anni di un rivoluzionario

Celebriamo questo compleanno molto speciale raccontandovi perché David Guetta è uno dei dj che hanno cambiato il volto della musica

7 novembre 1967. Nasce a Parigi Pierre David Guetta, figlio di un sociologo francese. La discendenza da parte paterna è ebrea marocchina; da parte di madre invece belga. Un clash curioso. Ed evidentemente fortunato: se David diventa una superstar della musica, la sorella Nathalie è un’attrice affermata (in Italia la conosciamo per essere la perpetua di Terence Hill nella serie Don Matteo di Rai 1), mentre il fratello – soltanto da parte di padre, a dire il vero – Bernard è un giornalista stimato a livello internazionale, che si occupa di economia e finanza. Pierre David Guetta per tutto il mondo è semplicemente David Guetta. Per me è un artista rivoluzionario. Sembra strano associare il nome di una popstar a questo aggettivo. Ma vi spiego perché.

Innanzitutto è da rivoluzionari scegliere di essere un dj, se sei nato negli anni ’60 del secolo scorso, perché nonostante quella sia la generazione che ha portato questo mestiere alla gloria, era difficile scommetterci su a quindici, vent’anni, durante gli anni ’80. Guetta è uno di quelli che ci hanno creduto. E ci ha creduto a lungo, nonostante una carriera iniziata davvero in sordina e rimasta tale per un bel po’. Guetta è un rivoluzionario perché ci ha messo tutta l’anima per arrivare a organizzare un suo party al Pacha di Ibiza, quel F**k Me I’m Famous che ha saputo gestire – merito anche della ex-moglie Cathy Lobé – in modo vincente, riempiendo un vuoto che evidentemente mancava anche su un’isola che sembra offrire ogni tipo di party possibile. Lo stesso Guetta che andava di spiaggia in spiaggia a volantinare ha saputo costruire un brand intorno a F**k Me I’m Famous, con le compilation, il merchandising, i gadget, tutto molto figo e alla moda, un concept decisamente avanti se immaginate che succedeva nei primi anni ’00.

Ma i veri motivi per cui David Guetta è un rivoluzionario sono essenzialmente due, e sono controversi, lo so. Ma piaccia o no, hanno sconvolto e cambiato per sempre le regole di questo gioco. Primo, Guetta ha creduto nelle canzoni, nel ritorno a una musica dance che non fosse fatta soltanto di tracce strumentali e confinata ai club. Ha pensato che delle belle canzoni dance avrebero potuto tornare ad avere successo, come succedeva negli anni ’90. Ci ha creduto in un momento in cui non era cool, in cui fare una hit che andasse in radio era difficilissimo, in anni in cui la dance non era di moda. Ma ha avuto ragione, perché quando il vento è cambiato, lui era già lì, pronto a raccogliere tutto quanto aveva seminato. Ed è anche grazie a lui se oggi la musica elettronica è il mainstream. Secondo, Guetta non si è limitato a fare il dj. Ha evoluto questo concetto a uno status nuovo, quello di popstar. Più della Swedish House Mafia, più di Tiësto, più di Steve Aoki , Skrillex, Diplo o Armin Van Buuren, David Guetta ha avuto il coraggio e la grande intuizione di pensarsi come un performer che va sul palco a suonare i suoi successi, così come fanno i cantanti o le band. E allora il dj non è più soltanto quello che mette i dischi, ma diventa il centro di uno spettacolo con dei video, degli effetti speciali, una produzione visiva e scenografica di alto livello. E soprattutto, dove si celebra principalmente la sua musica, le sue produzioni. Due motivi per cui il mondo ama David Guetta, e per cui molti, paradossalmente, lo odiano. Perché ha scardinto – senza rinnegarla, badate bene – la vecchia concezione del dj, le ha dato un’altra veste, un’altra via possibile, quella degli stadi e dei fuochi d’artificio.  

David Guetta è stato capace di fare una grande rivoluzione, ed è uno degli artisti di maggiore peso della nostra epoca, basti pensare a ‘I Gotta Feeling’ dei Black Eyed Peas o alla sua ‘Titanium’ che ha lanciato Sia. Si merita di sicuro un grande compleanno e un grande augurio da tutta la comunità che ama la musica elettronica, perché può piacervi o meno, ma di sicuro si è guadagnato l’onore delle armi sul campo, ed è un esempio di successo costruito con le proprie mani con grande caparbietà.

De nombreux voeux de joyeux anniversaire, David!

 

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.
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