PRIMARIE

La OWSLA di Skrillex sperimenta un po’ di house.

di Federico Piccinini, 23 marzo 2017
Array ( [0] => WP_Post Object ( [ID] => 28138 [post_author] => 109 [post_date] => 2017-03-23 16:30:33 [post_date_gmt] => 2017-03-23 15:30:33 [post_content] =>   ULTRA LIVE su una schermata e 1001Tracklists sull'altra: il binomio è un grande classico delle tre notti di Ultra Music Festival. L'impressionante mole di tracce, nuove uscite, ID, esclusive, remix e mashup che ogni dj presenta durante il proprio set, infatti, mette a dura prova la conoscenza musicale di ogni appassionato. Per fortuna, però, esiste 1001Tracklists, una tra le fonti più usate al mondo per la ricerca di tracklist dance-oriented. Visto che questi sono i giorni dell'anno in cui viene più visitato, ho raggiunto il team di 1001 per scoprire qualche retroscena su questo utilissimo sito.
1001Tracklists è ormai un sito conosciuto e rispettato ma, per anni, avete lavorato nell’ombra per raggiungere la rilevanza e la credibilità che potete vantare oggi. Come è iniziato questo viaggio? Quali sono stati i fattori che vi hanno portato a questo risultato? "Naturalmente 1001Tracklists non è stato il primo brand dedicato alla creazione e condivisione di tracklist musicali. Nel 2009 erano già attivi molti altri siti che si occupavano più o meno specificamente di questo (vedi Reddit): tutti questi aggregatori, per permettere agli utenti di creare, aggiornare e correggere i vari ID – oltre che, naturalmente, di scambiarsi opinioni -, si basavano sui forum che, sebbene siano strumenti affascinanti e democratici, si rivelavano molto spesso scomodi e macchinosi. All’epoca, quindi, un lettore (come me) interessato a reperire la semplice scaletta dei titoli era obbligato a un noioso e inutile lavoro di scavo. Un giorno, mentre ero steso sul mio letto, un’ondata di insoddisfazione mi spinse a ribellarmi a questo inutile spreco di tempo e mi fece scattare qualcosa dentro: “E se fossi io a creare un sistema più comodo e veloce?”. All'epoca ero uno sviluppatore di sistemi POS per grandi supermercati e quindi tutto ciò di cui avevo bisogno era dentro la mia testa: i codici di scrittura, un buon modello di sviluppo, tanta determinazione. Ero convinto di potercela fare in tre mesi… ma mi sbagliavo di grosso! Dopo sei anni non sono ancora riuscito a realizzare neanche la metà delle cose che avevo in testa. Intanto, però, siamo diventati una tra le fonti più usate al mondo per la ricerca delle tracklist. Figo no?" Approfondiamo questo punto: come funziona concretamente il vostro sito? "1001Tracklists è sostanzialmente un database curato dai nostri utenti che, solo dopo aver ottenuto cinque crediti grazie a una prova di riconoscimento di altrettante tracce (che attesta le loro capacità e un certo grado di conoscenza della piattaforma), possono contribuire a creare e caricare tracklist che, prima di essere pubblicate, sono sempre revisionate dal nostro team. Grazie al network globale di utenti che abbiamo la fortuna di avere e alla sempre maggiore presenza dei live stream (Radio, Facebook, YouTube, Twitch, ecc.) siamo ormai in grado di postare le tracce proposte in tempo reale o con ritardi davvero minimi rispetto all’andamento degli show a cui facciamo riferimento." 13729178_1066353703441859_6985623537173889968_n Molti si chiedono come facciano i vostri utenti a (ri)conoscere titoli apparentemente impossibili. Alcune volte la vastità della vostra conoscenza è davvero disarmante. Avete qualche arma segreta che volete svelarci? "I nostri utenti hanno una cultura musicale davvero sterminata! La maggior parte di loro reperisce le tracce online, usa Shazam o – molto più spesso – si affida al proprio orecchio grazie all’esperienza guadagnata in anni di ascolti. La passione che caratterizza i ragazzi che creano i nostri contenuti è semplicemente insuperabile: siamo davvero orgogliosi – e con noi gli utenti – di poter offrire un servizio puntuale e affidabile al nostro pubblico." Legioni di fan, blog e Dj utilizzano 1001Tracklists per rimanere costantemente aggiornati sull’evoluzione del panorama musicale. C’è, a livello mondiale, un evento in particolare che vi ha aiutato a guadagnare visibilità? Io sono un vostro accanito fan e, per esempio, so per certo che durante l’Ultra Music Festival a Miami è sempre un’impresa riuscire a entrare nel vostro sito. Sicuramente è un momento di grande importanza per voi. "Il grafico sottostante mostra l’andamento degli accessi al sito. I picchi sono strettamente correlati allo svolgimento di grandi festival di musicale elettronica. Ultra Music Festival a Miami e Tomorrowland sono abitualmente i momenti in cui vediamo il traffico maggiore. Ultra Miami 2013 è stata la prima occasione in cui abbiamo notato un massiccio aumento delle visite giornaliere. Da un paio d'anni, al posto di “esserci” solo virtualmente, abbiamo deciso di andare all’UMF Miami di persona: l'anno scorso abbiamo incontrato numerosi artisti, manager e professionisti del settore con cui abbiamo scambiato impressioni, idee e da cui abbiamo ricevuto feedback estremamente positivi. Il momento più intenso di tutto il week-end, tuttavia, è stato quello in cui Armin van Buuren in persona ci ha intervistato all’interno del live stream di ASOT, con il set di Aly&Fila in sottofondo."   [post_title] => 1001Tracklists ci dice tutto della dance [post_excerpt] => Nato dall’insoddisfazione di un giovane appassionato, 1001tracklists è ora una tra le fonti più usate al mondo per la ricerca di tracklist dance-oriented. 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Con la line up svelata già da tempo, e la frenesia della Miami Music Week che come ogni anno delizia chi partecipa e fa un po' rosicare chi rimane a casa, tutti avranno la possibilità di godersi, in modi diversi, chi via streaming e chi presenziando all'evento, un po' di UMF. E come ogni anno le speculazioni sul festival di Miami riguardano anche gli stage, che si distanziano dai temi fiabeschi di Tomorrowland ed EDC per puntare di più sulla massiccia presenza di ledwall. Svolgendosi in piena città però, l'evento non può sperare che occhi indiscreti non sbircino tra le recinzioni di Biscayne Boulevard, dove per questi giorni il traffico viene eccezionalmente fermato per far spazio alle strutture.  Abbiamo catturato qualche scatto. Ecco alcune foto e video dello spettacolo che Ultra ha preparato per quest'edizione:   [caption id="attachment_28119" align="alignnone" width="500"]17438362_1683482938610787_3359059644067610624_n copia UMF17 Mainstage[/caption]   [gallery ids="28105,28104,28103,28100,28102,28101,28122"]

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[post_title] => Ultra Music Festival 2017, ci siamo! Foto e video degli stage in anteprima [post_excerpt] => Scopriamo gli stage dell'edizione 2017 dell'Ultra Music Festival! [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ultra-music-festival-2017-foto-video-stage-anteprima [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-03-23 09:49:52 [post_modified_gmt] => 2017-03-23 08:49:52 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=28096 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 28088 [post_author] => 112 [post_date] => 2017-03-22 17:55:22 [post_date_gmt] => 2017-03-22 16:55:22 [post_content] =>     2D, Murdoc, Noodle e Russel stanno per tornare, manca sempre meno. I Gorillaz, dopo una pausa che dura da quasi cinque anni, rotta da 'Halleluja Money' uscita a gennaio 2017, sono pronti a regalare ai fan un nuovo album formato da ben diciannove canzoni più sette interludi. Il progetto, nato dalla mente di Damon Albarn, leader dei Blur, e del fumettista Jamie Hewlett, che vanta tra i suoi successi più grandi 'Clint Eastwood' e 'Feel Good Inc.', sembrava destinato ad arenarsi dopo delle grosse divergenze artistiche tra i due, ma ora è pronto a riaccendere il motore con il nuovo album.   https://youtu.be/5qJp6xlKEug   I rumor, raccolti da una pagina fan su Instagram, ci mostrano la seguente tracklist: “Andromeda” (Feat. D.R.A.M.) “Ascension” (Feat. Vince Staples) “Busted And Blue” “Carnival” (Feat. Anthony Hamilton) “Charger” (Feat. Grace Jones) “Circle Of Friendz” (Feat. Brandon Markell Holmes) “Halfway To The Halfway House” (Feat. Peven Everett) “Hallelujah Money” (Feat. Benjamin Clementine) “Interlude: Elevator Going Up” “Interlude: New World” “Interlude: Penthouse” “Interlude: Talk Radio” “Interlude: The Elephant” “Interlude: The Non-conformist Oath” “Let Me Out” (Feat. Mavis Staples & Pusha T) “Momentz” (Feat. De La Soul) “Out Of Body” (Feat. Kilo Kish, Zebra Katz & Imani Voshana) “Saturnz Barz” (Feat. Popcaan) “Sex Murder Party” (Feat. Jamie Principle & Zebra Katz) “She’s My Collar” (Feat. Kali Uchis) “Strobelite” (Feat. Peven Everett) “Submission” (Feat. Danny Brown & Kelela) “The Apprentice” (Feat. Rag’n’Bone Man, Zebra Katz & Ray BLK) “Ticker Tape” (Feat. Carly Simon & Kali Uchis) “We Got The Power” (Feat. Jehnny Beth) Balza agli occhi la grandissima quantità di featuring. Praticamente tutte le canzoni, esclusi 'Busted And Blue' e gli interludi, vantano una collaborazione con almeno un altro artista, e ci sono un sacco di nomi interessanti, dai De La Soul alla grande Grace Jones, passando da Rag'n'Bone Man, Pusha T e moltissimi altri. L'album, che si intitolerà 'Humanz', uscirà il 28 aprile 2017 come annunciato sull'account Instagram della band, portando in dote, oltre alle canzoni, anche un tour che il team dei Gorillaz sta già organizzando, e che dovrebbe debuttare proprio a giugno.   https://www.youtube.com/watch?v=HyHNuVaZJ-k [post_title] => Svelata la tracklist del nuovo album dei Gorillaz [post_excerpt] => Ben ventisei canzoni all'interno del prossimo album dei fumetti più famosi della musica, secondo i rumor. 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Lo stesso spiffero che incolla migliaia di appassionati in tutto il mondo davanti allo schermo del proprio computer per tre notti consecutive.     Anche per quest'edizione, infatti, torna ULTRA LIVE, lo streaming ufficiale che trasmetterà per un totale di 26 ore nell'arco di tre notti e da quattro differenti stage. Con oltre 650 milioni di views dall'edizione 2013, la scorsa edizione di UMF ha registrato milioni di contatti da 152 Stati in tutto il globo, scrivendo così la storia dei broadcast legati a eventi di musica elettronica. Quest'anno il programma di ULTRA LIVE sarà ancora più ricco di sempre con un parterre di special guest, DJ host, approfondimenti in studio e dirette dall'UMF Radio stage (cosa che non era mai accaduta prima). La ciliegina sulla torta sarà la trasmissione - per la prima volta in assoluto a Ultra Music Festival - del set di Hardwell in live 360°. Questo permetterà agli spettatori di scegliere la prospettiva preferita in modo da vivere un'esperienza-festival ancora più intensa e personalizzata. Di seguito gli orari per seguire la diretta (ora italiana):
Venerdì 24: 20 – 05
Sabato 25: 20 – 05
Domenica 26: 20 – 04
[post_title] => Hardwell sarà trasmesso in 360° da ULTRA LIVE [post_excerpt] => Anche quest'anno torna ULTRA LIVE, lo streaming ufficiale che trasmetterà per un totale di 26 ore nell'arco di tre notti e da quattro differenti stage. Con una sorpresa. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => scopri-dj-trasmesso-live-in-360-ultra-live [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-03-22 08:47:21 [post_modified_gmt] => 2017-03-22 07:47:21 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=28042 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 28084 [post_author] => 74 [post_date] => 2017-03-22 13:00:15 [post_date_gmt] => 2017-03-22 12:00:15 [post_content] =>   Il passaggio di Carl Cox al Privilege segna l'inizio di una nuova era per Ibiza. Al momento sono due i party in programma nella discoteca più grande del mondo: 11 e 18 luglio 2017. Per la prima data Re Carl sarà affiancato dal nostro Joseph Capriati, Jon Rundell, Eric Powell, tINI, Archie Hamilton, Eats Everything, Darren Emerson e il giovane Hybrasil. 

Il 18 luglio toccherà alla fedelissima Nicole Moudaber, DAX J, Eric Powell, Cassy, The Martinez Brothers, Kerri Chandler e Nastia accompagnare Coxy in questo nuovo affascinante viaggio. 

Cox Privilege

[post_title] => Carl Cox al Privilege Ibiza, ecco la line up [post_excerpt] => L'appuntamento è per l'11 e 18 luglio 2017 nella discoteca più grande del mondo. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => carl-cox-privilege-ibiza-line-up [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-03-22 13:39:15 [post_modified_gmt] => 2017-03-22 12:39:15 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=28084 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 28070 [post_author] => 74 [post_date] => 2017-03-22 12:39:45 [post_date_gmt] => 2017-03-22 11:39:45 [post_content] =>   Per gli appassionati di musica dance e gli addetti ai lavori, l'Ultra Music Festival di Miami era diventato il momento in cui Avicii presentava al mondo la sua nuova musica. 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Una frase fredda quanto significativa, sparata lì nel social ed eliminata poco dopo, ma che i blog internazionali hanno comunque ripreso e pubblicato senza pietà. Non tanto perchè l'ha cancellato, il che da sempre alimenta al 300% l'hype di ciò che è stato scritto, ma probabilmente perchè quel che ha scritto si traduce come: "Non c'è quasi nulla di interessante nella scena elettronica attuale e questo mi motiva sopra ogni cosa."  Una sentenza abbastanza pesante, che a mio giudizio può riflettere una precisa sezione di quella che reputiamo "la scena elettronica attuale" e che qualche anno fa si trovava sulla cresta dell'onda. Ma come diceva il buon Albi Scotti in un editoriale di qualche giorno fa, nulla si distrugge e tutto si trasforma. Staremo dunque a vedere cosa avrà da offrire Porter, che con queste parole si è preso una bella responsabilità sulle sue prossime pubblicazioni. 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Fino ad oggi il locale aveva proposto Martin Garrix di lunedì, Eric Prydz di martedì, Black Coffee di sabato più altri resident come Oliver Heldens, Sunnery James & Ryan Marciano, Luciano e Tube&Berger. Ma la nuova notizia alza non poco l'asticella. Il mercoledì troveremo infatti all'ex Space Ibiza uno dei mostri sacri della storia della musica elettronica, l'olandese Armin Van Buuren. Un altro gran colpo per il locale del gruppo Ushüaia, che sta puntando tantissimo su questo nuovo club. Ora tutte le nostre aspettatvie sono altissime, non possono sbagliare. Ci aspetta una super stagione estiva sull'Isla!   17390547_1269435106486622_4383481247514129877_o [post_title] => Hï Ibiza annuncia un altro incredibile superstar-resident! [post_excerpt] => Dopo Martin Garrix, Oliver Heldens, Black Coffee e molti altri, Hï Ibiza svela un altro pezzo da novanta tra i suoi resident. Si va sulla trance... 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Dario Faini, compositore e pianista aka Dardust, si è preso la spinosissima responsabilità di toccare uno dei pezzi di punta dell'album, 'Sold Out', offrendone una versione in chiave dream che è una meraviglia, a mio giudizio il primo grande remix di un pezzo dei Thegiornalisti. Un'armonia completamente diversa che nulla toglie al romanticismo del pezzo originale, andando anzi a risaltarlo in perfetto stile Dardust. Hanno partecipato al re-work Vanni Casagrande, per l'arrangiamento generale, e Carmelo Emanuele Patti per le texture strings che accompagnano il piano.   https://www.youtube.com/watch?v=7HgbZSvL4Bc   Faini, amico di vecchia data di Paradiso, ha inoltre partecipato alla produzione di 'Senza', nuovo singolo firmato Thegiornalisti in arrivo a breve. Nelle due date di Roma (Palalottomatica, 9 maggio) e Milano (Forum Assago, 11 maggio) il compositore la eseguirà sul palco a fianco alla band. [post_title] => Ascolta il primo grande remix dei Thegiornalisti [post_excerpt] => 'Sold Out' è stata remixata da uno dei migliori compositori italiani attuali. Sentite un po'. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ascolta-grande-remix-dei-thegiornalisti [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-03-21 15:14:56 [post_modified_gmt] => 2017-03-21 14:14:56 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=28043 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) )

SECONDARIE

Nato dall’insoddisfazione di un giovane appassionato, 1001tracklists è ora una tra le fonti più usate al mondo per la ricerca di tracklist dance-oriented.

di Michele Anesi, 23 marzo 2017

Scopriamo gli stage dell’edizione 2017 dell’Ultra Music Festival!

di Stefano Marano, 23 marzo 2017

Ben ventisei canzoni all’interno del prossimo album dei fumetti più famosi della musica, secondo i rumor.

di Stefano Marano, 22 marzo 2017

Anche quest’anno torna ULTRA LIVE, lo streaming ufficiale che trasmetterà per un totale di 26 ore nell’arco di tre notti e da quattro differenti stage. Con una sorpresa.

di Michele Anesi, 22 marzo 2017

L’appuntamento è per l’11 e 18 luglio 2017 nella discoteca più grande del mondo.

di Ale Lippi, 22 marzo 2017

Riviviamo insieme l’ultima esibizione di Avicii all’Ultra Music Festival di Miami.

di Ale Lippi, 22 marzo 2017

Il nuovo album di Bonobo, ‘Migration’, è caratterizzato, come i suoi lavori precedenti, da atmosfere eleganti e affascinanti.

di Ghya, 22 marzo 2017

Solo Richie Hawtin si può permettere certe stranezze. Ma lo fa sempre con stile

di IllCollaboratore, 22 marzo 2017

Durante il loro ultimo set a NYC, Axwell Λ Ingrosso hanno presentato il remix di Alesso per Chainsmokers e Coldplay. Ascoltalo qui!

di Stefano Marano, 21 marzo 2017

Il produttore statunitense Porter Robinson non l’ha toccata pianissimo.

di Federico Piccinini, 21 marzo 2017

Dopo Martin Garrix, Oliver Heldens, Black Coffee e molti altri, Hï Ibiza svela un altro pezzo da novanta tra i suoi resident. Si va sulla trance…

di Stefano Marano, 21 marzo 2017

‘Sold Out’ è stata remixata da uno dei migliori compositori italiani attuali. Sentite un po’.

di Federico Piccinini, 21 marzo 2017

TERZIARIE

La finale di Europa League avrà una cerimonia d’apertura d’eccezione.

di Federico Piccinini, 17 marzo 2017

I soliti sospetti protagonisti della festa di apertura della diciannovesima stagione del Circoloco Ibiza, lunedì 22 maggio 2017.

di Ale Lippi, 17 marzo 2017

In arrivo un nome gigantesco tra i resident dell’Hï Ibiza.

di Federico Piccinini, 16 marzo 2017

È tornato Mura Masa! E non è solo.

di Federico Piccinini, 16 marzo 2017

I video della festa di chiusura dell’Amnesia del 3 ottobre 1989.

di Ale Lippi, 16 marzo 2017

Una nuova interessante realtà per pubblicare vinili

di Alberto Scotti, 16 marzo 2017

E se il nuovo di ZHU fosse un furto a Duke Dumont? Dure accuse dal produttore inglese.

di Federico Piccinini, 16 marzo 2017

Arriva su Twitter un’altra battutaccia di deadmau5, che prende in giro The Chainsmokers e Donald Trump. Però ci insegna a non prenderci troppo sul serio.

di Alberto Scotti, 16 marzo 2017

ASTRO Festival ha annunciato oggi i primi nomi per l’edizione 2017.

di Federico Piccinini, 15 marzo 2017

Il nuovo album di Bonobo, ‘Migration’, è caratterizzato, come i suoi lavori precedenti, da atmosfere eleganti e affascinanti.

di Ghya, 15 marzo 2017

Nelle ultime settimane Skrillex e Diplo sono stati al centro di un vero e proprio tormentone mediatico: ora, finalmente, si fa un pò di chiarezza.

di Michele Anesi, 15 marzo 2017

Nuovo inizio e nuova maschera per The Bloody Beetroots?

di Stefano Marano, 14 marzo 2017
Array ( [0] => WP_Post Object ( [ID] => 28024 [post_author] => 69 [post_date] => 2017-03-21 09:30:59 [post_date_gmt] => 2017-03-21 08:30:59 [post_content] =>   La stagione appena conclusa ha confermato la leadership italiana nel panorama internazionale. I club hanno registrato il tutto esaurito e i dj di casa nostra, oltre a recitare un ruolo da protagonisti, continuano a rivelarsi dei pigmalioni di giovani talenti. L'apertura alle nuove leve da parte dei gestori e dei nomi storici della consolle, ha dato vita a una cantera autoctona tra le più invidiate, imitate e apprezzate nel mondo e con queste premesse la nuova stagione si preannuncia come una delle migliori di sempre. I festival bussano alle porte e tra qualche settimana le nostre coste inizieranno a ospitare clubber provenienti da ogni paese. L'esaltante tempismo con cui il governo ha avviato una serie d'iniziative tese a regolamentare i luoghi del divertimento senza proibizionismi e divieti, ma attraverso campagne educative e di sensibilizzazione, ha dato vita a un nuovo rinascimento del clubbing italiano, oggi splendido esempio di divertimento consapevole e cosciente, espressione culturale, e non di trasgressione. Il numero degli imprenditori nel settore dell'intrattenimento è in costante aumento, così come il numero dei giovani dj che si esprimono in consolle. Grazie al fiorire di nuovi posti di lavoro, anche l'industria discografica ha avuto i propri benefici, e anche in questo bisogna dare atto a uno stato che riconoscendo il valore culturale della musica, ha deciso di abbassare l'aliquota iva dei supporti audio al 4% equiparandola a quella dell'editoria. E poi ci sono gli importantissimi programmi in materia di sicurezza e trasporti; l'aver dato la possibilità di raggiungere le mete del divertimento con mezzi confortevoli, veloci, pratici e ordinati, ha garantito nuovi posti di lavoro nel trasporto pubblico urbano, interurbano e ferroviario, e migliorato la sicurezza stradale. E come non sottolineare la scelta del compartimento fieristico che ha deciso affidarsi a professionisti capaci e preparati per dare vita alla più importante manifestazione del settore? Oggi, grazie anche a questa scelta, i costruttori italiani di pro audio, sistemi di illuminazione professionale e arredo scenico, hanno finalmente una grande vetrina per darsi visibilità in campo internazionale; le detrazioni fiscali concesse ai nostri imprenditori che scelgono il made in Italy, ha visto l'aumento dei posti di lavoro. Insomma, avere creduto nell'industria dell'intrattenimento e dello spettacolo ha funzionato, ed è il paese intero ad averci guadagnato. La disoccupazione, specialmente quella giovanile, è oramai prossima allo zero, e l'ultima riforma del mercato del lavoro ha ridato alle giovani generazioni la stabilità necessaria per immaginare un futuro. Marco Mazzi Questo è l'editoriale che da anni sto aspettando di scrivere, ma come ben sapete la realtà presenta alcune differenze e non possiamo rinunciare a riflettere sullo stato di salute di un sistema obsoleto che vede il ricambio generazionale come una minaccia anziché un'opportunità. Un grazie particolare a Marco Rondina per avermi inconsapevolmente ispirato e "aiutato" a scrivere queste righe. [post_title] => Immaginare un futuro [post_excerpt] => L'editoriale del direttore Marco Mazzi da DJ Mag di marzo, in edicola [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => immaginare-futuro [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-03-20 23:11:43 [post_modified_gmt] => 2017-03-20 22:11:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=28024 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 28008 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-03-20 15:48:20 [post_date_gmt] => 2017-03-20 14:48:20 [post_content] =>   Dieci anni vi sembrano pochi? Mio nipote ne ha compiuti nove un mese fa, a me sembra ieri quando mi telefonarono, una domenica anonima di febbraio. "Corri, è nato!". Giusto la settimana scorsa uno dei miei migliori amici è diventato papà e allora ho fatto due conti e ho realizzato che nove anni non sono per niente pochi per un essere umano. Figuriamoci per un'etichetta discografica specializzata in musica house. Dieci anni sono un'era geologica. Specialmente gli ultimi dieci, in cui è radicalmente cambiato il consumo, la distribuzione, l'impatto di una label sulla scena e lo scenario generale in cui si muove la musica dal club e i suoi attori. Eppure Rebirth Records non solo resiste ma pare completamente a proprio agio, macinando uscite di qualità e piazazndo spesso colpacci che diventano hit underground. Nel 2006 tutto era molto diverso da oggi, eppure Rebirth ha attraversato i passaggi cruciali dell'ultimo decennio con assoluta autorevolezza e con grande dignità artistica, abbracciando le novità senza rinnegare la tradizione, andando incontro al digitale senza ripudiare il caro vecchio vinile, ma farsi imbrigliare dall'integralismo nostalgico. Ma tutto questo, e molto altro, ce lo spiega meglio Shield, fondatore e boss di Rebirth.   shield_21   Iniziamo inevitabilmente... dall'inizio! Raccontaci come è nata Rebirth, in quale contesto musicale e con quali idea di etichetta avete mosso i primi passi. Ho creato Rebirth Records nel 2006, ma ho iniziato ad avvicinarmi a questo mondo nel 1998, quando grazie al grande Fabio Bacci ho mosso i primi passi in studio producendo alcuni remix per la storica label americana Easy Street. Nel 2001 ho iniziato a collaborare con una delle label emergenti nella mia zona, Oxyd Records. Il mio compito era quello di ricercare pezzi musicali forti per il mercato, scoprire nuovi artisti e sviluppare strategie promozionali. Sono stati anni ricchi di soddisfazioni, l'etichetta era sulla bocca di tutti grazie al suo stile originale, i dischi suonati da tutti, nei clubs e nelle principali radio inglesi, tra cui BBC Radio 1, e seguiti dal successo commerciale di vendita, raggiungendo la Top5 dei singoli più venduti in Uk. Dentro di me si stava affermando la necessità di creare qualcosa di mio, l'esigenza di seguire appieno il mio gusto, senza alcun compromesso.  Era il 2006 quando ho deciso di fondare la Rebirth. Che significava per me "rinascita", o meglio ancora, "rivincita". Fin dall’inizio ho cercato di non seguire i trend del momento, ma di costruire un mio stile riconoscibile che, partendo dalle radici della house music, unisse il calore di una melodia o di una canzone alle nuove tecnologie. Rebirth è una label eclettica, mi ha sempre stimolato la contaminazione tra i generi musicali. Questo si sente in molte produzioni, dove strumenti suonati si uniscono a sonorità elettroniche, sia un brano da ascolto a 90 battute al minuto o una track prodotta per il dancefloor. In questo lavoro sono sempre alla ricerca di qualcosa che vada al di là del tempo, qualcosa che immagino potrò ascoltare anche tra 20 o 40 anni.   https://www.youtube.com/watch?v=i8R4IhC9zVc   Gestire una label nel 2007 era sicuramente molto diverso da oggi. Come descriveresti lo scenario musicale contemporaneo dalla prospettiva di chi dirige una label come Rebirth? Già nel 2006, quando ho fondato la Rebirth, si percepiva che il mercato stava raggiungendo la saturazione. Fin da subito ho preferito selezionare accuratamente le uscite discografiche piuttosto che ‘firmare e buttare’ sul mercato tutto ciò che poteva vendere. Una serie di produzioni di grande impatto unite ad un efficace lavoro promozionale e di ricerca hanno contribuito ad accrescere la reputazione e la credibilità della label. Sono trascorsi dieci  anni dalla prima release, molto è cambiato. Oggi il successo dipende da tanti fattori, non solo dalla musica, e devi occuparti di tanti aspetti se vuoi arrivare alla gente e crescere nel mercato. Adattarsi alle realtà in continuo cambiamento a volte è difficile,  ma bisogna cercare di farlo. Ciò che è rimasto intatto è la passione, lo spirito di ricerca, il desiderio di provare una sensazione ascoltando un brano musicale. Oggi è meno rischioso aprire una label rispetto al passato, quando occorrevano grossi investimenti, ma è molto più difficile creare un percorso, una propria identità e farla crescere nel tempo. Il mercato è pieno di esempi in questo senso. Produttori ed etichette nascono, sembra tocchino il cielo con un pezzo, raggiungono una veloce notorietà, per poi svanire rapidamente nel nulla poco tempo dopo. Molti dicono che sono un testardo, che non seguo le logiche di mercato. Penso che prima di tutto bisogna essere fedeli a se stessi, senza scendere a compromessi: essere personali nelle scelte musicali, seguire l'istinto e non le playlist di chi è affermato. Non é un messaggio strettamente legato alla musica... forse é un modo di essere.   https://www.youtube.com/watch?v=3lUTG3VuwqY   So che stampate vinili ma pubblicate anche in digitale. Che differenze ci sono a livello di mercato tra i due formati? Da collezionista e amante del suo suono, sono molto legato al vinile. Rebirth ha sempre pubblicato in questo formato. Tutti i produttori ormai vogliono essere presenti in vinile, anche coloro che non ne hanno mai acquistato uno nella loro vita, ma solo pochi nomi riescono a vendere e a guadagnare davvero con le vendite. Oggi trovo sia ancora un mezzo molto importante a livello promozionale per le uscite discografiche, ma non è certamente una fonte di entrata, spesso è solo un costo, un investimento. Il digitale ti permette di monetizzare, anche se le vendite di download digitali sono in calo netto, e l'introito principale arriva ormai dallo streaming. Visto che il vinile è spesso oggetto di culto e di un certo "integralismo" da parte di chi lo utilizza, Rebirth con quale filosofia si pone su questa eterna questione? Non seguo queste diatribe e personalmente non mi interessano. Non sono un accanito seguace delle nuove tecnologie, ma penso che  ognuno debba essere libero di suonare ed esprimersi come preferisce. Quali sono le release del vostro catalogo che ancora oggi ti rendono orgoglioso e soddisfatto? Alcune releases hanno fissato dei momenti importanti nella storia della Rebirth, e sono presenti nella compilation selezionata e mixata da Larry Heard per i 10 anni della label. And If 'Finest Dream' (la prima release), NUfrequency 'Go That Deep' e 'Fallen Hero', Tevo Howard 'Without Me', Freaks 'Right Now' e 'Conscious Of My Conscience', Bocca Grande 'Procedere',  Butch & C.Vogt 'The Infamous', e 'Marvinello' di Michel Cleis & Klement Bonelli. Abbiamo prodotto artisti affermati come Joey Negro, Agoria, Marc Romboy, Rampa e Blond:ish. e commissionato remix a nomi quali Motor City Drum Ensemble, Deetron, Radio Slave, Tensnake, Morgain Geist, Larry Heard, Henrik Schwarz, Andrès, Joe Claussell, Soul Clap e Ripperton. Sono state importanti le collaborazioni con artisti del calibro di Shara Nelson, Tracey Thorn, Ben Onono, Bajka, Alison Limerick, Maggie Reilly e Sal P. dei Liquid Liquid.   https://www.youtube.com/watch?v=Y54xFJKnVIQ   Ce n'è qualcuna invece invecchiata male? Che quando la risenti pensi "mamma mia perchè l'abbiamo fatta uscire?! Cosa avevamo in testa?"? Direi di no, ci sono releases a cui oggi sono meno legato, ma che hanno semplicemente fatto parte del nostro percorso di crescita. Sabato 11 marzo avete celebrato i 10 anni di Rebirth con una bella festa a Brescia. Ce ne vuoi parlare? E' stata una bellissima serata, ricca di emozioni. Abbiamo avuto il piacere di ospitare il grande Robert Owens, che ci ha regalato un set coinvolgente, interpretando i suoi brani più famosi e la sua canzone in collaborazione con i Freaks 'Right Now', uscita su Rebirth nel 2010. Abbiamo posizionato in mezzo al dancefloor un pianoforte a mezza coda e il talento di casa nostra, Paolo Mantini, ci ha trasportato in un'altra dimensione con il suo intenso live, presentando il suo singolo di debutto che uscirà su Rebirth in giugno. Inoltre ho avuto il piacere di suonare insieme agli artisti della label quali Robytek, Corrado Bucci e Crs + Brg. Il 20 Marzo festeggiamo i 10 anni anche a Miami, al Do Not Sit On The Furniture. Domanda di chiusura classica ma inevitabile in questo caso: nuove releases, progetti futuri? Saranno mesi ricchi di sorprese musicali. Il 3 aprile uscirà 'Rebirth 10 Remixed', una speciale raccolta in doppio vinile, edizione limitata, che includerà nuove versioni di alcuni dei classici della label ad opera di nomi quali Ron Trent, Red Axes, Palms Trax, Borrowed Identity, Roy Davis Jr, Fouk, Rampa e Ewan Jansen. L’immagine della grafica è opera ancora una volta di Emil Schult (noto per il suo lavoro con i Kraftwerk), che ha creato un dipinto esclusivo per l'anniversario della label. In maggio uscirà la collaborazione insieme a Robytek con Sal P. e Dennis Young dei Liquid Liquid, band seminale newyorchese dei primi anni '80, remixato da Paranoid London e Playgroup. In giugno avremo 'Next Generation', il singolo di debutto di Paolo Mantini, remixato dal grande Pépé Bradock. E tante altre cose interessanti sono in lavorazione.   [post_title] => 10 anni di Rebirth raccontati da Shield [post_excerpt] => Una label tra le più iconiche del panorama italiano, Rebirth, compie dieci anni. Per l'occasione abbiamo fatto una chiacchierata con il boss. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => 10-anni-rebirth-raccontati-shield [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-03-20 15:13:55 [post_modified_gmt] => 2017-03-20 14:13:55 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=28008 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 28013 [post_author] => 53 [post_date] => 2017-03-20 14:35:07 [post_date_gmt] => 2017-03-20 13:35:07 [post_content] =>   Sabato 1 aprile, Fatboy Slim sarà il protagonista del Mia Clubbing di Porto Recanati. Il big beat del dj britannico è stato infatti scelto per il closing party di una stagione record per il locale marchigiano, che in pochi anni si è messo in evidenza nella geografia del clubbing italiano grazie a una linea artistica e a soluzioni tecnologiche audio, video e luci di altissimo profilo. Fatboy Slim sarà l'epilogo della stagione invernale, ma sarà soprattutto il prologo di quella che si preannuncia come la summer season più calda per la club culture della riviera del Conero. Sono poche le indiscrezioni che trapelano, ma parlano tutte di una line up internazionale sensazionale. Tutte le info sul sito miaclubbing.it   [post_title] => Fatboy Slim al Mia Clubbing di Porto Recanati [post_excerpt] => Mia Clubbing è il club di culto della Riviera del Conero. Fatboy Slim chiuderà la stagione invernale, mentre grandi aspettative si aprono su quella estiva [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => fatboy-slim-mia-clubbing-porto-recanati [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-03-20 22:31:12 [post_modified_gmt] => 2017-03-20 21:31:12 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=28013 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 27986 [post_author] => 74 [post_date] => 2017-03-20 12:03:53 [post_date_gmt] => 2017-03-20 11:03:53 [post_content] => Foto: Fra909 TV  Il carisma e la personalità sono due tra le caratteristiche che rendono grande e unico un dj. Nella costruzione di un set, la scelta della musica conta quanto l'approccio fisico e mentale alla performance. Tutti e i grandi dj interpretano fisicamente la musica che propongono. Pensate al vostro preferito. Sicuramente sapreste descriverne le caratteristiche. Venerdì 17 marzo, al Fabrique di Milano abbiamo assistito all’apoteosi del concetto. In consolle lo svizzero-cileno Luciano e l’americano Seth Troxler, due che incarnano in pieno la figura del dj moderno e le sue caratteristiche. Autorità, fascino e influenza sono doti naturali che strabordano di fronte ad un locale pieno zeppo, con le prime file rivolte verso la console con i cellulari in mano, pronti a fissare quel momento che improvvisamente potrebbe diventare epico. Seth Troxler, il figliol prodigo della motor city, genio, sregolatezza e contenuti che fanno di lui uno degli artisti più interessanti in circolazione, non fatica a portare la serata in temperatura. Un attivista politico sotto mentite spoglie, impegnato in prima linea per la causa, uno di quelli che credono ancora fermamente nel ruolo culturale del disc jockey, a costo di accentuare prepotentemente le sue caratteristiche, come in una perfetta caricatura. Seth è ben consapevole del suo ruolo nella scena e lo porta avanti con intelligenza e credibilità. Mi piace perché è una persona colta e attenta. Si ricordava di quando, il primo giorno dell’anno a Ibiza, abbiamo passato una mezz’oretta nel cortile del DC10 a parlare di come la scelta di suonare ‘Pump it up’ di Danzel al Circoloco Bologna dello scorso dicembre avesse fatto discutere la comunità. Mi accoglie nel camerino (per un’intervista che presto leggerete) canticchiandomi il pezzo. Lo prendo come un complimento. Suona per un paio d’ore, dalle 00:30. La prima parte scorre via senza problemi fin quando, con un paio di digressioni al limite dello sperimentale, decide di cambiare i gas dell'atmosfera. Ricordo esattamente quell'istante intorno all’1:30. Lo sguardo d’intesa con i compagni di console fa intendere che sarebbe stata una serata speciale. Attendo Luciano con impazienza. Chi mi conosce sa di quanto sia legato al dj e produttore svizzero-cileno. L’ho incontrato per la prima volta nel 2005 quando, di canottiera e baffi vestito, devastava il DC10, facendo semplicemente tutto quello che gli altri, distratti dalla minimal techno, non facevano: divertire e far sorridere la gente anche con scelte (im)popolari. Quando al Time Warp del 2009 suona ‘Never Leave You’ mandando in estasi Mannheim, è chiaro che eravamo di fronte ad un talento fuori dal comune. Non lo incontravo da due anni, da quando il party Vagabundos allo Space di Ibiza non stava vivendo il suo periodo migliore. Adesso posso dirlo. Luciano è tornato in stato di grazia. Luciano è tornato ad essere e fare il Luciano. Felice, rilassato, consapevole, ha sfoggiato tutto il meglio del suo repertorio tenendo il Fabrique in pugno come uno sciamano. C'è Lumidee, c'è Juan Pachanga, c'è tanta house music, c'è il suo tocco latino che è meno ridondante e più efficace. E’ tornato a farmi shazamare tool che non si trovano perché non esistono. Con ‘The Bells’ di Jeff Mills ipnotizza la folla. Luciano in console lo riconosci anche se non lo vedi. Essere riconoscibili è l’arma segreta del successo e Luciano in questo è sempre stato eccezionale. Il Fabrique ha ricambiato alla grande. Ballando fino alle 5 del mattino con tre quarti d’ora abbondanti dove Luciano e Seth Troxler si sono divertiti in back to back a colpi di classici, da ‘Just Goddammit Dance’ di Paul Johnson a ‘Strings Of Life’ di Rhythim Is Rhythim. Fino all’annuncio finale di Foremost Poets: ‘Please do not be alarmed, remain calm. Do not attempt to leave the dancefloor. This frequency has been used by a secret society in conjunction with Lucifer to lure and prey on innocent partygoers. We repeat, this is only a test, this is only a test. This station in conjunction with other airwave announcements will conduct this exact test without prejudice, under the juricepurdence of the soul, the mind, the body, the positive, the negitive, the ground, the proton, the neutron, the electron, the ying, the yang, the young, the sun, the moon, the star”. Sguardo d'intesa. Non c'è bisogno di spiegare di cosa stiamo parlando. Luciano e Seth Troxler sono due dj che brillano di luce propria, sospesi sul confine tra underground e mainstream, in una zona scomoda per molti, agevole per altri. Una posizione da mantenere con la postura ben dritta e con una coerenza di fondo tale da non rischiare di far inarcare la schiena. Entrambi sembrano a loro agio nel ruolo che ricoprono. Se il dj è colui il quale attraverso la sua musica fa divertire, sorridere e ballare le persone a prescindere da genere, razza e religione, Luciano e Seth Troxler fanno esattamente il mestiere per cui sono sono nati. [post_title] => Luciano, Seth Troxler e il confine tra underground e mainstream [post_excerpt] => Venerdì 17 marzo Luciano e Seth Troxler hanno illuminato un Fabrique gremito di gente. Ecco il racconto della serata. 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Piano, voce, basso, drop, lyrics, riff dopo riff la canzone prende forma magicamente a dimostrazione di quanta naturalezza in studio sia nelle corde del talento scozzese. Una lezione di produzione musicale gratuita che potete guardare e seguire nel video qua sotto.   [post_title] => Il tutorial di Calvin Harris su come ha prodotto 'Slide' [post_excerpt] => Calvin Harris si è divertito a scomporre e ricomporre il nuovo singolo 'Slide' su Instagram Stories. Il risultato: un eccellente tutorial [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => calvin-harris-produrre-slide-tutorial [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-03-20 10:10:39 [post_modified_gmt] => 2017-03-20 09:10:39 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27992 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) )

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