PRIMARIE

Ascolta “First Time”, il nuovo singolo di Kygo con la voce di Ellie Goulding

di Ale Lippi, 28 aprile 2017
Array ( [0] => WP_Post Object ( [ID] => 29186 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-04-27 17:03:28 [post_date_gmt] => 2017-04-27 15:03:28 [post_content] =>   "Caro Gianluca Vacchi, ti scrivo questa lettera nella speranza che qualcuno dei media a cui la manderò la possa rendere pubblica. Ho deciso di non firmare con il mio nome queste poche righe perché sono un dj, ed anche piuttosto conosciuto, e ti giuro che non ho bisogno di notorietà.". È l'inizio della lettera anonima di un dj, deluso e arrabbiato che Gianluca Vacchi trovi diverse serate nei locali di mezzo mondo e a quanto pare pure ben retribuite. Il caso è scoppiato perché la lettera è stata letta da Marco Mazzoli nel suo programma "Lo Zoo di 105"su Radio 105. Introducendola, i dj del network milanese fanno qualche precisazione: "Il dj è una professione seria"; "fare il dj non significa mettere la musica per se stessi". Sacrosante rivendicazioni, seguite da tutto un dj pride sia di Mazzoli che dell'anonimo dj in cui - riassumo in breve - emerge come la fatica, il sacrificio, e soprattutto la passione siano alla base di quello che un tempo era soltanto un hobby per nerd collezionisti di dischi e oggi è diventato un lavoro da superstar (ascoltate tutto nel link qui sotto). Il fatto è un altro. Io non amo il populismo. Non amo le dichiarazioni "di pancia" e l'opinione sguaiata, ostentata senza un filo di logica o di pacatezza. So che va molto di moda, so che in questa nostra epoca chi la spara più grossa e chi urla di più spesso riceve maggiore attenzione. Ma non deve funzionare così. D'accordo, istintivamente uno come Gianluca Vacchi sta antipatico quando per capriccio o per opportunità vuole appropriarsi del nostro mondo, di una professione che tutti noi rispettiamo e amiamo con tutto il nostro cuore. Ma l'avevamo già ampiamente spiegato QUI: i dj non sono tutti uguali.   https://www.youtube.com/watch?v=PHX429H2y9s&app=desktop   Se io fossi un dj "piuttosto conosciuto" e non avessi "bisogno di notorietà" non mi roderebbe il culo per il dj set di Gianluca Vacchi, pur se ben pagato. Sarei talmente inserito nel meccanismo della mia professione da non dovermi scandalizzare per l'ospitata sensazionalistica di Vacchi. Al contrario, anziché scrivere provocazioni da due soldi da mettere nelle mani di un programma che del populismo e delle facili provocazioni ha fatto la sua bandiera, scriverei un articolo come QUESTO, mettendo in luce la cattiva gestione dei club nel nostro Paese (in effetti nella lettera c'è anche un cenno a questo argomento), cercherei di farmi ospitare al TG, di andare sui quotidiani, insomma cercherei di portare questo problema all'attenzione dei media. Invece un argomento potenzialmente costruttivo, viene un'altra volta disinnescato buttandolo in caciara, accusando il bersaglio più facile a disposizione su cui concentrare il fuoco per ottenere consensi da forcaioli. Semplice, no? Gianluca Vacchi è ricco, famoso e simpatico. Irrita perché ostenta la bella vita e vuole pure rubarci il lavoro (come se questo lavoro fosse una proprietà privata). Allora diamogli contro perché il dj è una professione seria. E fa ridere la filippica iniziale, con il paragone sfortunato con l'ortolano, tanto quanto quella finale, "tu non sei un dj, non improvvisarti tale. Io non sono un milionario, farei ridere se mi improvvisassi milionario". Davvero fare i milionari è una professione? Ditemi dove devo firmare! A riascoltare la registrazione, pare quasi che ci sia un tocco autobiografico da parte di Mazzoli, che vive a Miami e rosica (lo afferma lui stesso) per non avere ancora avuto serate in città mentre Vacchi arriva e come per magia subito diventa una star della consolle. Chissà. Di sicuro, se non siamo esattamente entusiasti della brutta abitudine dei proprietari dei club di ospitare dj che si improvvisano tali (e sia ben chiaro che non lo siamo: ci occupiamo di club culture, non di gossip), siamo anche abbastanza maturi per capire bene il meccanismo del gioco. Come già scritto e ripetuto, se non ci interessa, basta non dargli spazio. Inutile lamentarsi e rosicare. Solo costruendo una narrazione diversa e positiva educheremo il pubblico al bello. Non certo recitando le brutte lettere di presunti dj famosi incazzati. Peraltro, sottolineo, anonimi. Non avere nemmeno il coraggio di firmare la propria protesta è proprio ridicolo.”             [post_title] => Meglio Gianluca Vacchi dello Zoo del populismo [post_excerpt] => Un dj anonimo, lo Zoo di 105, Gianluca Vaccchi, Miami: ce n'è abbastanza per il "caso" della settimana [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => gianluca-vacchi-zoo-populismo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-04-27 17:03:28 [post_modified_gmt] => 2017-04-27 15:03:28 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=29186 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 29192 [post_author] => 5 [post_date] => 2017-04-27 11:57:06 [post_date_gmt] => 2017-04-27 09:57:06 [post_content] =>   Ci siamo. Finalmente il debut album di Mura Masa ha un titolo, una release date e la lista dei featuring che comporranno la raccolta. 'Mura Masa', questo il nome dell'album, uscirà ufficialmente il 14 luglio 2017. Possiamo aspettarci un altro paio di release prima dell'uscita, e vista la lista dei guest ci sarà sicuramente da divertirsi. Parliamo di Damon Albarn dei Gorillaz, A$AP Rocky, A.K. Paul, NAO, Charli XCX, Desiigner, Christine and the Queens, Jamie Lidell, Bonzai e Tom Tripp.      Alla release dell'album seguirà ovviamente il tour, le cui tappe europee sono state già presentate per ottobre e novembre 2017. Molti dei partecipanti alla raccolta saranno al fianco del britannico durante le varie gig, un motivo in più per non perdersi l'unica data italiana del tour, fissata per il 4 novembre al Club 2 Club di Torino.           [post_title] => Annunciati debut album e tour europeo di Mura Masa [post_excerpt] => Mura Masa annuncia i dettagli del debut album, e arriverà in Italia. 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Dopo aver abbandonato, almeno per il momento, la loro fruttuosissima collaborazione, i due continuano ad essere dei pilastri della produzione anche come solisti, richiesti dai nomi più importanti della musica mondiale. E così, dopo i vari Beyoncé, Justin Bieber, Usher, Madonna, Britney Spears e chi più ne ha più ne metta, i due sono pronti a dividere i rispettivi studi con due prodigi di hip hop e trap.   https://www.youtube.com/watch?v=ZkqyIoYAXV8   Partiamo proprio da Skrillex. Il losangelino, secondo IMDb, sta lavorando al secondo pezzo per un film della DC Comics. Mentre il primo è stato 'Purple Lamborghini' insieme a Rick Ross, utilizzato all'interno di 'Suicide Squad', a questo giro il produttore si trova in studio con un altro gigante dell'hip hop, Kendrick Lamar, che sta capitanando le chart mondiali con il suo ultimo album 'DAMN.', per regalare (si far per dire) le sue doti musicali alla prossima, attesa uscita, 'Justice League'.   skrillex-kendrick-lamar   Per quanto riguarda Diplo, invece, nessun film di mezzo, ma un album. Il produttore farà infatti parte del nuovo sforzo di Lil Yachty, rapper di Atlanta nominato anche agli ultimi Grammy Awards. Si vocifera inoltre che Diplo, oltre a questa collaborazione, vorrebbe il giovane nella scuderia Mad Decent, con presunte apparizioni durante i prossimi Block Party dell'etichetta.   https://www.youtube.com/watch?v=nv76KvFV748 [post_title] => Skrillex e Diplo in studio con due stelle di trap e hip hop [post_excerpt] => Skrillex e Diplo, dopo l'esperienza Jack Ü, continuano a vedere i loro destini incrociati, questa volta con due giovani star di trap e hip hop [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => skrillex-diplo-stanno-collaborando-stelle-trap-hip-hop [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-04-26 19:35:31 [post_modified_gmt] => 2017-04-26 17:35:31 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=29177 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 29148 [post_author] => 5 [post_date] => 2017-04-26 10:00:09 [post_date_gmt] => 2017-04-26 08:00:09 [post_content] =>   La primavera è una stagione calda, non solo per il clima (addio mezze stagioni) ma anche per le release. Con l'estate che si avvicina e i primi grandi festival a fare da palcoscenico, gli artisti di tutto il mondo scelgono notoriamente questi mesi per far uscire i pezzi più importanti dell'anno. Non a caso ultimamente siamo sommersi di tante cose interessanti da ascoltare, e mi è sembrato necessario raggruppare quelli che sono i migliori remix che ci sono passati in cuffia in questo mese. Eccoli qui.   'Wall Fuck (Gramatik & Ramzoid Remix)' - Flume https://soundcloud.com/gramatik/flume-wall-fuck-gramatik-ramzoid-remix Gramatik e Ramzoid danno un tocco funk e glitch a quello che è considerato il pezzo più sperimentale di 'Skin', l'ultimo album di successo firmato Flume. Questa raccolta è probabilmente tra le più rielaborate degli ultimi tempi, ma questo pezzo in particolare non aveva ancora ricevuto trattamenti degni di particolare attenzione. Ci hanno pensato questi due.   'Andromeda (ZHU Remix)' - Gorillaz https://www.youtube.com/watch?v=cP7uuS63CD8 Il misterioso ZHU restruttura 'Andromeda' dei Gorillaz, una delle ultime uscite di marzo in attesa dell'album della band. Gli elementi più oscuri del pezzo sono da ZHU esaltati in un groove differente con un vocal editato, ed il risultato rispecchia perfettamente lo stile noir del coreano.   'DNA (Mr. Carmack Bootleg Remix)' - Kendrick Lamar https://www.youtube.com/watch?v=Y21BvwcIAII Questo bootleg remix è uscito a sorpresa sul canale di Mr. Carmack, che lo ha condiviso in free download. Non ha resistito a lungo, essendo rimosso per le questioni di copyright infringement di cui Soundcloud è tristemente nota, ma è ancora facilmente reperibile. Carmack mette insieme i lyrics di 'DNA' con un sample di 'Goosebumps' di Travis Scott (che vede la partecipazione dello stesso Lamar).   'A Violent Noise (Four Tet Remix)' - The xx https://www.youtube.com/watch?v=1eIYIqcqtqw Non è la prima volta che Four Tet mette le mani su materiale proveniente dai The xx, avendolo già fatto con 'Angels' e 'VCR', a cui si aggiunge quello di 'SeeSaw' per Jamie XX. Come negli altri casi, la rielaborazione è ottima.   'I Found You (Patrice Bäumel Remix)' - Damian Lazarus & The Ancient Moons https://www.youtube.com/watch?v=kupRwedw-ww Da quando è uscita, 'I Found You' è una delle tracce più richieste ad opera di Damian Lazarus, che unisce qui le forze con la band The Ancient Moons, che tra l'altro ha registrato il vocal in Italia. Patrice Bäumel ha firmato un remix ufficiale che è un viaggio di piacere.   [post_title] => Cinque imperdibili remix usciti ad aprile [post_excerpt] => I migliori remix di aprile, scelti da Federico Piccinini. 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Sparks of Life Polygon Pulse Indigo The Separation Eternal 808 Kepler’s Journey Solar Wind Wash Away My Tears The Tesseract Lucid Dreamer Swan Dive

[post_title] => Sta per uscire 'Solar', l'album di Maceo Plex [post_excerpt] => Dopo due anni d'attesa è stata ufficializzata la tracklist [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sta-per-uscire-solar-lalbum-maceo-plex [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-04-25 11:20:40 [post_modified_gmt] => 2017-04-25 09:20:40 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=29171 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 29134 [post_author] => 112 [post_date] => 2017-04-25 13:00:14 [post_date_gmt] => 2017-04-25 11:00:14 [post_content] =>   Il proliferare dei social network è andato di pari passo con quello dei bedroom producers. Internet ha travolto le nostra vite, Facebook è diventato la piazza principale dove mostrare al mondo ciò che facciamo, vediamo,  mangiamo, ascoltiamo... insomma, avete capito. Nello stesso periodo, più o meno, il boom della musica elettronica ha contagiato migliaia di giovani e meno giovani che si mettono ogni giorno davanti ad una tastiera cercando di esprimere al meglio il loro talento. E così è stato naturale che gli aspiranti produttori del domani entrassero in piena simbiosi con la grande F blu, adottandola come strumento principale di autopromozione. È giusto così. Ma come in ogni cosa esistono modi che, dalla parte dell'ascoltatore, speicalmente se come noi vi trovate a lavorare per una rivista, una radio, o nel grande sistema musicale, vengono percepiti come più o meno invasivi e fastidiosi. Quali sono quindi i tipi di produttori più fastidiosi che ogni giorno ci ritroviamo in bacheca, o anche in chat?   https://www.youtube.com/watch?v=_QdPW8JrYzQ   1. Il permaloso Partiamo con un grandissimo classico. "Ciao scusa il disturbo, ma guarda sto facendo questa canzone, è ancora a metà eh, però insomma potresti darmi un feedback veloce? Un parere tuo. Mi raccomando, sincero!". Ok dai, avventuriamoci nell'ascolto di questo pezzo a metà, può essere sempre interessante trovare dei nuovi talenti. Però qua c'è qualcosa che non va, questo suono secondo me non va bene. Oh, glielo dico, siamo qui per questo alla fine. "Guarda che quel suono è perfetto, ci ho messo tre ore a trovarlo. C***o ne vuoi capire tu?! Mi fai sentire la tua ultima hit, che ti permetti di giudicare?!". E niente, chiudi chat, elimina dagli amici. 2. L'amico d'infanzia Siamo tutti giovani, sempre. Tutti belli attivi e pimpanti. Possiamo anche dire che siamo anche tutti fratelli, uniti dal sacro fuoco dell'amore della musica. L'amico d'infanzia è quello che prende alla lettera questo assunto, e lo trasferisce su Facebook. Una richiesta d'amicizia. Mario Rossi, vive in Botswana, tre amici in comune. Ah fa il produttore, ok lo accetto. Un quarto di secondo dopo: "Hey bro, come stai???? Ascolta è uscito il mio nuovo pezzo, aiutami a scalare Beatport, ti lascio il link per comprarlo. Poi se riesci a darmi il tuo numero di telefono ti chiamo così ci mettiamo d'accordo per vederci che ti parlo un po' del mio nuovo progetto! Ok? Ciao bro!". Cosa diavolo è successo?! 3. Lo spammer professionista Tutti i soggetti elencati qua sono spammer, è vero. Ma lui si distingue. Lo spam è la sua vera vocazione. Non importa dove ti nascondi, lui ti troverà. La sua canzone tu la DEVI ascoltare, non ce n'è. Ma non ti scrive in privato, se ne vede bene. In compenso ha già pubblicato il link Soundcloud del suo nuovo pezzo sul gruppo di fanatici di musica (che ci sta, per carità), ma anche su quelli dei padroni di canini e gattini, dei sostenitori della teoria della terra piatta, delle cuoche per caso, delle casalinghe per passione, dei fan della salsa al pomodoro senza zuccheri aggiunti e pure sul gruppo segreto della tua famiglia dove la mamma ogni venerdì dirama le convocazioni per il pranzo domenicale. Io e te, tre metri sopra lo stalking. 4. Il commentatore spammer Variante più subdola e antipatica dello spammer professionista, merita una menzione a sè: è quel tipo di parassita che sfrutta i post di personaggi molto famosi e molto in vista per promuovere le proprie produzioni. "!!!ATTENZIONE!!! Visita il mio profilo e metti like!" oppure "Ciao amici! Visto che siete su questa pagina abbiamo molte cose in comune e credo vi piacerà la mia musica! Cliccate questo link". Il tutto nei commenti a un post di Steve Aoki, Calvin Harris o Merk & Kremont. Ma, con grande disinvoltura e faccia tosta, anche sotto un post di Saviano sulle ecomafie o una delle crociate quotidiane della Lucarelli.   https://www.youtube.com/watch?v=HkvMVIencGM   5. Il poliglotta "Hey Stefano, I'm working really really hard on my new track, supported by Tiësto, Diplo, Calvin Harris and many more. Really powerful future bass track produced together with my friend and colleague. Hope you like it! If you do, please give it a like, a heart, a comment, a repost, share it on your social media. Kind regards, Mario Rossi." Meno male che ho studiato inglese al liceo! P.S. Di solito ci sono almeno una decina di errori di lingua. 6. Il numero uno Una cosa sola accomuna tutti noi: bisogna partire da zero. E per arrivare a cento la strada è dura, impervia, è spesso in salita. Quando per caso troviamo una discesa, poi, è una di quelle discese in cui bisogna stare attenti a non scivolare perché se cadi in avanti ti fai ancora più male. E tra questi ostacoli raggiungiamo i nostri obiettivi. Che sono tanti, da conseguire uno dopo l'altro, con calma e pazienza. Ma non per il numero uno. Lui piazza una canzone su *inserire nome di etichetta sconosciuta, se estera ancora meglio* ed è arrivato, giudica tutti e dà lezioni di vita a mezzo mondo. Se poi è un dj, probabilmente pensa che suonare alla sagra della porchetta allo spiedo di Magliolo (esiste davvero, andateci, non ve ne pentirete) gli dia l'autorità di guardare ai mainstage mondiali con un po' di schifo perché nessuno di quelli lassù merita di stare dove sta. Ma lui lo meriterebbe. Convinto tu. 7. Quello che trasforma il profilo privato in pagina fan Il mio preferito in assoluto. Genio del marketing, laureato con 110 e lode, stretta di mano, bacio accademico e ola di tutto lo stadio alla Bocconi. La situazione iniziale può sembrare la stessa dell'amico d'infanzia. Ti aggiunge agli amici uno sconosciuto, capita spesso in fondo. Trecentoquarantasette amici in comune. Cavolo, parecchi, com'è che non ci siamo mai conosciuti? Magari la memoria fa cilecca, accettiamolo dai. Dai uno sguardo al profilo, immagine profilo e copertina e nient'altro. Non sembra però il solito fake con la foto della pornostar bengalese che cerca compagnia calda e piccante e abita proprio vicino a casa tua. Cade nel dimenticatoio. Poi capita che magari sei sveglio alle quattro di mattina e ti arriva una notifica. "Mario Rossi ha pensato che potesse piacerti la sua nuova pagina Mario Rossi DJ Producer". Il profilo è sparito, ma un attimo... La pagina è identica! Vuoi vedere che?! No, dai. Cioè, ha aggiunto cinquemila persone random (ma selezionate nella stessa cerchia) per avere una pagina con qualche migliaio di fan utilizzando questo sotterfugio? Non può essere vero. E invece è vero. E magari l'ha fatto di notte pensando che non se ne accorgesse nessuno così che gli togliessero meno like possibili una volta scoperto. Sì, è andata esattamente così. E qui mi alzo in piedi. Chiedo perdono ad un ipotetico Mario Rossi che sta leggendo quest'articolo. Non ce l'ho con te, ma sarai perfettamente abituato a questa situazione. [post_title] => I sette tipi di producer più fastidiosi su Facebook [post_excerpt] => Il permaloso, il poliglotta, lo spammer professionista e non solo. Quando autopromozione, su Facebook, non fa rima con discrezione. 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I Am Sid, nome d'arte del produttore italo-svizzero Carmine Basilicata, incarna appieno queste qualità. Dopo aver vinto il remix contest di 'Red Lips' ed essersi guadagnato una release su MA Records, aver collaborato con il nostro Kharfi e aver ricevuto apprezzamenti dalla label/blog NEST HQ di Skrillex - e dopo essersi fatto notare da YourEDM, che ha ospitato la premiere dell'ultimo singolo, 'Y2038' - ora è arrivato il momento di fare un ulteriore step verso il palcoscenico internazionale. "Mandelbug", in collaborazione con Grax, è un'esplosione atomica di basse frequenze, un uragano dove sonorità orientali si uniscono al meglio della tecnologia occidentale. L'oscuro e affannoso breakdown è seguito da un devastante drop caratterizzato da suoni lo-fi e un lead che echeggia in lontananza. Semplicemente magistrale! La traccia esce in occasione della ‘Giornata mondiale della proprietà intellettuale’, che si festeggia il 26 aprile, e ha come principale obiettivo l’incoraggiamento dell'attività creativa. Lasciatevi ispirare da I am Sid, non ve ne pentirete.         [post_title] => Première: I am Sid feat. Grax - Mandelbug [post_excerpt] => Aspettavo da molto questa giornata. In effetti da quando ho ascoltato per la prima volta questa traccia, alcuni mesi fa. 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I due ragazzi, infatti, dimostrano di essere dei veri e propri serial killer di questa pratica portando allo stremo folle festanti che, nel momento di massima tensione emotiva, proprio quando si aspettano un drop distruttivo, sentono suonare... praticamente tutto tranne ciò che si aspettavano. Le reazioni sono più che esilaranti: dal vociante disappunto del pubblico alla soddisfazione sulle facce dei due artisti al totale disorientamento degli addetti alle luci e agli effetti speciali. Un caleidoscopio che non potrà lasciarvi indifferenti!   Non prendersi sul serio, tuttavia, non significa non essere dei musicisti seri. Lo dimostra il tour mondiale che hanno attualmente intrapreso e la scalata al successo che, in poco più di tre anni, li ha portati dall'anonimato a firmare con Warner Music, pubblicare tracce da milioni di plays ed essere votati come "Australia best duo" dal famoso blog inthemix. Mashd N Kutcher: non fermatevi mai!   [post_title] => I Mashd N Kutcher trollano tutti. 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Il suo suono elegante, melodico, malinconico ed emotivo piace talmente tanto che BBC lo ha promosso a conduttore (una volta al mese), che l'Ushuaïa e HÏ Ibiza lo adorano (residenza in entrambe in club) e che una bella fetta degli artisti indie del mondo lo desiderano come remixer. L'accoppiata Kölsch/Flume è inarrestabile e il remix di 'Take A Chance' è un capolavoro. [post_title] => Il remix di Kölsch per Flume è un capolavoro [post_excerpt] => Kölsch remixa 'Take A Chance' di Flume. Ed è un capolavoro. 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Come dire, il sogno bagnato di tutti coloro che si rivedono non soltanto in certa musica made in UK, ma proprio in uno stile, in un'attitudine, in un modo e un mood (scusate il gioco di parole) di intendere la musica e la sua cultura, uno stile di vita. 'Inner City Life' è un classico non soltanto della drum'n'bass e della antesignana jungle; è una canzone entrata nel costume degli inglesi e nell'immaginario collettivo di tutti gli appassionati di musica europei cresciuti negli anni '90 e amanti della musica da B-Side, con cui intendo sia lo storico programma di Alessio Bertallot su Radio Deejay, sia proprio il "lato B delle cose", della musica ma anche della club e street culture, che a quel tempo fotografava molto bene la voglia di scappare da una cultura mainstream sempre più uniformata e uniformante. 'Inner City Life' fu un successo in termini di vendite e di passaggi radio e TV, ma senza perdere le radici e la credibilità del genere. Un grande capolavoro, impreziosito dalla splendida interpretazione di Diane Charlemagne. Drum'n'bass, trip hop, alternative dance, breakbeat, una certa house. Il patrimonio di un mondo che negli anni si è sviluppato ed è fiorito in Gran Bretagna, tra Londra e Bristol, tra Manchester e Brighton, tra la Cornovaglia e Glastonbury. Modificando a tratti il proprio DNA, cone le mutazioni arrivate nel decenio successivo.   https://www.youtube.com/watch?v=lx9-fjlh7Y4   2 step, brokenbeat, grime e dubstep hanno via via sostituito i generi degli anni '90, mantenendo tuttavia il tipico understatement tutto British, un po' signorilità un poì' spocchia di chi sa di essere stiloso e fuoriclasse. E tra tutti i campioni di questo periodo, c'è un nome che ne rappresenta l'emblema. Quello di Burial. Misterioso, sfuggente, inafferrabile, difficilmente catalogabile anche grazie alla sua fumosa musica fatta di beat sporchi e crepitii di puntine sul giradischi. Proprio Burial rappresenta forse l'ultimo eroe di una stagione che tramonta. Perchè l'avvento della nostra vita filtrata attraverso i social ha trasformato tutti noi in personaggi, e per lstar della musica questo discorso è ovviamente amplificato. Anche l'underground ha bisogno di una narrazione, diversa da quella mainstream ma fatta comunque di cliché. Burial non appare mai, Burial con le sue voci pitchate e distorte, Burial che forse è 3D dei Massive Attack, anzi no forse è Banksy, anzi forse è qualche altro misterioso producer. Fatto sta che dopo i primi gloriosi anni, anche la sua stella inizia ad offuscarsi, le release a diradarsi, il parco suoni a rinanere invariato. Oggi, cioè domani, esce il remix di 'Inner City Life', ed è la fine di due epoche. Quella che resta viva nel nostro immaginario e nella nostra nostalgia, gli anni '90 già diventati storia e quindi mitizzati, anzi già in fase revival (guarda caso Goldie esce a breve con un nuovo album, le pemesse sono interessanti ma non possiamo certo dire che sia inovativo). E quella che fa più male: la fine dell'epoca del dubstep duro e puro, della creatività che ha re-inventato la dance negli anni '00, l'attitudine da anti-star tipicamente britannica di Burial e del mondo che gli orbita intorno. La resa del mondo contro-culturale allo straripante potere omologante del mainstream. Intendiamoci, un mainstream che in molti casi è evoluto, soddisfacente, estremamente underground - anche se sembra una contraddizione in termini, ma pensate a Flume o Kaytranada o a Sam Gellaitry e ditemi se non è così. Due epoche tramontano oggi, e sapete perché? Perché questo remix non è il capolavoro che ci aspettavamo. Anzi, non è proprio granché. Non è nemmeno brutto, è semplicemente "senz'infamia e senza lode". Un omaggio alla jungle, alla UK hardcore e agli anni '90. Proprio quello che Burial avrebbe potuto (e forse dovuto) evitare.   https://www.youtube.com/watch?v=87KPm0Soae8 [post_title] => La fine di due epoche [post_excerpt] => Burial ha remixato il classico 'Inner City Life' di Goldie e la nuova versione del brano è la fotografia di una club culture che sta tramontando [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => epoche [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-04-21 17:44:00 [post_modified_gmt] => 2017-04-21 15:44:00 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=29130 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [11] => WP_Post Object ( [ID] => 29118 [post_author] => 53 [post_date] => 2017-04-21 12:21:42 [post_date_gmt] => 2017-04-21 10:21:42 [post_content] =>   Una line up stellare in una location da sogno. Nameless Music Festival 2017 cala gli assi e si prepara alla sua quinta edizione proponendo il meglio della musica dance elettronica in circolazione.

Axwell /\ Ingrosso | Zedd | Afrojack | Alan Walker | Jauz | Tchami | Malaa | Valentino Khan | Vini Vici | Merk & Kremont | Grandtheft | Throttle | Kayzo | Chace | Shapov | Sonny Alven | Matoma | SDJM | Amy-Jane Brand | Ravitez | Angemi

Becko | Delayers | Edmmaro | Kharfi | Marble | Matteo Botteghi | Not For Us | Przi | Reebs | Slvr | Vush | Mazay

Nameless

Il main stage di Nameless Music Festival offre il meglio della scena dance elettronica mondiale. L’edizione 2017 conferma alcuni dei nomi più importanti e influenti del panorama. Dalla Svezia, Axwell e Sebastian Ingrosso, due terzi del leggendario trio Swedish House Mafia, non hanno bisogno di presentazioni. Così come Zedd, russo-tedesco, da anni stabilito con successo negli Stati Uniti d’America dove è considerato una vera e propria popstar. Nel 2014 ha vinto un Grammy Award con il singolo ‘Clarity’ e le collaborazioni con Selena Gomez, Aloe Blacc (per la campagna mondiale di M&M), Kesha) e Alessia Cara confermano l’immensto talento di un artista che sta segnando la musica pop contemporanea. Da sette anni nella Top 20 dei 100 migliori dj secondo Dj Mag, Afrojack è uno dei dj e produttori più rispettati nel mondo. Olandese, scoperto e lanciato da David Guetta, Afrojack ha collaborato con Martin Garrix, Pitbull, Chris Brown, Thirty Seconds to Mars, Ne-Yo a dimostrazione di come la sua attitudine vada ben oltre la musica da ballo. L’hit maker norvegese Alan Walker, autore di ‘Faded’, uno dei dischi più ascoltati nel mondo del 2016, la stella della future bass americana Jauz, il talento di Valentino Khan, il misterioso Malaa, la trance israeliana dei Vini Vici, l’EDM dello svedese Shapov, la trap energetica di Grandtheft, lo stile dell’australiano Throttle, la tropical house di Matoma, la dubstep di Kayzo, il giovanissimo Chace della crew di Amsterdam Barong Family, Ravitez (Afrojack protégé) e la splendida Amy-Jane Brand completano una line up di assoluto livello, in grado di competere con i maggiori festival EDM internazionali. Menzione speciale per Merk & Kremont e SDJM. I primi sono ormai solidamente al comando della scena EDM italiana con produzioni di livello internazionali e dj set in tutto il mondo; Simon de Jano e Madwill con il progetto SDJM sono stati protagonisti di un prestigioso salto di qualità. La loro ‘The Heat (Dance With Somebody)’ è stata scelta come sigla ufficiale del programma TV americano “Dancing With The Stars” (il nostro “Ballando con le stelle”). Un traguardo che darà al duo milanese una sicura visibilità internazionale. E come non ricordare che Angemi si esibirà a luglio sul Main Stage di Tomorrowland. Ma prima passerà di qua. Nameless è una produzione 100% Made In Italy capace di sfruttare le opportunità offerte dai processi di globalizzazione per diffondersi a livello mondiale. Con questo obiettivo il Festival ha creato e supporta un rooster di giovanissimi artisti elettronici italiani in grado di affiancare in console le eccellenze internazionali. Un lavoro di scouting che passa attraverso l’etichetta Nameless Records che da oltre un anno ricopre un ruolo fondamentale nel processo di ricerca e sviluppo artistico sul territorio. Alcuni di loro come Kharfi, Not For Us, Delayers e Becko si sono imposti a livello internazionale, ricevendo l’attenzione e il supporto di artisti come Martin Garrix e piattaforme come Spotify che hanno inserito le loro tracce nelle playlist di riferimento. Sarà un piacere ritrovare sul main stage di Nameless Music Festival anche Slvr, Marble, Reebs, Przi, Edmmaro, Vush, Matteo Botteghi, Mazay. [post_title] => Nameless e Dj Mag Italia insieme per il festival più bello d'Italia [post_excerpt] => Una line up stellare in una location da sogno. Nameless Music Festival 2017 cala gli assi e si prepara alla sua V edizione proponendo il meglio della musica dance elettronica in circolazione. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => nameless-dj-mag-italia-insieme-per-festival-bello-ditalia [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-04-21 13:58:33 [post_modified_gmt] => 2017-04-21 11:58:33 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=29118 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) )

SECONDARIE

Un dj anonimo, lo Zoo di 105, Gianluca Vaccchi, Miami: ce n’è abbastanza per il “caso” della settimana

di Alberto Scotti, 27 aprile 2017

Mura Masa annuncia i dettagli del debut album, e arriverà in Italia.

di Federico Piccinini, 27 aprile 2017

Skrillex e Diplo, dopo l’esperienza Jack Ü, continuano a vedere i loro destini incrociati, questa volta con due giovani star di trap e hip hop

di Stefano Marano, 26 aprile 2017

I migliori remix di aprile, scelti da Federico Piccinini.

di Federico Piccinini, 26 aprile 2017

Dopo due anni d’attesa è stata ufficializzata la tracklist

di Ale Lippi, 25 aprile 2017

Il permaloso, il poliglotta, lo spammer professionista e non solo. Quando autopromozione, su Facebook, non fa rima con discrezione.

di Stefano Marano, 25 aprile 2017

Aspettavo da molto questa giornata. In effetti da quando ho ascoltato per la prima volta questa traccia, alcuni mesi fa.

di Michele Anesi, 25 aprile 2017

  Pubblicato qualche settimana fa, ma diventato virale solo negli ultimi giorni, il video degli australiani Mashd N Kutcher ha letteralmente incendiato il web: grazie a migliaia di commenti, perlopiù

di Michele Anesi, 24 aprile 2017

Kölsch remixa ‘Take A Chance’ di Flume. Ed è un capolavoro.

di Ale Lippi, 24 aprile 2017

Porter Robinson sta disegnando il sound pop del futuro. Proprio come è unica la sua EDM, così lo è il suo look “new wave”. Andiamo a scoprirlo.

di Ghya, 22 aprile 2017

Burial ha remixato il classico ‘Inner City Life’ di Goldie e la nuova versione del brano è la fotografia di una club culture che sta tramontando

di Alberto Scotti, 21 aprile 2017

Una line up stellare in una location da sogno. Nameless Music Festival 2017 cala gli assi e si prepara alla sua V edizione proponendo il meglio della musica dance elettronica in circolazione.

di Redazione, 21 aprile 2017

TERZIARIE

Abbiamo incontrato Jax Jones e ci siamo fatti raccontare la sua storia, fatta di sacrificio e frustrazione, che ha saputo trasformare in punti di forza.

di Stefano Marano, 19 aprile 2017

Ushuaïa Ibiza cala i suoi assi per un’estate 2017 dalla programmazione di assoluto rilievo e qualità

di Alberto Scotti, 19 aprile 2017

Richie Hawtin ha debuttato al Coachella il suo nuovo show CLOSE.

di Federico Piccinini, 19 aprile 2017

Il britannico Mura Masa aggiunge un’altra stella alla sua collezione di collab.

di Federico Piccinini, 18 aprile 2017

Sono stati annunciati gli artisti che apriranno il Main Stage di Tomorrowland nel doppio weekend di fine luglio

di Ale Lippi, 18 aprile 2017

Allusioni non troppo leggere del canadese Deadmau5 a indirizzo del duo più forte del momento.

di Federico Piccinini, 18 aprile 2017

Steve Angello al Festival di Coachella ha lasciato tutti a bocca aperta. Ascolta il suo dj set.

di Ale Lippi, 18 aprile 2017

Paul Oakenfold e il suo set al campo base dell’Everest.

di Dan Mc Sword, 18 aprile 2017

Maya Jane Coles supporter dj del Global Spirit Tour dei Depeche Mode.

di Dan Mc Sword, 18 aprile 2017

Il video prende il giro la cultura dello smartphone dove la gente, invece di divertirsi pensa al suo telefonino

di Ale Lippi, 17 aprile 2017

Dj Snake ha portato Migos e Lauryn Hill sul palco di Coachella

di Ale Lippi, 17 aprile 2017

Porter Robinson sta disegnando il sound pop del futuro. Proprio come è unica la sua EDM, così lo è il suo look “new wave”. Andiamo a scoprirlo.

di Ghya, 15 aprile 2017
Array ( [0] => WP_Post Object ( [ID] => 29106 [post_author] => 109 [post_date] => 2017-04-21 10:00:38 [post_date_gmt] => 2017-04-21 08:00:38 [post_content] =>   Una situazione caotica. Un vortice. Un tumulto. Queste sono le parole più appropriate per descrivere il lavoro del dj/producer francese Maelstrom che, dopo quindici anni di carriera e release su etichette seminali come BNR Trax, Sound Pellegrino, Zone e Minimal Wave, finalmente si appresta a dare alla luce 'Her Empty Eyes', il suo album di debutto. In uscita il 19 maggio prossimo sulla sua RAAR, label fondata nel 2015 assieme alla collaboratrice Louisahhh (a sua volta cantante, producer e dj molto nota), questo LP è un viaggio all'interno degli anfratti più suggestivi e catartici dell'animo umano. In attesa della release ufficiale, vi facciamo ascoltare in anteprima esclusiva 'Throwing Grain Into Air' un vero e proprio vortice emozionale in cui analogico e digitale si scontrano e implodono trascinando l'ascoltatore dentro un irresistibile vortice vitale. Data l'ottima fattura dell'album abbiamo voluto fare alcune domande a Maelstrom, condensate in una breve intervista che, lungi dall'essere banale, dimostra come arte e vita, spesso, sono la medesima cosa. Semplicemente un capolavoro.  
  Il tuo nome è stata la prima cosa che ha catturato la mia attenzione: Maelstrom, in inglese, significa turbine, vortice. Qualcosa di profondamente bello, ipnotico e pericoloso allo stesso tempo. Come sei arrivato a scegliere proprio questo moniker? Il mio vero nome è Mael e Maelstrom è anche il titolo di un racconto di Edgar Alla Poe in cui si narra delle peripezie di un uomo alle prese con i Moskstraumen, i famosi vortici norvegesi. Per entrambe queste ragioni ho pensato che questo nome fosse adatto a me. Certo, vorrei che la mia musica fosse bella e pericolosa allo stesso tempo tuttavia ritengo che la relazione più profonda tra me e la mia musica sia il concetto di turbolenza e caos: ciò che creo spesso nasce da una situazione di instabilità e tumulto - mia o delle macchine con cui lavoro. Quando produco nulla è programmato: è come se tutti gli elementi musicali dovessero passare all'interno di questo vortice prima di prendere posto nella traccia finita.   Quindi non sbaglio se affermo che il tuo nome è un indizio diretto del tuo modo di creare musica? Assolutamente no. Fino a non molti anni fa ero solito combattere contro la corrente cercando di mantenere il controllo su tutto ciò che facevo. Oggi, al contrario, ho imparato a lasciarmi trascinare senza combattere. Non pianifico mai nulla preventivamente, semplicemente accendo le macchine e mi getto nel flusso senza nessuna idea di dove potrei arrivare.   Tu stesso descrivi il tuo nuovo album come "la colonna sonora di una novella che si svolge in Spagna tra il 1936 e il '39". Hai ideato il tempo, lo spazio e addirittura i personaggi : è qualcosa di molto inusuale... raccontaci di più! Ho sempre avuto la passione per la lettura. Normalmente leggo quattro o cinque libri nello stesso momento cercando, per non perdermi, di approfondire lo stesso argomento: amo esplorare fino in fondo il mondo di un particolare scrittore, di un certo periodo o di un certo Paese. Nell'ultimo periodo mi sono appassionato ai racconti sulla guerra civile spagnola e, lentamente, la musica che stavo facendo diventava la colonna sonora di quelle storie. Allo stesso tempo, le novelle stesse hanno cominciato a miscelarsi e la trama di una nuova storia ha cominciato a profilarsi nella mia testa. Ho anche iniziato a collezionare quadri e fotografie di quel periodo. In maniera quasi inconscia ho poi iniziato a collegare queste immagini alla musica che stavo registrando. Non è stato intenzionale, non volevo realizzare un concept album, è nato in maniera del tutto casuale. Maelstrom Press Pic © Ahosera 2   Questo è il tuo primo album in 15 anni. Perché hai aspettato così tanto tempo? È una combinazione di più fattori, tuttavia ritengo che sia principalmente dovuto al fatto che ho trovato un metodo di lavoro in studio che mi permette di creare musica molto più velocemente. Ero solito prendermi settimane per finire una singola traccia, facendo infiniti aggiustamenti che dilatavano a dismisura il tempo che impiegavo per pubblicare un EP. In quest'album, più o meno tutto è stato registrato in un singolo take e improvvisato in studio. Per questo motivo mi sono ritrovato con un sacco di materiale fatto in lasso di tempo molto ristretto, cosa mai successa prima nella mia carriera. Questo, unito all'aver finalmente trovato un'identità per il mio suono, ha reso possibile la nascita dell'album.   Portare questo concept album in tour non deve essere facile. Come pensi di trascinare il pubblico all'interno delle tue storie? Hai un particolare setup audio/video che sottolinea il dipanarsi di ciò che vuoi raccontare? Non vorrei scadere nel letterale - ciò che faccio non è raccontare una storia ma permettere al pubblico di ricostruire un racconto in maniera autonoma. Quindi no, non avrò un particolare setup audio/video anche se sto attualmente lavorando a un live set dove le tracce dell'album saranno ricostruite on stage assieme a elementi presi da archivi radiofonici o cinematografici. Per me è di fondamentale importanza lasciare all'ascoltatore/clubber lo spazio necessario - ognuno dovrebbe avere l'opportunità di interagire con i miei lavori nella maniera più libera possibile senza essere per forza guidati passo passo nel processo. 'Her Empty Eyes' è in uscita il 19 maggio su RAAR in vinile e digital download.   [post_title] => Première: l'album di debutto di Maelstrom [post_excerpt] => Una situazione caotica. Un vortice. Un tumulto. 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Location prestigiosa per tre serate che vedranno la musica elettronica protagonista: il 15 maggio con Lorenzo Senni e Lim; il 29 con Palm Wine e Lorenzo BITW; il 12 giugno, infine, con DJ Nan Kolé e Daniele Baldelli. Un'insolita apertura per i musei italiani, che ci fa molto piacere e che contestualizza molto bene anche i percorsi artistici dei nomi chiamati in causa. Non ci resta che prendere il vaporetto. E non vediamo l'ora. 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Un user di Twitter ha postato il video del dj producer statunitense che viene ammanettato in mezzo alla strada per poi essere - da quanto risulta - perquisito e interrogato. Il motivo del fermo sarebbe il fatto che Skrillex stesse viaggiando con la musica troppo alta, e la prima preoccupazione dei fan era indirizzata ad un possibile arresto del dj. Da quanto ha però lui stesso dichiarato via Twitter, per fortuna non è stato portato in caserma, ma semplicemente ammanettato sul momento per via precauzionale (le famose precauzioni americane...) per poi esser lasciato andar via dopo una possibile ramanzina. 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Oltre ad offrire guest a sorpresa come A$ap Ferg e Travis Barker, con quest'ultimo batterista del Blink-182 con cui si è esibito in una drum battle, il dj producer statunitense ha chiuso il set del Sahara Tent con il suo nuovo singolo. Accompagnato dalla voce di Andrew Watts, tra il resto co-writer di 'Let Me Love You' di DJ Snake ft. Justin Bieber e voce di 'Rebel Nation' di Steve Angello, il nuovo pezzo è stato offerto interamente in streaming sul canale Youtube del Coachella. Lo stile future bass di Marshmello resta intatto, così come le percussioni bounce tipiche delle ultime hit dell'artista. Attendiamo la sua uscita ufficiale per sapere cosa ne penserà il pubblico, nel frattempo godetevi il cut del video qui.
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Una situazione caotica. Un vortice. Un tumulto. Queste sono le parole più appropriate per descrivere il lavoro del dj/producer francese Maelstrom che, dopo quindici anni di carriera, pubblica il suo album di debutto.

di Michele Anesi, 21 aprile 2017

Il museo Peggy Guggenheim Collection presenta tre serate che vedranno protagonista la musica elettronica

di Alberto Scotti, 20 aprile 2017

Skrillex ammanettato in strada ad Hollywood, ecco perchè.

di Federico Piccinini, 20 aprile 2017

  L’esibizione di Marshmello al Coachella 2017 non ha di certo lasciato deluso il pubblico. Oltre ad offrire guest a sorpresa come A$ap Ferg e Travis Barker, con quest’ultimo batterista del Blink-182

di Federico Piccinini, 20 aprile 2017

Quando Pete Tong ti chiama alla lavagna, quelle due ore da riempire con la tua musica possono sembrare infinite perché sai che il mondo è lì, pronto all’ascolto quanto alla critica.

di Michele Anesi, 20 aprile 2017