PRIMARIE

In attesa della notte degli Oscar, ecco dieci colonne sonore di film più o meno memorabili ad alto tasso dance.

di Redazione, 26 febbraio 2017
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Ogni settimana l’ distilla le sue novità con puntualità più svizzera che ibizenca: da poche ore è stata infatti ufficializzata la lineup completa dell’inaugurazione, in calendario sabato 28 maggio. L’ex Space, acquisito dal gruppo Ushuaïa Entertainment, metterà in consolle il suo resident Black Coffee insieme a Luciano, Apollonia (Extended Set), Andrea Oliva B2B Davide Squillace, Bas Ibellini, Djebali, Joris Voorn, Kölsch (dj set), Matthias Tanzmann e Nic Fanciulli. I biglietti per l’opening party sono già in vendita sul sito www.hiibiza.com, mentre proseguono senza soste i lavori all’interno del locale, tre mesi possono bastare per completare il club in ogni suo aspetto, ma anche volare molto rapidamente.

  https://youtu.be/8keYXGt_HcU [post_title] => Hï Ibiza rivela la lineup dell’inaugurazione [post_excerpt] => Hï Ibiza annuncia la consolle completa dell'inaugurazione, in programma sabato 28 maggio. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => hi-ibiza-rivela-lineup-dellinaugurazione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-25 19:07:28 [post_modified_gmt] => 2017-02-25 18:07:28 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27326 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 27323 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-02-24 18:04:20 [post_date_gmt] => 2017-02-24 17:04:20 [post_content] =>   Dopo The Chemical Brothers, Axwell ^ Ingrosso, Shapov e gli altri nomi già annunciati, Nameless cala un altro asso: Zedd. Un nome molto popolare a infoltire una line up che giorno dopo giorno di fa rilevante e internazionale, e anche intelligente se pensiamo che accanto ai colossi internazionali (annunciati e da annunciare nei prossimi giorni) sono già in cartelloni nomi come Delayers, Not For Us, Marble, SLVR, Kharfi, Becko, Merk & Kremont, a rapparesentare tante anime diverse di una scena italiana ricca e pronta a spiccare il volo. Che dire, tanto di cappello ai ragazzi di Barzio che stanno rendendo questo appuntamento irrinuncibaile per molti fan. [post_title] => Nameless annuncia un altro peso massimo [post_excerpt] => Un festival dall'attitudine sempre più internazionale il Nameless, in programma dal 2 al 4 giugno a Barzio (Lecco). Oggi svelato un altro grande nome [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => nameless-annuncia-peso-massimo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-24 17:42:33 [post_modified_gmt] => 2017-02-24 16:42:33 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27323 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 27317 [post_author] => 112 [post_date] => 2017-02-24 16:45:46 [post_date_gmt] => 2017-02-24 15:45:46 [post_content] =>     Non piegarsi ai compromessi. I Third Party, come ci hanno raccontato poco tempo fa in un'intervista, confermano la ferma idea di proseguire per la loro strada, con i tutti i bonus e i malus connessi. Dopo mesi di attesa i fan possono abbracciare 'Hope', il loro primo album che racchiude tutto ciò che il duo inglese rappresenta. Le mode cambiano, le tendenze sbiadiscono, ma ci sono alcuni artisti che ci ricordano sempre come la musica non abbia età. La data di scadenza non esiste se si ama ciò che si fa.     E come ci avevano anticipato nella già citata intervista, in 'Hope' abbiamo progressive da festival e suono da club, che si fondono perfettamente tra di loro, certe volte anche nello stesso brano. Nella raccolta troviamo sia canzoni da cantare a squarciagola come 'Have No Fear', 'Guiding Light', 'Live Forever' o il VIP Mix della loro celebre 'Everyday Of My Life', sia canzoni più spinte e cupe, come 'Get Back' o 'Arrival'. C'è anche la loro collaborazione con Martin Garrix, 'Lions In The Wild'. Completano l'album le prydziane (passatemi il termine) 'Veins' e 'Without You', insieme ad 'Arrival' e 'Waiting'. Una perla per tutti gli amanti del genere, dal quale sempre più rappresentanti stanno scappando per esplorare nuove vie, con successi a fasi alterne.   [post_title] => È arrivata la speranza: 'Hope', il nuovo album dei Third Party [post_excerpt] => Il duo inglese Third Party regala ai fan della progressive uno dei lavori più belli degli ultimi anni. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => arrivata-speranza-hope-album-dei-third-party [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-24 15:47:50 [post_modified_gmt] => 2017-02-24 14:47:50 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27317 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 27313 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-02-24 15:00:12 [post_date_gmt] => 2017-02-24 14:00:12 [post_content] =>   Lui sarà sempre un passo avanti a voi. Quando pensate di aver capito come girano le cose, quale sarà il suono dei prossimi mesi, sappiate che arriverà sempre questo belloccio scozzese con la faccia da schiaffi e il fisico scolpito a umiliare il vostro amor proprio. Calvin Harris da un po' di anni in qua non si limita a spaccare le classifiche e le programmazioni radiofoniche, lo fa anticipando costantemente trend e suoni. Era stiloso ai tempi di 'Ready For The Weekend', ha lanciato l'EDM muscolare qualche anno dopo (inutile citare la caterva di hit prodotte in quel periodo), si è spostato su bpm più lenti e suoni house un paio d'anni fa e oggi vira verso un funk elettronico elegante e frizzante, portando con sè lo stile infinito di Frank Ocean e la zarroganza dei Migos. 'Slide' segnerà la primavera e per quanto mi riguarda mi fa sentire già come se fossimo a giugno, con il sole, le giornate lunghe, i tavolini dei bar all'aperto (mamma mia che bella invenzione l'estate!). E' uno dei suoi singoli meglio riusciti, dopo due "mezze demo" come 'This Is What You Came For' e 'My Way'. E se funzionavano quelle, figuriamoci questo che è proprio un pezzone. Tornando al discorso iniziale, Calvin Harris anticipa ancora una volta un cambiamento che, statene certi, influenzerà quasi tutti i player importanti della dance mainstream. Niente più suono prettamente club ma beat un filo più lento e apertura al suono black. La sensualità sta tornando nella dance? Io ovviamente faccio il tifo.   https://open.spotify.com/album/1UIlzhqJLiA3f6OVw7QKn6 [post_title] => Calvin Harris ha fatto bingo. Un'altra volta. [post_excerpt] => Il producer scozzese ha un talento incredibile per le hit e sa anticipare i cambiamenti e le tendenze musicali come pochi altri [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => calvin-harris-fatto-bingo-unaltra-volta [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-24 12:54:19 [post_modified_gmt] => 2017-02-24 11:54:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27313 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 27277 [post_author] => 112 [post_date] => 2017-02-24 13:32:41 [post_date_gmt] => 2017-02-24 12:32:41 [post_content] =>   Marshmello è bravo. Molto bravo. Anzi, è bravo e pure bello. È la verità. Guardarlo trasmette gioia, vuoi per la maschera in sé, vuoi per tutti i colori che sprigiona sia dalla gigantesca testa sia dai visual dietro di lui. Vuoi perché si può dire sia specializzato in una variante della trap molto euforica, come dimostrano i suoi maggiori successi. Al Fabrique di Milano, dove in apertura abbiamo sentito in sequenza GOW, Vush e SLVR, il misterioso dj americano ha attirato molte persone. Il locale era quasi pieno, a un certo punto abbiamo perso il conto del numero dei fan che indossavano una riproduzione del suo caratteristico elmetto, ma vi assicuro che erano davvero tanti. Fotogallery di Bruno Garreffa [gallery ids="27300,27297,27301,27302,27303,27299,27298,27306,27304,27305,27307,27296,27308,27309"] Lo show, creato su misura, funziona bene. La gente salta e canta, ci si diverte soprattutto nella seconda parte del set. Si potrebbe definire una partenza a diesel. I cannoni di CO2 sparano all'impazzata su ogni singolo drop. C'è chi la vede come un'esagerazione, ma nell'insieme non stona. Però, c'è un però. Musicalmente manca l'unicità, l'identità forte che differenzi l'artista da tanti altri. Certo, è chiaro, nelle sue produzioni la troviamo. Ma per il resto del set tende a latitare. Non c'è un momento che possa definirsi totalmente inedito se non durante le sue 'Alone', 'Keep It Mello', 'Ritual' o 'Hello', il remix che ha fatto per Adele, e tutte le altre. Questo denota il fatto che come produttore sia molto apprezzabile, ma in un dj set di solito non basta. Non possiamo esimerci dal sottolineare come questo non sia un suo problema in particolare, ma lo sia ormai di gran parte del panorama EDM attuale, salvo rare eccezioni. Insomma, chi è arrivato con la volontà di scoprire se dietro alla maschera si nascondessero particolari doti da dj, nella tecnica o nelle selezione musicale, non sarà tornato a casa pienamente soddisfatto. Al di là di questa osservazione, però, Marshmello ha fatto comunque quanto basta per passare una godibile e divertente serata. Che non è poco.   [post_title] => Marshmello, ci siamo divertiti. Ma senza quella maschera... [post_excerpt] => Bello spettacolo a Milano, ma Marshmello non si è distinto particolarmente. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => marshmello-show-fabrique-senza-maschera [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-24 14:32:45 [post_modified_gmt] => 2017-02-24 13:32:45 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27277 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 27270 [post_author] => 74 [post_date] => 2017-02-24 11:30:53 [post_date_gmt] => 2017-02-24 10:30:53 [post_content] => [Foto: Rukes]  Zedd e Alessia Cara hanno pubblicato il singolo 'Stay', per presentarlo nel migliore dei modi abbiamo chiesto direttamente a loro di raccontarcelo in questa intervista doppia.   Quando vi siete incontrati la prima volta ? Zedd: Alle prove degli HALO Awards, dove mi sono esibito insieme a lei e Daya. Mi sono accorto di quanto fosse incredibile e le ho chiesto se avesse avuto voglia di collaborare. Alessia: Alle prove degli HALO Awards, ma virtualmente ci stavamo già scambiando idee. Quando avete iniziato a lavorare alla traccia? Zedd: Alessia era a Los Angeles in promozione così abbiamo programmato un giorno in studio insieme per lavorare a “Stay”. Alessia: Zedd mi ha inviato una demo qualche mese prima e mi ha chiesto se avessi avuto voglia di lavorarci. Mi è piaciuta molto così ho accettato. Com’è stato lavorare insieme? Zedd: Un piacere! Non solo è molto dolce ma ha anche un talento straordinario. Alessia: Grandioso! Zedd mi ha coinvolto un tutte le fasi del processo creativo. Chi ha scritto il testo? Zedd: Alessia, Noonie Bao & Linus, Sarah Aarons & Anders. Alessia: Ho rimesso mano ad alcune parti del testo per avvicinarle al mio stile.     Nel testo ci sono sono molti riferimenti al tempo che scorre, perfino il ticchettio di un orologio nel ritornello. Questa cosa del tempo che sfugge è un qualcosa che senti particolarmente presente in questa fase della tua carriera ? Zedd: Lascio l’interpretazione all’ascoltatore. Per quanto mi riguarda posso dire che gli ultimi sei anni sono stati molto più veloci dei tre precedenti. Quando pianifichi un anno della tua vita e ti accorgi di avere solo pochi giorni liberi, diventa una corsa. Alessia: Assolutamente! Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo. Non realizzi finché non ti ritrovi ad andare da un posto all’altro e impari ad apprezzare i piccoli momenti. La canzone riflette proprio su questa sensazione. E invece da punto di vista della produzione com'è stata impostata 'Stay'? Zedd: Volevo fare una canzone che andasse al di là del drop, dove ogni parte della musica avesse la sua importanza. Ho cercato di create un atmosfera, cupa in alcune parti, che fosse in contrasto con il resto della traccia. Alessia: Nonostante sia la mia prima canzone pop dance l’ho trovata vicina al mio stile. È stato divertente trovare un giusto compromesso. Avete presentato la collaborazione al Saturday Night Live. Com’ stata la reazione della gente? Zedd: Nonostante abbiano fatto sentire solo pochi secondi della intro, la gente è impazzita. Sono stato veramente felice di cogliere quella reazione. Tutti amano Alessia e penso che i fan fossero curiosi di vedere come i nostri due stili si sarebbero uniti. Alessia: E' stato veramente divertente vedere l’eccitazione della gente. Mancavo dal 2015, potrebbe essere un buon segno... La farete mai dal vivo? Zedd: Sono sicuro che accadrà, non so quando, ma accadrà molto presto. Alessia: sicuramente! Mi piacerebbe un sacco fare qualcosa del genere live! [post_title] => Intervista doppia: Zedd VS Alessia Cara [post_excerpt] => In questa intervista insieme Zedd e Alessia Cara presentano in esclusiva il nuovo singolo 'Stay' [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => iintervista-doppia-zedd-vs-alessia-cara [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-24 11:39:21 [post_modified_gmt] => 2017-02-24 10:39:21 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27270 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 27256 [post_author] => 9 [post_date] => 2017-02-23 16:07:32 [post_date_gmt] => 2017-02-23 15:07:32 [post_content] =>   deadmau5 è instancabile e inarrestabile, non soltanto con le sue invettive sui social network. A dicembre è uscito con l'album di inediti 'W:/2016ALBUM/', a gennaio è partita la sua residenza in Essential Selection su BBC Radio 1, e febbraio non sta trascorrendo invano: Joel Thomas Zimmerman ha infatti appena caricato in rete il minimix ‘stuff i used to do’, sei minuti che anticipano la sua nuova raccolta, che conterrà vecchio materiale riassemblato e tirato a lucido, e che il profilo Instagram di mau5trap annuncia in uscita per venerdì 24 febbraio. Con deadmau5 non si mai che cosa possa succedere,  l'album potrebbe finire in rete gratis (“and did we mention it'll be available for free for a bit?”) o essere rinnegato come il suo ultimo lavoro (“i don't even like it”): con il genio canadese l'onore visto e il colpo di scena sono sempre assicurati, insieme a tanta, indiscussa, qualità musicale. https://youtu.be/QXM9eJyBWNI [post_title] => Ascolta il nuovo minimix di deadmau5 [post_excerpt] => Deadmau5 e il suo minimix di sei minuti che anticipa la sua nuova raccolta. 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Nuovo annuncio del Pacha Ibiza per l’estate 2017. Dopo i giovedì con David Guetta e le domeniche con Solomun, è stato infatti confermato il ritorno di Mosaic con Maceo Plex: tutti i martedì dal 30 maggio al 3 ottobre. John Talabot, Dj Koze, Kiasmos, Len Faki, Carl Craig, Stephan Bodzin, Adam Beyer e Roman Flugel sono alcuni dei guest che hanno suonato a Mosaic lo scorso anno: ancora qualche settimana di attesa e la programmazione sarà rivelata in ogni dettaglio, così come si attendono notizie concrete sul nuovo album di Maceo Plex, del quale si parla da almeno un paio d’anni, e che si intitolerà 'Solar', proprio come il nome di suo figlio.

[post_title] => Maceo Plex conferma la seconda stagione al Pacha [post_excerpt] => Maceo Plex torna al Pacha con la sua serata Mosaic. Tutti i martedì dal 30 maggio al 3 ottobre. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => seconda-stagione-per-maceo-plex-pacha [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-23 16:03:54 [post_modified_gmt] => 2017-02-23 15:03:54 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27263 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 27252 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-02-23 12:09:27 [post_date_gmt] => 2017-02-23 11:09:27 [post_content] =>   ZHU ci piace molto. E' uno dei jolly qui in redazione, mette d'accordo i gusti più sofisticati di chi vuole a tutti i costi la stiloseria underground ed è abbastanza pop da accontentare i famelici cacciatori di hit più popolari. Migos, beh, non hanno bisogno di presentazioni, ci piacciono perché sono elefanti in una cristalleria. Prendere o lasciare. Quindi immaginate la mia gioia - e quella di tutti noi - quando ieri ci siamo imbattuti nel remix di 'Bad and Boujee' firmato proprio da ZHU. Una mina atomica. Groove e stile a pacchi sul flow devastante dei Migos. Eccola qui. Ascoltatela con il volme alto.   https://soundcloud.com/zhu/zhu-x-migos-bad-and-boujee [post_title] => Ascolta il clamoroso remix di ZHU per Migos [post_excerpt] => ZHU ha messo le mani su 'Bad and Boujee' e il risultato è clamoroso [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ascolta-remix-pazzesco-zhu-per-migos [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-23 12:14:41 [post_modified_gmt] => 2017-02-23 11:14:41 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27252 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 27244 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-02-22 22:52:17 [post_date_gmt] => 2017-02-22 21:52:17 [post_content] =>   È appena uscita in streaming una nuova traccia che segnerà la primavera che sta per arrivare. The Chainsmokers sembrano inarrestabili assi pigliatutto, e dopo il Grammy conquistato con 'Don't Let Me Down' e le super hit 'Closer' e 'Paris' escono con un nuovo singolo, appunto, già destinato al successo mondiale. Si chiama 'Something Just Like This' ed è firmata insieme ai Coldplay. La voce inconfondbile di Chris Martin (ma gli altri Coldplay? Non pervenuti? Sta diventando una one-man-band?) e il sound tipicamente Chainsmokers in un pezzo piuttosto semplice nell'arrangiamento e nella struttura, ma incredibilmente efficace (e in realtà, in quanto alle armonizzazioni vocali, apparentemente semplice ma assolutamente notevole). Non serve aggiungere altro. Hit planetaria subito. Il pop del 2017. Con buona pace di quelli che "ah, i Coldplay dei tempi di 'Parachutes'..." (e sì, ci sono anch'io tra questi).   [post_title] => The Chainsmokers insieme ai Coldplay. Sì, è una hit. 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Ormai non esiste più un evento (e non sto parlando necessariamente solo di musica) senza un aftermovie che sia curato nei minimi dettagli. Lunghi, corti, dinamici o rallentati, ognuno sceglie la proria strategia. Certo, quando si era arrivati a toccare vette di più di mezz'ora, dopo un po' non si reggeva più, ma per fortuna ci si è ridimensionati nel tempo. Da poche ore l'Amsterdam Music Festival ha pubblicato il suo, che ci racconta un po' quella che è stata la rivoluzionaria edizione del 2016. Cinque giorni di festival in tre location diverse. Al suo interno c'è stata la premiazione per il vincitore della Top100 DJs, la celebrazione per il 500esimo episodio del podcast Clublife di Tïesto, l'epica performance di Axwell Λ Ingrosso all'Heineken Musc Hall (che dal 2017 cambierà nome) e decine di altri super-eventi. Un esperimento riuscito alla grandissima, tutti i più grandi dj del mondo sotto il cielo della capitale olandese durante l'Amsterdam Dance Event, del quale vi avevamo già parlato. Perché ci sentiamo di definire questo aftermovie addirittura pazzesco? Perché riesce perfettamente nell'intento di descrivere la grandezza di quei cinque giorni, di far capire a chi non c'era, e ricordare a chi c'era, come mai ogni anno si torna ad Amsterdam a fine ottobre. Un ping pong di arene, stadi, location con produzioni sempre al top e spettacolo assicurato. Buona visione!   [post_title] => Guarda il pazzesco aftermovie dell'Amsterdam Music Festival 2016 [post_excerpt] => Può un aftermovie di cinque minuti riassumere tutto ciò che è successo all'Amsterdam Music Festival? Può eccome, e pure alla grandissima. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => guarda-aftermovie-amsterdam-music-festival [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-22 17:35:17 [post_modified_gmt] => 2017-02-22 16:35:17 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27236 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [11] => WP_Post Object ( [ID] => 27225 [post_author] => 112 [post_date] => 2017-02-22 16:00:44 [post_date_gmt] => 2017-02-22 15:00:44 [post_content] =>   Las Vegas è uno dei nuovi centri pulsanti dell'EDM mondiale. Aveva fatto discutere qualche settimana fa la notizia secondo la quale i Chainsmokers per tre anni non avrebbero più potuto esibirsi al di fuori del circuito di Wynn Nightlife, proprietaria di alcuni dei maggiori locali della città del peccato, a fronte di un accordo triennale milionario. Notizia che poi si è rivelata falsa, o meglio, inesatta. Questo fa capire l'aura di grandezza che si respira tra i club del Nevada. Business i business. E ovviamente Martin Garrix non poteva mancare all'interno di una programmazione del genre. Ma c'è un problema. Come sappiamo bene, le severissime leggi americane impongono che sotto i 21 anni (ossia la maggiore età oltreoceano) non si possano bere alcolici. Il buon Martin però i 21 anni li compirà il prossimo 14 maggio, anche se ha a che fare con le discoteche USA già da molto tempo. Come fanno quindi i gestori dei locali a garantire che il dj olandese non tocchi bicchiere? Le pene sarebbero severissime per entrambi.   https://www.youtube.com/watch?v=g8pHRhreDD0   È stato lo stesso Garrix a raccontare ai microfoni di BBC Radio 1 le rigidissime procedure nelle quali è coinvolto affinché le autorità siano sicure al 100% che neanche una goccia di bibita alcolica sfiori le sue labbra:
"Quando io sono ancora fuori dal locale qualcuno all'interno fa partire la mia intro. Dopodiché mi è permesso entrare circondato dai bodyguards. Arrivo così in console, che nel frattempo è stata completamente sgomberata da ogni alcolico possibile. Non mi posso neanche avvicinare ad essi. Mentre la mia ultima canzone è ancora in play, vengo praticamente cacciato dal locale."
L'olandese, insomma, non sembrae respirare un'aria molto rilassata negli States. Ma una volta volato via da là, secondo le leggi degli altri Paesi, come per esempio quelle della Spagna, dove quest'estate avrà una doppia residency ad Ibiza, sarà libero di bere quanto vuole. Un po' strano, no? Ma le regole sono le regole, e siamo sicuri che a Martin dispiaccia questo piccolo sacrificio.   https://www.youtube.com/watch?v=e2vBLd5Egnk [post_title] => Martin Garrix, quant'è difficile suonare a Las Vegas! [post_excerpt] => In particolare, il problema riguarda l'assunzione di alcol sotto i 21 anni di età... [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => martin-garrix-difficile-suonare-minorenne-las-vegas [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-22 16:00:57 [post_modified_gmt] => 2017-02-22 15:00:57 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27225 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) )

SECONDARIE

Hï Ibiza annuncia la consolle completa dell’inaugurazione, in programma sabato 28 maggio.

di Dan Mc Sword, 25 febbraio 2017

Un festival dall’attitudine sempre più internazionale il Nameless, in programma dal 2 al 4 giugno a Barzio (Lecco). Oggi svelato un altro grande nome

di Alberto Scotti, 24 febbraio 2017

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Array ( [0] => WP_Post Object ( [ID] => 27220 [post_author] => 9 [post_date] => 2017-02-22 15:57:07 [post_date_gmt] => 2017-02-22 14:57:07 [post_content] =>   Il festival olandese Awakenings si avvicina alla sua ventesima edizione, in programma dal 13 al 16 aprile ad Amsterdam, e per festeggiare il team ha avuto l’ottima idea di chiedere ai suoi fan di scegliere la propria miglior traccia techno di sempre, e di stilare la  chart Top 20 Techno Tracks Of All Times. La risposta della community non è fatta attendere: 16mila voti provenienti da 88 nazioni diverse, oltre 1.000 i brani scelti. Al primo posto ‘The Bells’ di Jeff Mills, inclusa nel leggendario EP 'Kat Moda' del 1997 e poi nell’album live ‘Blue Potential’ al quale collaborò la Philarmonic Orchestra di Montpellier nel 2005; al secondo posto ‘Subzero’ di Ben Klock, al terzo ‘Moon Rocks’ dell’italiano Enrico Sangiuliano. A seguire Sam Paganini, Dj Rolando, Oxia, Adam Beyer, Alan Fitzpatrick e Laurent Garnier. L’intera chart è ascoltabile su un apposito link su Spotify e sarà inclusa nel volumone celebrativo dei vent’anni di Awakenings, disponibile da metà aprile. Come ogni chart, anche questa nasce per far discutere, è la solita vecchia storia delle classifiche che esprimono democraticamente le preferenze degli appassionati.   https://youtu.be/STpOak4iAJY [post_title] => Le 20 migliori tracce di Awakenings secondo i fans [post_excerpt] => I fan di Awakenings Festival hanno scelto le venti migliori tracce techno di sempre: oltre 16mila voti, un migliaio i brani votati. 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Quasi del tutto. Incorniciato da 'City On Lockdown' Ft. Juicy J & Lil’ Debbie e 'Good Day Ft. DJ Snake & Elliphant', due tracce esclusive da Los Amsterdam, il loro prossimo album in uscita su Barong Family il 7 aprile prossimo, il mixtape si divide in due blocchi: il primo più incazzoso e con sonorità tipiche dei set YC degli ultimi anni; il secondo più vario e sperimentale. L'impressione è che abbiano cercato da una parte di accontentare i fan con la musica che si aspettavano e, dall'altra, di mostrare il nuovo corso sonoro che Los Amsterdam imporrà al duo olandese. All'interno del mixtape XI non solo trap, ma anche jungle terror, future bass, future house e qualsiasi traccia etichettabile come bass music. Se amate le sonorità e gli artisti che caratterizzano la galassia Barong Family non potete perdervi per nulla al mondo questo nuovo episodio. Beyond fire! [post_title] => Yellow Claw incendiano il web con mixtape XI [post_excerpt] => L'undicesimo episodio dell'infuocata mixtape-serie firmata dagli Yellow Claw, uno dei più attesi e chiacchierati della scena bass mondiale, è finalmente tra noi. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => yellow-claw-incendiano-web-mixtape-xi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-22 10:45:17 [post_modified_gmt] => 2017-02-22 09:45:17 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27204 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 27211 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-02-22 11:51:58 [post_date_gmt] => 2017-02-22 10:51:58 [post_content] =>   Nazionale, popolare. Nazional-popolare. Anche senza trattino, nazionalpopolare. Ma senza cercare il consenso a tutti i costi. Per diventare leggende bisogna essere granitici, diventare popolari fino a essere eroi nazionali. Un eroe non si piega. Vasco Rossi è diventato Vasco cantando di vite spericolate e generazioni di sconvolti, non di cavalieri e principesse. Gigi D'Agostino con 'L'Amour Toujours' ma anche con 'Bla Bla Bla' e il Lento Violento. Ovvio, non sto paragonando due storie che non possono essere paragonate, ma il denominatore comune è: faccio quello che voglio. Che Gigi D'Agostino sia una leggenda non lo scopriamo certo oggi. Mi ha però ispirato questa riflessione tutta una serie di articoli usciti all'inizio di questa settimana. In realtà il primo che cito risale a quasi un anno fa, lo scrissi io proprio per il nostro sito: "Perché Gigi D'Agostino è tornato di moda?". Mi colpì molto il fatto che questo sia diventato in breve l'articolo più letto di sempre sul sito di DJ Mag, alla faccia delle tendenze internazionali che si sforziamo di raccontare e dei duri e puri che ci criticano perché non siamo abbastanza alternativi. Mi colpirono soprattutto i numerosi commenti, perlopiù positivi, ma dal tenore "guardate che Gigi non è mai passato di moda, Gigi è una fede, Gigi è il più grande". Ok. Incasso e prendo appunti: Gigi D'Agostino è ancora una superstar, nulla ne scalfisce la fede e la fedeltà dei fan.   https://www.youtube.com/watch?v=r95a-NGc5K4&t=3s   Sabato scorso si è esibito al Fabrique di Milano. Molte testate musicali se ne sono occupate, con piglio diverso. L'articolo migliore l'ha scritto il nostro Ale Lippi, non lo dico per partigianeria me perché credo abbia intercettato lo spirito della serata raccontandolo nel modo più onesto per un trentacinquenne: "Si stava meglio quando si stava peggio". Ovviamente un successone di click, views, condivisioni, commenti social. Altri due pezzi interessanti sono quello di Chiara Galeazzi su Noisey, nello stile da inchiesta della rivista, in cui il racconto passa dalle interviste agli spettatori al punto di vista dell'autrice, per tratteggiare un ritratto del pubblico e del tipo di serata, e quello di Federico Sardo su Rockit. Chiara su questo tipo di analisi è forte, sa fotografare bene ciò che ha intorno. Non credo che Gigi sia esattamente "il suo brodo" musicalmente parlando (per quanto la conosco), ma dà una lettura diversa, diciamo sociologica, e va bene. Federico la butta invece sull'effetto nostalgia, con una premessa del tipo "potevo andare a vedere altro ma sono curioso". Lungi da me giudicare la qualità del lavoro altrui, ci mancherebbe, si tratta in ogni caso di articoli scritti bene da persone di cui ho stima. Ma ecco il fil rouge che unisce la considerazione del mio titolo e i tre articoli. Da qualsiasi parte lo si voglia prendere, il racconto di Gigi al Fabrique è letto come un evento irrinunciabile, una serata a cui una volta nella vita bosogna andare. Ed è esattamente la frase che da metà anni '90 in poi si sente dire di un concerto di Vasco. "Io non sono un fan, eh, però una volta nella vita Vasco va visto".   https://www.youtube.com/watch?v=BtGYcbCzDAk   "Il problema non è Vasco, è il vaschismo", dice un mio amico quando si parla del fenomeno quasi religioso intorno al Rossi più famoso d'Italia. Il pubblico è un parallelo straordinario. Fedeltà cieca per Vasco così come per Gigi. Avevo già in mente da un po' questo titolo, prima ancora di mettere a fuoco l'articolo. Chiara Galeazzi butta lì un termine di paragone con Campovolo (storico presidio di Ligabue, superstar agli antipodi del Balsco, notoriamente). Io, più che Ligabue, credo proprio che Gigi D'Agostino sia Vasco Rossi. Liga è comunque pop, nel suo essere rock; Vasco è Vasco. Non ha nemmeno bisogno di un genere o di un aggettivo da appicciargli addosso. Non più. Lo stesso per Gigi d'Agostino. Che poi, nella nostra mentalità da Cerchia dei Navigli State of mind, dove sbrocchiamo per qualsiasi stronzata minimamente cool che sia nuova e mai vista (anche se nove volte su dieci sono fuochi di paglia più fuffa di Talia Concept nella Grande Bellezza) e pensiamo che il mondo finisca oltre l'orizzonte degli eventi da 300 persone in location finto-riqualificate negli avventurosi territori oltre piazzale Loreto, spesso non ci rendiamo conto che il Paese reale è questo qui, o meglio anche questo qui. Quello che riempie il Forum con The xx e il Fabrique (e ogni discoteca in giro per l'Italia, città o provincia) con Gigi D'Ag.   https://www.youtube.com/watch?v=ENgacYl6nqI   Vivendo fuori Milano, non mi sono mai stupito troppo di come il fenomeno Gigi sia ancora oggi così potente. Ho una discoteca molto grande, di quelle che hanno fatto la storia del clubbing negli anni '90, a due passi da casa, e spesso i manifesti annunciano clamorosi sold out del Gigi nazionale. Vivo a Milano buona prte del mio tempo ma abito in provincia, so di che si tratta. Gigi D'Agostino è il primo, vero grande super dj. E non ha mai avuto nemmeno bisogno di re-inventarsi come Tiesto o altri camaleonti. È forte perché è lui. Con il cappello da capitano, gli occhiali gialli, il Lento Violento, le super hit. Che poi fatele voi, le super hit. Sabato sera chattavo con il resto della redazione sulla serata del Fabrique, e nel giro di mezz'ora mi sono ricomprato in digitale 40 euro di musica di Gigi. Dai successoni ai pezzi che amavo nel periodo progressive: 'Elektro Message', 'Fly', 'Coca & Avana', la leggendaria 'Giallone Remix', tre versioni de 'L'Amour Toujours'. Ora ditemi che non avete mai comprato un CD di Vasco all'autogrill. Anche un greatest hits in offerta. Non ci credo. Tutti l'abbiamo fatto, anche se non siamo fan. Perché fa parte del nostro background, è in qualche modo rassicurante. Non c'è molto da analizzare in questo, o meglio possiamo scriverci milioni di libri, utilizzare il punto di vista sociologico, nostalgico, analitico-critico, musicologico, ma nessuno spiegherà mai il fattore emotivo che spinge anche il più integralista purista della transavanguardia musicale a indulgere sul ritornello da inno una volta nella vita. Che sia 'Albachiara' o 'L'Amour Toujours'. È pura emotività. Vi sfido a dimostrare il contrario.   [post_title] => Gigi D'Agostino è Vasco [post_excerpt] => La figura di Gigi D'Agostino è ormai leggendaria, è un mito vivente che non ha bisogno di spiegazioni, è pura emotività [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => gigi-dagostino-vasco [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-02-22 14:47:25 [post_modified_gmt] => 2017-02-22 13:47:25 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.djmagitalia.com/?p=27211 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 26518 [post_author] => 12 [post_date] => 2017-02-21 16:20:48 [post_date_gmt] => 2017-02-21 15:20:48 [post_content] => I Galantis hanno imposto il loro personalissimo sound che sovrappone voci sia maschili sia femminili. Quali capi dominano il loro guardaroba? Andiamo a scoprirlo! 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Armin van Buuren è alle prese con l'affollatissimo vinyl set, l'atto conclusivo di una notte eterna e velocissima, magica e dannata. Così tanti artisti da ascoltare, così poco tempo a disposizione. Mi metto comodo, guardo in giù e rabbrividisco: tra me e Armin ci sono più di 15.000 persone, una marea umana che si muove al ritmo dei classici in vinile che irrompono dal muscoloso impianto audio. E' un set per molti ma non per tutti: i mix sono decisamente lunghi, i dischi anche, i cali di tensione sono inevitabili. Qualche minuto dopo, un synth squarcia l'oscurità. L'iconico groove conferma i miei sospetti e mi piazza un sorriso in faccia. E' lei, ne sono sicuro. Il resto del pubblico ci mette un pò di più a capirlo ma quando la voce effettata si Sarah McLachlan si eleva potente il popolo di ASOT esplode in un boato orgasmico da pelle d'oca. Il vinile crepita 'Silence' di Delerium, chiaramente il leggendario 'Tiesto In Search Of Sunrise Mix' e il mainstage si erge in tutta la sua magnificenza sfoderando infiniti laser verdi degni del miglior show di Eric Prydz. Io impazzisco di gioia. La stanchezza è un lontano ricordo, ora sono un tutt'uno con la musica, vado in trance. Alzo le mani, chiudo gli occhi e mi lascio trasportare. Più tardi mi renderò conto di aver incarnato perfettamente il motto del festival: "I live for that energy". Riascoltare la traccia che mi ha fatto innamorare di questo genere in questo modo mi ha commosso profondamente.  Vivere per momenti come questo è straordinariamente bello.   ASOT_20170218_2202_JW Ma non è stato solo questo l'attimo che ha fatto di ASOT 800 una delle migliori esperienze musicali a cui abbia mai preso parte. Un continuo entusiasmo espresso da tutti i suoi protagonisti l'ha reso carico di emozioni dal primo all'ultimo disco. Naturalmente il mainstage ha fatto la parte del leone con i nomi di punta del panorama ASOT. Oltre a van Buuren, i più attesi sono stati Orjan Nilsen, MaRLo - con una delle selezioni migliori della serata - e i devastanti Vini Vici. Questi ultimi, chiamati on stage da Armin van Buuren per quello che si è rivelato come un vero e proprio endorsement, sono stati i veri vincitori della serata dimostrando come sia possibile portare le sonorità caratteristiche dello stage 'Who's Afraid of 138?!' anche nel palco principale senza snaturare la propria essenza o avere timori reverenziali. Vini Vici saranno protagonisti anche di Nameless Music Festival: sarà interessante vedere come sapranno porsi all'interno di un contesto che di trance ha ben poco. Grande risposta di pubblico anche per la performance live di Pure NRG, duo formato da Solarstone e Giuseppe Ottaviani, l'unico italiano in line up. Molto curato si è rivelato anche lo stage PSY dove i bpm non si sono mai abbassati sotto i 140 (!) e la cassa dritta non ha smesso di martellare fino alle cinque del mattino. Un dancefloor sconsigliato ai deboli di cuore. Meno incisivo invece il Road to 1000, con una line up variegata ma un pò snobbata dai grandi flussi di persone che hanno preferito gli altri stage. ASOT_20170218_2226_VVDB Con una line up impressionante, un'organizzazione rodata e funzionale (Alda Events è un'istituzione in fatto di grandi eventi), una location enorme e una produzione spettacolare, A State Of Trance ha dimostrato di essere all'altezza della sua reputazione. L'esperienza è stata totale: dall'acquisto dei biglietti allo spasmodico conto alla rovescia, dall'entrata nella venue al ballo sfrenato a ritmo del proprio artista preferito, questo festival si dimostra qualcosa di più di una semplice serata. Armin van Buuren è riuscito a diventare un marchio di qualità, un formidabile tastemaker e il capitano di una squadra mondiale che lo segue e supporta con orgoglio. A State Of Trance è un lunghissimo racconto e Armin è il suo speciale narratore capace di accompagnare il fan tutto l'anno facendo diventare questi eventi degli appuntamenti assolutamente imperdibili e impregnati di magia contagiosa e palpabile. Durante la serata ho incontrato persone che venivano da ogni parte del mondo, America, Africa e Australia comprese. Se la vostra domanda è "ne vale la pena?", la risposta non può essere che affermativa. Almeno una volta nella vita, anche se non siete degli sfegatati della trance, la magia di ASOT deve essere provata. 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I fan di Awakenings Festival hanno scelto le venti migliori tracce techno di sempre: oltre 16mila voti, un migliaio i brani votati.

di Dan Mc Sword, 22 febbraio 2017

L’undicesimo episodio dell’infuocata mixtape-serie firmata dagli Yellow Claw, uno dei più attesi e chiacchierati della scena bass mondiale, è finalmente tra noi.

di Michele Anesi, 22 febbraio 2017

La figura di Gigi D’Agostino è ormai leggendaria, è un mito vivente che non ha bisogno di spiegazioni, è pura emotività

di Alberto Scotti, 22 febbraio 2017

I Galantis hanno imposto il loro personalissimo sound che sovrappone voci sia maschili sia femminili. Quali capi dominano il loro guardaroba? Andiamo a scoprirlo!

di Ghya, 21 febbraio 2017

Con una line up impressionante, una location enorme e una produzione spettacolare, A State Of Trance si dimostra all’altezza della sua reputazione

di Michele Anesi, 21 febbraio 2017