Sabato 23 Giugno 2018
Recensioni

I Chainsmokers hanno capito tutto

La tappa italiana del "Memories: Do Not Open Arena Tour” ha dimostrato il salto di qualità dei Chainsmokers.

Foto: Alessandro Morana

The Chainsmokers
Sul lato destro dello stage appare una batteria. Sul lato opposto spuntano tastiere e pad elettronici. Da una parte c’è il batterista australiano Matt McGuire, il terzo membro di quella che ormai è tutti gli effetti una band. Dall’altra c’è Alex Pall. Drew Taggart salta come al solito, si atteggia da popstar e canta, bene, gran parte delle canzoni. Dopo un primo blocco tipico dei grandi act dance internazionali di genere, ovvero un quarto d’ora serratissimo di bombe a mano future bass e trap, è l’immagine fissata poco fa che innalza i Chainsmokers ad un livello superiore. Sono lontani i tempi di ‘Selfie’, lontanissimi. Siamo in ambito estremamente pop, fatto da Dio. Sono sicuro che gran parte delle affermate star internazionali farebbero carte false per scambiare qualche hit o per barattare la bolognese Unipol Arena stracolma di gente.

 

The Band
I Chainsmokers hanno iniziato a giocare un altro campionato grazie ad un’intuizione semplice ma geniale in grado di aprire il ventaglio delle possibilità. Con la frequente chiamata in causa di Matt McGuire durante lo show, il duo è diventato un trio. Con Drew Taggart alla Justin Bieber front stage a dettare ritmi e tempi di gioco, i Chainsmokers sono diventati una band che a tratti ricorda il college rock di fine Novanta, inizi Duemila. Con il valore aggiunto delle facce pulite e nessun tatuaggio compromettente in vista. Con le giovani ragazze che strillano facendo rimbombare l’Arena ad impazzire a comando. Il dj set alternato a momenti live, in cui spiccano una cover di ‘Humble’ di Kendrick Lamar e il tributo a Dolores O’Riordan con ‘Zombie’, è una formula vincente che funziona in tutto e per tutto e che apre nuovi e interessanti scenari.

 

Arena Tour
Il “Memories: Do Not Open Arena Tour” è arrivato in Europa dopo la leg americana per toccare 16 Paesi con 18 concerti
. Iniziato sabato 10 febbraio da Vienna, si completerà in un mese a Copenaghen. L’ambizione di riempire i palazzetti per i Chainsmokers è diventata realtà grande all’enorme successo delle loro canzoni che dominano lo streaming e piacciono all’airplay. ‘Sick Boy’, ‘Closer’, ‘Don’t Let Me Down’, ‘Roses’, ‘Paris’, l’incredibile ‘Something Just Like This’ fino alle più nuove ma già cantatissime ‘Young’, ‘You Owe Me’, ‘Inside Out’, ‘Break Up Every Night’. Un’ora e mezza abbondante di show che si conclude con un inedito, ‘Everybody Hates Me’, probabilmente il prossimo singolo dei Chainsmokers. Della band Chainsmokers, che merita un applauso per questo interessante salto di qualità.

 

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Ale Lippi
Scrivo e parlo di Electronic Dance Music per Dj Mag Italia e Radio Deejay (Albertino Everyday, Deejay Parade, Dance Revolution, Discoball). Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.
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