Sabato 18 Novembre 2017
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I vostri remix illegali presto non lo saranno più

A quanto pare sta per finire l'era dei remix illegali. Dite grazie a Sony e Dubset, ma anche a qualcun altro...

Dopo profili cancellati, bei lavori rimasti negli hard disk, dita incrociate in infinite e spesso inutili attese del parere del super artista a cui avete dedicato un remix non ufficiale, a quanto pare siamo ad un importante punto di svolta. 

Sony Music Entertainment avrebbe infatti chiuso un accordo con Dubset, start up che si occupa di gestione di diritti d’autore, divenendo così la prima major label a monetizzare da remix non autorizzati. Dubset avrà infatti accesso all’intero catalogo di Sony, e grazie ad un sistema computerizzato andrà ad individuare in rete tutti i lavori musicali intorno alle opere della major – proprio come fanno i bot di Soundcloud quando vi buttano giù la traccia o vi chiudono il profilo per sempre – andando quindi a distribuire le royalties tra gli autori. I dettagli del procedimento sono riportati dal portale Techcrunch, che definisce giustamente questa novità come una rivoluzione per tutti coloro che vedevano negata questa importante opportunità di farsi velocemente notare nel web.

Non è tutto. Dubset starebbe discutendo la stessa partnership anche con Warner e Universal, e in questo caso le conseguenze sarebbero ancora più rivoluzionarie: potrete caricare i vostri remix non ufficiali sulle piattaforme streaming. Spotify e Apple Music andrebbero ad allargare immensamente il proprio catalogo elettronico, mentre Soundcloud andrebbe a subire un duro colpo. Il marchio paladino della battaglia ai remix illegali è anche da sempre il microuniverso di riferimento per questi ultimi, perché lo shutting down avviene solo in caso di brani riconducibili a major label, e nel caso di etichette indipendenti ovviamente la procedura è sempre rimasta priva di controlli. Adesso che quegli stessi lavori potranno essere disponibili anche in streaming, le peculiarità di Soundcloud andrebbero a restringersi maggiormente. Come se non se la passassero già male, da quelle parti… 

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Ventitre anni di cui una buona parte vissuta nel club, ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore.
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