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  • 15 giugno 2017

  • scritto da Dan Mc Sword

Il meglio dei Kraftwerk in 3D

 

Negli ultimi anni, i Kraftwerk si sono diverti a girare il mondo con i loro live in 3D, riproponendo il repertorio di ben otto album: Autobahn (1974), Radio-Activity (1975), Trans Europe Express (1977), The Man-Machine (1978), Computer World (1981), Techno Pop (1986), The Mix (1991) e Tour De France (2003), scegliendo come location musei e gallerie d’arte quali MoMA (New York), Tate Modern Turbine Hall (Londra), Akasaka Blitz (Tokyo), Opera House (Sydney), Norske Opera (Oslo), Paradiso (Amsterdam), Fondation Louis Vuitton (Parigi) e Neue National Galerie (Berlino). Lecito aspettarsi questo ed altro dai pionieri della musica elettronica, che sin dai primi anni settanta trafficavano con marchingegni tipo minimoog e tastiere analogiche.

 

Il tour museale è diventato 3-D The Catalogue, una raccolta comprensiva degli otto album eseguiti live, materiale sia in 2 che in 3D, vinile, cd e dvd, un edizione in blue-ray con un catalogo di ben 228 pagine. Un’autentica opera omnia, che purtroppo non ha preso in considerazione l’Italia, dove però i Kraftwerk torneranno venerdì 7 luglio per Umbria Jazz e dal 4 al 7 novembre a nelle nuove OGR di Torino, ex officina per treni destinata a diventare uno spazio per mostre, concerti e laboratori e che inaugura sabato 30 settembre con An Evening with Giorgio Moroder feat. Giorgio Moroder, the Heritage Orchestra & the Ensemble Symphony Orchestra.

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L'autore: Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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