• Anteprima

  • 15 febbraio 2017

  • scritto da Redazione

Marble presenta il suo nuovo brano in anteprima su DJ Mag

Marble è una delle promesse della musica elettronica italiana. Nonostante la giovane età, questo ragazzo brianzolo si sta già distinguendo per le sue produzioni e per un sound incredibilmente maturo e a fuoco. La sua nuova traccia ‘Fade’ è in uscita sulla label di Metatron e Bob Rifo, Coffin Records, e ci piace molto. Un brano che è difficile incasellare in un genere specifico, viste le sue molte sfaccettature. Quello che possiamo dire è che il sound è comptetitivo a livello internazionale. Così ve la presentiamo in anteprima, e Marble in persona ce l’ha raccontata nella breve intervista che leggete sotto il link.
Raccontaci di ‘Fade': genesi, sviluppo, riferimenti che hanno portato al brano che sentiamo.
Ricordo molto bene il periodo in cui ho prodotto ‘Fade': è stata una traccia dalla composizione molto istintiva, tutto quello che ho fatto è stato “buttare” nel sequencer ciò che avevo dentro, che sentivo. Non ho pensato al genere da seguire per farla, anche perché tutta questa mania di dividere ogni cosa in mille diversi generi proprio non la capisco.
C’è una bella scena che sta crescendo in Italia, una generazione di ragazzi molto in linea con ciò che succede nel mondo, su vari fronti musicali. Sei in relazione con altri artisti che senti vicini a te per comunione di intenti o semplicemente per feeling personale e musicale?
Assolutamente sì e sono convinto che alla base di un progetto di successo ci sia un buon gruppo! Da questo punto di vista mi sento molto fortunato perché ho fatto tutto il mio percorso affiancato da un gruppo di amici prima ancora che produttori, con i quali ci si confronta tutti i giorni e ci si supporta a vicenda. Nonostante ognuno faccia generi molto diversi e abbia intrapreso la propria strada, è sempre importantissimo supportarsi a vicenda tra ragazzi che hanno lo stesso obiettivo, perché sicuramente diventa tutto più raggiungibile se si cerca di arrivarci insieme. I produttori con cui ho più affinità musicale – e non solo – e con i quali mi trovo meglio a lavorare sono Not For Us e SLVR. Infatti penso che molto presto ne sentirete delle belle!
Sei piuttosto giovane ma già denoti una certa maturità nel tuo sound e nel modo di intendere le produzioni, è una caratteristica che riscontro sempre più spesso negli artisti giovani, un tempo quasi sempre acerbi e oggi invece “nati navigati”, o perlomeno già sgamati su tanti aspetti, dall’engineering del suono fino al modo di porsi rispetto al pubblico. Ammesso che in quanto ho detto ti ci ritrovi, come spieghi questa maturità?
Innanzitutto ti ringrazio perché per me è un grosso complimento,  allo stesso tempo però per quanto riguarda me non saprei neanche risponderti nel senso che, come ti ho scritto prima, sono davvero poche le volte in cui mi siedo con già in mente la traccia finita,  nella maggior parte dei casi le tracce nascono un po’ a caso a seconda di come mi sento in un determinato periodo, mi metto al computer e butto giù tutto quello che ho dentro cercando di creare sonorità che io non abbia già sentito. Alla fine il mio obiettivo quando mi metto a produrre una traccia è quello di fare qualcosa che stupisca!
Ci racconti che cos’è il Tisanino con Marble?
Ogni giovedi faccio un livestream su Facebook chiamato “TIisanino con Marble” con un ospite che può essere un produttore, un giornalista, un cantante o un organizzatore di eventi, insomma ogni possibile figura che in qualche modo è in contatto con il mondo della musica. La diretta inizia con una breve intervista in cui gli spettatori possono anche interagire e porre domande agli ospiti e poi, dopo aver bevuto una bella tisana calda, si passa alla parte in cui ascoltiamo insieme le demo che ogni settimana vengono inviate nella mia casella di posta e sono molto felice di poter dire che per ora sono stati tutti prodotti molto validi. L’obiettivo è quello di riuscire ad interagire e scambiare opinioni con gli esperti e di creare una comunità, sfruttando l’opportunità di comunicare facilmente con le persone che ci dà un social network come Facebook.
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L'autore: Redazione
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