Sabato 20 Gennaio 2018
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Nicole Minetti ha suonato al party di Elrow in Uruguay

Cortocircuito.

Foto: Il Resto del Carlino

Elrow è uno dei party più fighi e divertenti del mondo. Una grande festa di Carnevale a base di musica tech-house. Ne abbiamo parlato spesso sul nostro magazine e anche attraverso il sito. Elrow è un party che ci piace, portato spesso come esempio di format di successo, capace di mescolare sapientemente le sonorità underground ad una produzione da festival mainstream. Un esperimento riuscitissimo, premiato con una serie infinita di sold out in tutto il mondo. Non per niente avevo ribattezzato Elrow come “la più EDM delle feste underground”. Definizione che piacque anche a Victor De La Serna, booking director di Elrow che avevo intervistato in quella occasione.

Sabato scorso, 6 gennaio, l’efficace e rodata macchina spagnola ha fatto tappa in Uruguay, a La Barra di Punta del Este con il format “Psychedelic Trip”, che abbiamo avuto il piacere di vedere a Ibiza e a Jesolo durante la scorsa estate. In line up la guest star Joseph Capriati, Mathis Kaden, Hector Couto, Mar T, i resident di Elrow (George Privatti e De La Swing), un paio di resident locali (Javier Misa e Seba Rodriguez) e Nicole M. Eppure questo nickname mi ricorda qualcosa. Nicole M. Cerco on line e finisco sulla pagina Instagram di Nicole Minetti. 

 

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Nicole M è infatti Nicole Minetti. L’ex igienista dentale ed ex consigliere regionale della Lombardia ha cambiato vita e paese per reinventarsi come dj. E proprio come dj si è esibita sabato sera in uno dei party più credibili e stimati della scena, accanto a nomi di un certo livello. Ammetto che metabolizzare la notizia non è stato per niente facile. Non perché non rispetti la libertà delle persone nel fare quello che vogliono e come vogliono, ma perché sinceramente vedere Nicole Minetti in console durante un party Elrow mi ha provocato un cortocircuito culturale.

L’obiettività con cui ho sempre scritto di musica elettronica sta gravemente vacillando. I fenomeni Paris Hilton e Gianluca Vacchi avevano (e continuano ad avere) a mio parare un senso e una coerenza. Idoli ed eroi in un mondo parallelo, sfruttano la loro web-popolarità per portare avanti progetti che nei loro circuiti di competenza (schiuma party e fashion/mainstream club) funzionano discretamente bene. Ci metto la faccia. Non ho mai nascosto una simpatia per Vacchi, che ho incontrato, intervistato e nel quale ho trovato cultura, umanità e disponibilità nel raccontarmi i motivi della sua scelta di vita, del suo continuo mettersi in gioco nonostante l’odio degli haters. E i balletti non mi hanno mai dato fastidio. Conservo l’indignazione per cose ben più gravi. Lo stesso vale per Paris Hilton. Ma l’accostamento del nome Nicole Minetti al brand Elrow è una questione di difficile comprensione. Niente di personale, ci mancherebbe. Ribadisco il concetto, non voglio essere frainteso. Poi magari è pure in gamba in console. Ma questo è un altro capitolo che non mi sembra il caso di approfondire in questo momento. Non ho mai trovato scandaloso che si esibisse in qualche piccolo locale di Ibiza, ad esempio, ma la sua presenza in line up in un party ufficiale Elrow mi ha lasciato perplesso.

Non conosco le dinamiche, non so come siano andate le cose. Ma se anche un party come Elrow decide di aprire le porte a personaggi artisticamente discutibili allora è giusto e lecito farsi delle domande che mettano in dubbio ogni sfumatura della scena. Anche quella che ci piace di più.

 

😎 @elrowofficial

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Ale Lippi
Scrivo e parlo di Electronic Dance Music per Dj Mag Italia e Radio Deejay (Albertino Everyday, Deejay Parade, Dance Revolution, Discoball). Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.
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