Martedì 25 Luglio 2017
Costume e Società

Quando Albertino intervistò Robert Miles

 

Robert Miles non era una persona che amava stare sotto i riflettori. Immagino sia un fatto piuttosto chiaro, basti pensare a ‘Children’: un successo planetario per un brano assolutamente fuori da ogni tendenza. E pieno di contraddizioni: dance malinconica, pop (a suo modo) strumentale. E poi, un altro sintomo di quanto Robert fosse un personaggio schivo, è ben descritto dalla sua “fuga” dalle hit. Dopo ‘Fable’ a l’album ’23 AM’, dove comunque non c’è mai stata la ricerca di veri follow-up di ‘Children’, Concina si è addentrato in territori lontanissimi da quelli che l’hanno portato alla fama mondiale. Robert Miles non amava molto nemmeno le interviste e le apparizioni pubbliche. Per questo l’intervista che potete ascoltare qui è un documento raro e prezioso. Siamo nel 1996, a Radio Deejay. Robert è ospite di Albertino. Nella prima parte con lui ci sono Digital Boy e i Ti.Pi.Cal, è febbraio e ‘Children’ è all’apice del successo. Nel secondo intervento, in cui è presente anche Joe T Vannelli, produtore di Miles, ci troviamo qualche mese più tardi, ed è tempo di bilanci: il brano ha fatto il botto in Europa, ha un contratto con la Arista in America e la vita dell’artista è cambiata per sempre: da Udine a Londra, verso nuovi orizzonti.

 

 

 

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Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.