Ricardo Villalobos – Dependent And Happy

Parlare di Ricardo Villalobos non é mai stata impresa semplice e parlare della sua ultima creatura partorita su Perlon rende il compito ancora più arduo. Un formato 5×12 su vinile difficile da digerire di primo acchito, non tanto considerando lo stile ben noto agli affezionati del produttore cileno bensì osservando ciò che offre attualmente il panorama internazionale house e techno. Un quadro apparentemente variegato e dispersivo che in realtà non è tale a causa di compartimenti stagni ben sigillati in cui inserire ogni genere di produzione a patto che si riesca a massimizzarne la visibilità (e la presunta vendibilità). Ed é qui che il lavoro di Ricardo diventa difficile da mandar giù, soprattutto per l’ascoltatore occasionale o di primo pelo, perché Villalobos dopo quattro anni di gestazione propone un lavoro fatto a modo suo. Quattordici tracce che raccontano una storia con un’introduzione, uno svolgimento ed una conclusione. Come sempre la strada percorsa é in bilico tra genialità ed eccessiva ricercatezza, ma non é questa la pecca di “Dependent And Happy”, che a suo modo non scade mai in un approccio banale o scontato. Il vero ed unico neo é la ridondanza che l’ascoltatore potrà carpire a più riprese nel corso di questo viaggio. Una ridondanza figlia del timore che noi, fruitori di questo lavoro, potessimo non notare il marchio di fabbrica del berlinese d’adozione. Tuttavia nel marasma di nulla che quotidianamente ci viene propinato “Depent And Happy” resta un album da gustare lentamente, come si farebbe con un eccellente vino, e se di tanto in tanto qualche concetto potrà apparire ripetitivo potremo sempre sussurrare “repetita iuvant”.

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