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  • 5 aprile 2017

  • scritto da Matteo Roma

Siamo stati al Säule, il nuovo dancefloor del Berghain

 

Il Berghain di Berlino ha inaugurato recentemente il Säule, nuovo dancefloor che ha fatto molto parlare di sè. La notizia è rilevante, soprattutto se si considera la già “importante” capienza del club berlinese.  Säule ha ufficialmente aperto i battenti pochi giorni fa e ovviamente non potevamo mancare di portare la nostra testimonianza diretta. Lo spazio si sviluppa nella sala sottostante il mainfloor, poco prima della celebre scala di metallo che conduce ad uno dei soundsystem più potenti del pianeta. Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, c’è da dire che la cura del dettaglio in questo nuovo ambiente si nota immediatamente. Le luci sulle colonne della sala, le architetture in legno e vetro, la scelta di un design minimale. Come sempre la sensazione è quella di entrare in uno spazio industriale, selvaggio ma allo stesso tempo gestito con la consueta professionalità, una situazione perfettamente sotto controllo.

 

 

Controllo che si esprime anche nella direzione artistica che osa e propone nomi sperimentali come il misterioso Yves Tumor e che nelle prossime settimane ospiterà Beckett, Cygnus e Deapmash, giusto per citarne alcuni. E’ indubbio che in una scelta di questo tipo ci sia la volontà di allargare l’offerta per un pubblico in costante aumento, ma anche la necessità di garantire una maggiore distribuzione della clientela nel corso dei lunghi weekend all’interno del Berghain. Anche per questo lo spazio del Säule è stato pensato logisticamente per concentrare molte delle performance live che si svolgono nel club anche durante il periodo infrasettimanale.

 

saule-opening

 

Se l’esperienza claustrofobica del Berghain e quella molto più rilassata e friendly del Panorama Bar non avessero appagato sufficientemente la vostra sete di musica avrete un nuovo motivo per provare nuovamente a varcare le soglie della ex centrale elettrica più famosa nel mondo.

 

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L'autore: Matteo Roma
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