Sabato 18 Novembre 2017
Clubbing

Sensation White, il party che ha fatto ballare tutta l’Olanda

 

 

Sabato 8 luglio 2017 si è chiusa un’era. Come abbiamo scritto, si è svolta l’ultima edizione olandese (ossia quella originale) del party Sensation. E se il tour non accenna a fermarsi, noi ci vogliamo fermare un attimo a ripercorrere le tappe principali di un evento che ha fatto senza dubbio la storia della musica dance.

Le prime edizioni

L’1 luglio 2000, all’Amsterdam ArenA, si scrive il primo capitolo di Sensation. Il party ospita techno e trance, con nomi come Tiësto, Carl Cox e Sven Vath in console. Solo una cosa è diversa da come la conosciamo ai giorni nostri: l’abbigliamento. Non esiste dress code, non esiste l’obbligo del bianco. Ma come si è arrivati a questa scelta? Non è un evento piacevole.

Il dramma e la svolta

Tutto va a gonfie vele per gli organizzatori, i fratelli Duncan e Miles Stutterheim, che qualche anno prima hanno fondato l’ID&T. L’1 settembre 2000 però, come un fulmine a ciel sereno, Miles muore in un incidente d’auto, lasciando il fratello da solo alla guida del futuro impero. È proprio durante il suo funerale che, quasi paradossalmente, nasce Sensation White. Duncan obbliga infatti i partecipanti a vestirsi esclusivamente di bianco. L’idea, non c’è bisogno di dirlo, è stata trasferita all’evento, che da quel momento non ha mai cambiato le sue linee guida.

BIANCO = BIANCO! Niente beige, marrone o grigio, non importa in quale tonalità.

Nel 2002 Sensation si divide: da una parte abbiamo White, tutti in bianco e musica trance, dall’altra abbiamo black, tutti vestiti di nero e musica techno, hardstyle e hardcore.

 

 

Le espansioni e i cambiamenti

Sensation procede a colpi di successi e sold out in poche ore. Arriva il momento di espandersi. Nel 2005 il party prende luogo, oltre che in Olanda, anche in Belgio e Germania. Con il diffondersi del brand, che arriva a toccare anche nuovi continenti, le mode cominciano a cambiare e così anche la musica all’interno di esso. Alla trance comincia a mescolarsi l’house, che nel corso degli anni ha subito numerosi mutamenti. Si arriva così in un periodo, tra il 2007 ed il 2009, nel quale la trance va quasi del tutto a scomparire. Nel 2010 il motto di Sensation lascia spazio a poche interpretazioni: “Celebrate Life With House“.

Il successo planetario

Negli anni a seguire Sensation è presente in Europa, Asia, Africa, Oceania, Nord e Sud America. Con l’esplosione del fenomeno EDM il party ospita i più famosi e popolari dj del mondo. L’onnipresente è Fedde Le Grand, che diventa uno dei volti più noti legati al brand. Nel 2013 il primo Sensation White sbarca in Italia, ripetendosi anche nel 2014.

Nel 2016 White e Black si mischiano, dando vita a Sensation Angels and Demons, dove la gente, per la prima volta in assoluto, può vestirsi o completamente in bianco o completamente in nero. L’idea piace, è senza dubbio accattivante, ma da l’idea di essere il primo segnale di qualcosa che non va, anche se il pubblico continua a concepire questo evento come una pietra miliare.

 

 

L’ultima edizione olandese

Arriva così il 2017 e Sensation dichiara la chiusura dei battenti, almeno in Olanda. Sabato 8 luglio è stato scritto l’ultimo capitolo della bellissima storia immaginata dai fratelli Stutterheim e portata avanti dal solo Duncan in memoria di Miles. Un evento che ha dedatto tendenza, offerto scenografie mozzafiato e lanciato al mondo alcuni tra i dj più famosi di oggi.

Ma chi non vorrà rinunciare alla sua notte in bianco potrà sempre seguire il tour mondiale di Sensation, che continuerà anche dopo lo stop dell’edizione originale.

 

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