Domenica 22 Ottobre 2017
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SIAE sotto indagine antitrust!

 

Mercoledì sono stati inviati ispettori dell’Antitrust presso gli uffici della SIAE, la società monopolista dei diritti d’autore in Italia. Da quel che si sa, sono stati acquisiti documenti sulle operazioni della società direttamente dalla sede di Roma, come apertura di un’istruttoria per ostacolo alla concorrenza. Quest’ultima nasce dalle numerose segnalazioni che accuserebbero SIAE di aver fatto abuso della propria posizione dominante nei confronti di artisti ed editori, limitandone la libertà di scelta relativamente alla collecting con cui associarsi.

Nei casi di gestori di esercizi commerciali associati a Soundreef – per chi non lo sapesse la diretta concorrente di SIAE sul territorio italiano – sarebbero state inviate comunicazioni da parte di SIAE al limite della minaccia, come è lo stesso Garante a riferire. Per quanto riguarda gli artisti invece, il Garante contesta a SIAE il fatto di aver “rifiutato di depositare l’opera in mancanza del mandato di tutti i co-autori e co-editori, oltre che la pretesa di ottenere il mandato per il loro intero repertorio”. Se queste ipotesi fossero accertate, verrebbe alla luce una strategia di esclusione illecita da parte di SIAE che andrebbe ad alimentare ancor di più la polemica relativa alla correttezza del suo monopolio, che prosegue dal 1941.

State certi che, in caso di accertamento e relativa sanzione di SIAE, il monopolio del 1941 non sarà certo smantellato, anche perchè la Comunità Europea si è già espressa a riguardo ed è perfettamente in regola con le normative europee. Tuttavia, sarebbe una buona occasione per riaccendere il dibattito su una maggiore liberalizzazione in Italia relativamente ai diritti d’autore, che facesse ancor più posto all’emergente Soundreef che, per sempre più artisti ed editori, rappresenta il futuro delle collecting in Italia. Se Davide D’Atri, amministratore delegato di Soundreef, riferisce che la SIAE “stia agendo sempre più in maniera nervosa e scorretta nei confronti di Soundreef, degli utilizzatori e degli ottomila autori che l’hanno lasciata negli ultimi 18 mesi”, la Società Autori ed Editori dichiara di sentirsi “serena per gli esiti dell’indagine”. Staremo a vedere.

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Ventitre anni di cui una buona parte vissuta nel club, ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore.
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