Limewire nei guai: 10 milioni di dollari di risarcimento all’agenzia Merlin per violazione delle norme sul copyright.
10 milioni di dollari per violazione del diritto d’autore è l’accordo extra-giudiziale raggiunto da Merlin, un’agenzia americana per la tutela del diritto d’autore che rappresenta diverse indies, e LimeWire, l’ultimo della costellazione di siti di peer2peer nati a fine ’90 sul modello di Napster, ad aver chiuso battenti lo scorso anno. Come racconta il blog media del quotidiano britannico Guardian, l’agenzia è stata costituita per far battere cassa anche alle indies, dopo il risarcimento da capogiro accordato alle majors da parte dell’ormai defunto sito di filesharing Kazaa.
Nonostante la gioia dei discografici che grazie ad operazioni di lobby presso il parlamento americano (ma anche presso il parlamento europeo, basti vedere il cosidetto ACTA, un provvedimento estremamente restrittivo al vaglio dell’Europa da qualche tempo) e ad una giurisprudenza particolarmente favorevole, hanno messo a segno operazioni di gran clamore mediatico, il file sharing si è da tempo assestato su canali più decentrati e comunità ad accesso limitato.
http://www.guardian.co.uk/media/2012/mar/01/merlin-wins-illegal-file-sharing-limewire




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