Sulla via dei KOLLEKTIV TURMSTRASSE…
Prendete un giorno qualsiasi in cui sentite che avete bisogno di musica nuova, non banale.
Prendete questo duo di ragazzi di Amburgo. Se vi ritenete amanti della musica elettronica non vi fermerete di certo ai soliti nomi main big (che con tutto rispetto possono essere anche bravi ma variare un po’ vi aiuta ad aprirvi un po’ mentalmente ad altre melodie).
Sarà la mia passione per tutto quello che arriva dalla Germania. Li ho conosciuti per caso ascoltandoli su Soundcloud: mai caso fu piu’ azzeccato. Se avete l’occasione di ascoltarli è impossibile che la loro musica vi entri in un orecchio e vi esca fuori dall’altro. E’ una musica di sentimenti, vivente, che colpisce. Tanti la descrivono con sfondo dark ma è solamente musica di cuore.
Nico e Christian. Incontrati alla fine degli anni Novanta, dopo dieci anni di attività creano la loro etichetta “Musik Gewinnt Freunde”, il loro primo LP nel 2010 con Connaisseur Recordings “Rebellion der Träumer”: mettetevi comodi, a voi i KOLLEKTIV TURMSTRASSE.

Potremmo iniziare parlando subito della vostra musica ma… aspetteremo ancora un po’. Questa “Turmstrasse” esiste davvero? Perchè vi siete dati il nome di una strada?
Questa è una bella domanda, la ragione è molto semplice. Prima che ci dessimo questo nome la musica c’era già ma non avevamo pianificato niente per noi. E’ stato un giorno quando abbiamo ricevuto una chiamata da un nostro amico che ci ha dato la nostra prima possibilità per un’esibizione e aveva bisogno di un nome da inserire nel flyer dell’evento il prima possibile: pensandoci la via “Turmstrasse” era il luogo dove vivevamo, dove avevamo iniziato tutto, dove ci eravamo conosciuto e diventati migliori amici. Lo abbiamo deciso cosi’ e fu aggiunto.
2 anni sono trascorsi dalla vostra realizzazione di “Rebellion der Träumer”: titolo enigmatico ma che rappresenta l’idea di quello che l’ascoltatore trova nell’album. Chi è il “der Traumer” (il sognatore) ?
Il sognatore siamo noi sicuramente e forse anche tu, ora che hai ascoltato l’album. Per noi significa “fai quello che ti piace”. Tutti hanno dei sogni ed è una battaglia continua per ottenerli. Questo per noi significa “La ribellione del sognatore”: è’ una colonna sonora dei sogni e delle battaglie per chi spera sempre di uscirne vincitore.

Quanto difficile è stato il vostro ingresso nel mondo della musica? Quando è stato il momento in cui avete iniziato a realizzare che forse la vostra carriera si stava trasformando in qualcosa di concreto?
Ci riteniamo fortunati: non abbiamo mai previsto di diventare artisti e di essere nella posizione che siamo oggi. A volte ci pensiamo su qual è stata la ragione, perchè ce l’abbiamo fatta. Non abbiamo una risposta per questo. Forse suoniamo il tipo di musica giusta e conosciamo la gente giusta che fanno cose giuste. Siamo molto felici di avere cosi’ tanti fan che ci danno tanto amore e tanti giudizi positivi: siamo molto grati a loro.
Avrei molti nomi di djs internazionali ai quali associarvi per qualche elemento musicale in comune (forse come Booka Shade o Gui Boratto) anche se le vostre melodie e la vostra linea restano originali in ogni traccia. Sarebbe curioso sapere da chi avete preso ispirazione durante questi anni della vostra carriera e se qualche volta avete pensato di cambiare genere musicale?
Lavoriamo ogni traccia da zero e provando a variare ogni elemento della sua melodia. Ma c’è sempre quel qualcosa di Kollektiv Turmstrasse come elemento immancabile.
Le ispirazioni ce le abbiamo sempre, in ogni momento e in ogni luogo: spesso l’ispirazione ti arriva in un secondo e speri di ricordartela quando torni in studio(: La musica elettronica è grande e abbiamo dovuto variarla sempre.

Oggi i club a Berlino e quelli della Germania sono molto preoccupati riguardo le tasse che verranno applicate dalla GEMA (la nostra SIAE italiana): anche gli artisti potrebbero essere colpiti da queste nuove normative?
Il piano GEMA è un disastro totale per la scena club tedesca.. Siamo shockati dal potere della GEMA di cancellare centinaia di occupazioni, di uccidere la cultura della musica elettronica con il lascia passare dei politici e VIP trash produttori tedeschi. Speriamo che la GEMA riconosca lo schifo che sta provando a fare.
Non sappiamo di come la SIAE italiana lavori insieme con la GEMA ma di certo i Djs italiani non troveranno molti posti dove suonare in Germania perchè non ci saranno piu’ clubs dove suonare.
Date future in Italia?
Non quest’anno ma date un occhio alla nostra pagina facebook per le prossime esibizioni: www.facebook.com/kollektivturmstrasse


