• Festival

  • 27 marzo 2017

  • scritto da Dan Mc Sword

Ultra Day 2: il trionfo di Axwell Λ Ingrosso

La seconda giornata dell’Ultra Music Festival di Miami ha avuto due indiscussi vincitori: Axwell Λ Ingrosso. Il loro set di chiusura sul main stage ha confermato il loro stato di grazia, le loro hit sparate una dietro l’altra ma senza mai dare l’impressione di limitarsi alla scaletta: tagli tra un brano e l’altro, remix inediti, tanto spettacolo. Qualche solito buontempone aveva sparso la voce di un arrivo a sorpresa di Steve Angello per l’ultimo quarto d’ora: niente di tutto ciò è avvenuto, della reunion si continua a parlare più tra i fan che non tra gli addetti ai lavori e va bene così.

Ultra miami

Sabato 25 marzo il main stage dell’Ultra ha goduto anche della buona performance di Afrojack, che a set terminato è voluto tornare sul palco per ringraziare il pubblico, mentre i suoi palloni gonfiabili continuavano a vagare per Bayfront Park e la polizia aveva il suo bel daffare nel far scendere da un albero un fan che si era spinto troppo oltre anzi troppo in alto (in tutti i sensi). Il set di Tiësto è invece coinciso con un intenso acquazzone, che però non ha infastidito più di tanto il pubblico presente, abituato ai cambiamenti climatici da festival: pochi ombrelli, qualche impermeabile di plastica, tanti sacchi della spazzatura. Per coprirsi in fondo basta poco.

sasha & digweed miami

Tra i momenti più attesi della seconda serata dell’Ultra i set di Black Coffee e Sasha&Digweed al Resistance Stage di Carl Cox. Black Coffee ha suonato a metà pomeriggio: una prestazione più da club che da festival, house di buona fattura alla quale forse andava aggiunto un cambio di passo e di marcia, almeno nella parte finale. Sasha&Digweed restano indefinibili, sfuggenti a qualsiasi tentativi di catalogazione: sono così da sempre, dai tempi delle compilation Northern Exposure (1996/97). Il loro è un viaggio dritto al 100%, senza variazioni nè deviazioni, musica strumentale totale se ce n’è una. Per chi viene all’Ultra per stare nel mainstage il tempo di resistenza consentito due/tre tracce al massimo, chi cerca sound più alternativi potrebbe restare ad ascoltarli e ballarli per ore e ore. Poi è arrivato Carl Cox, e come sempre non ce n’è stato per nessuno.

Justice 900x600

Ieri il gran finale di Ultra, con Zedd, David Guetta e Dj Snake (main stage), Ferry Corsten, MWYR e Armin Van Buuren (A State Of Trance), Jamie Jones b2b Seth Troxler (Arcadia/Resistance) e soprattutto i Justice al live stage alle ore 22 locali, le 4 di notte italiane. Si tratta della premiere americana del loro nuovo show. Domenica si chiude come sempre alle 23, un’ora prima rispetto a venerdì e sabato. A ciascuno il suo Ultra, che tra l’altro ha annunciato la conquista di un nuovo territorio: l’Australia.

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L'autore: Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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