Valentino Kanzyani, Alen Sforzina – “Monologue” EP
Ci sono nomi che cavalcano la scena dancefloor per anni, sempre sulla cresta dell’onda. Altri invece appaiono e scompaiono nel giro di pochi mesi, vere e proprie meteore troppo inconsistenti per resistere alla pressione dei vertici. Poi c’é chi appare e scompare, come un vero camaleonte, scevro dai vizi e dalle manie proprie di quelli che vengono definiti “top dj”.
Questo il caso di Valentino Kanzyani e di Alen Sforzina, presenti sulla scena quando c’era qualcosa da dire, assenti nel momento in cui é stato necessario raccogliere le idee a dimostrazione che nella musica, come nella vita, bisogna capire quando si hanno degli argomenti e quando invece é meglio fermarsi per riflettere e dare contenuto al proprio operato.
Così dopo un periodo letargico i due camaleonti si incontrano nuovamente per dire qualcosa e lo fanno su Tenax Recordings con un EP dal titolo esplicativo: Monologue.
La release n°53 della label fiorentina si divide in tre versioni, due di Sforzina ed una di Kanzyani. Il tema centrale é il vocal caldo e profondo che racconta la storia di una ragazza, si tratta di dettagli di una scena arricchiti dall’apertura di synth onirici i quali disegnano un quadro che va osservato con gli occhi del dancefloor.
La spirale incalzante che si genera nello “Sforzina Mix” é nel momento apicale un vero e proprio invito a chiudere gli occhi e lasciare che le emozioni scorrano sulla pista, per poi essere riportati alla realtà da un ritmo tribale spogliato di ogni fronzolo, unica pecca di un lavoro quasi magistrale. Ancor più terreno quello che Sforzina definisce “Alternate Mix”, una versione sostanzialmente più aggressiva e sanguigna della precedente, adatta a fasi più avanzate del proprio dj set.
Valentino chiude l’EP con il suo remix che raccoglie gli elementi evocativi dello “Sforzina Mix” mescolandoli ad una base acid incessante, un vero e proprio techno loop, meno suadente e sensuale, votato a convogliare tutta la frenesia del dancefloor in un ballo sfrenato senza fine. Non c’é in questa versione spazio per i pensieri, per le emozioni, ma solo per l’istinto in un approccio fisico serrato, che rappresenta perfettamente i due volti di “Monologue” EP.


