Lunedì 09 Dicembre 2019
News, Recensioni

10 anni di Perc Trax: il Risorgimento industrial.

“Slowly Exploding” è il titolo dell’album che celebra i primi dieci anni di vita della label britannica Perc Trax. Ali Wells (Perc) riunisce i producers di spicco della sua scuderia per raccontare, con undici tracks inedite, il volto graffiante della techno industrial, genere fuligginoso di stampo UK relegato, fino agli inizi del 2012, al ruolo di avanguardia musicale elitaria. Quando nel 1981 i Throbbing Gristle, ispirati dalla diva della musica elettronica di quegli anni, Cosey Fanni Tutti, incendiavano sparute masse di invasati con “Discipline”, armati di microfono in eco e sintetizzatori, in pochi avrebbero scommesso un pound sulla futura riuscita di un modus comunicandi così distorto, graffiato e caotico.

Sovvertendo i pronostici, un’intera generazione britannica di artisti contemporanei è riuscita nell’intento di rivisitare quel tipo di sonorità e reinventare un genere musicale conservando le linee guida che ne hanno contraddistinto gli albori. I British Murder Boys (duo esplosivo composto da Anthony Child e Karl O’Connor, passati alla storia come Surgeon e Regis), sono stati i primi a riallacciare le fila col passato, i pionieri di un’idea moderna di industrial che, compatibilmente ai limiti geografici entro cui ha preso vita e in cui si è lentamente sviluppata, fu identificata con furore dai critici come Birmingham sound. La partnership tra i due verrà ricordata, tuttavia, come una proposta sperimentale. Il portfolio di produzioni sotto il nome di BMB non è esattamente prolifico e come gruppo sono inattivi dal 2008. La comparsa recente (e la susseguente “industrializzazione” dei rispettivi sound) nel panorama underground britannico di personalità musicali rispondenti ai nomi di Jamie Roberts (Blawan), Arthur Cayzer (Pariah), Andy Bowen e Dimitri Poumplidis (AnD), ha sorpreso gli stessi Surgeon e Regis, che avevano ormai trascurato il sogno di fare breccia nel contesto underground perseguendo una filosofia musicale simile. Il proliferare di questi artisti ha cementato il carattere anglosassone di un genere il cui fascino ha sedotto l’Europa intera, Berlino inclusa. Richard H.Kirk, noto visionario del Cabaret Voltaire di Edimburgo degli anni ’70, si è concesso, in età avanzata, un remix per la label di Ali Wells, sintomatico della forte risonanza del genere e del suo ascendente nei paesi dell’Union Jack.

Caratteristiche di questo sound futurista sono la distorsione dei suoni e l’aggressività dei kick, di marchio early jungle o hardcore, come raccontato spesso da Tom Russel (Truss/Mpia3), spalla di Perc e curatore di un risvolto industrial della techno scaturito dalla musica rave degli anni ’90. “Slowly Exploding” mette in risalto gli artisti fautori di questo rinnovamento, di questa crescita, di questa sfida culturale. Siano essi producers affermati o djs emergenti, l’intento Perc Trax è quello di porre sotto i riflettori un genere sporco, privo di ornamenti e pregno di carica emotiva. Prendono parte alla rassegna Happa, tra i pupilli del label owner e astro nascente di Leeds, Sawf, greco compositore condiviso con Pole Group, i Forward Strategy Group, duo composto da Smear e Patrick Walker, i Clouds, Martyn Hare, oltre, come noto, a Perc e Truss. Gli inediti sono incasellati in un djset posto a fine release, un continous mix curato da Perc che altro non è che il manifesto di un Risorgimento industial: linfa musicale nuova che, senza luce, prospera e si rigenera in maniera autonoma.

 

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