Sabato 04 Dicembre 2021
Storie

12 artiste elettroniche da non perdere per il 2021

12 tracce ed altrettanti nomi. Alcuni noti, altri meno, di producer e dj del momento che meritano di essere citate ed ascoltate nella nuova playlist dedicata di DJ Mag Italia

Ela Minus Live ©Camilo Baez

Alcuni mesi or sono pubblicavamo in queste pagine la playlist dedicata alle 12 voci femminili imperdibili nella storia della musica elettronica. Oggi abbiamo ritenuto opportuno pubblicare un nuovo articolo con consueta playlist dedicata incentrati su alcune esponenti del genere che ultimamente si sono rivelate decisamente meritevoli di seguito e attenzione.
Come si è potuto appurare, il periodo di forzato lockdown non è stato vissuto soltanto negativamente da chi crea e vive nel mondo della musica, in primis in quella del clubbing; volendo trovare i lati positivi del periodo di chiusura forzata possiamo constatare che molte artiste sia internazionali che italiane, hanno saputo creare e produrre tanto materiale di livello che ora può finalmente uscire allo scoperto.

 

Partiamo subito dall’Italia con Whitemary e la sua notevole capacità di saltare dalla sperimentazione più ardita alle collaborazioni trasversali, come quella recente con i PLZ o la precedente con Mattia Trani già ripresa da DJ MAG Italia  che ha portato la cantante/producer/jazzista abruzzese a divenire una rappresentante imprescindibile nel panorama elettronico italiano.

Whitemary

 

Ad affiancarla, con un’anima sicuramente più votata al pop ma con vivide contaminazioni house e non solo, ecco Elasi. Cresciuta negli studi del Conservatorio fino a giungere al successo dell’EP ‘Campi Elasi’ del 2020 fino all’ultimo singolo ‘Cocoricò’, titolo più che incline al mondo dei Club e di pregevole fattura, con tanto di video dallo stile ironico e caustico come ci ha abituato l’artista alessandrina.

 

Notevole anche il lavoro svolto da Giulia Tess. La DJ italianissima (e di base a Londra dal 2016) ha colpito nel segno con l’ultimo singolo 200417, traccia in bilico tra glitch, house e techno prima maniera.

Giulia Tess

 

Se dell’innato talento e successo di Sherelle nel campo della jungle drum’n’bass e delle produzioni più recenti come la nascita della personale etichetta BEAUTIFUL abbiamo approfondito il tema in un recente articolo, vale la pena segnalare un’altra londinese di razza, quella Anna Meredith che anno dopo anno è cresciuta in credibilità conquistando la critica delle maggiori testate anglosassoni. Anche lei come molte proveniente da studi classici, si è abbandonata all’elettronica sperimentale trovando il culmine con l’ultimo album ‘Bumps per Minute’, una sorta di patchwork dedicata allo studio di suoni per Luna Park e in particolare per gli autoscontro. In due parole: follemente incredibile.

Anna Meredith © Jess Shurte

 

Di tutt’altra pasta il lavoro di Georgia. Polistrumentista con rara capacità di spaziare su ogni fronte musicale, dalla house ’80 di Chicago all’ R’n’B più atipica.
In periodo Covid ha raccolto idee e talento e creato ‘Seeking Thrills’, un album che a tutti gli effetti segna una possibile nuova svolta del pop…ma con tanto cervello.

 

Arriviamo quindi alla techno dove sono essenzialmente due i nomi che vogliamo segnalare. Il primo è quello di Blanka Barbara, dj e producer polacca con una sensibilità unica nel gestire il genere riuscendo ad aggiungervi un tocco personalissimo. Instancabile nel pubblicare nuove tracce, potete  ascoltare la sua ultima produzione ‘Poem for Osiris’.

Blanka Barbara

 

Il secondo nome, già citato nella precedente playlist Etnotronica, è quello di Ela Minus (foto in copertina articolo).
Inutile negare che il suo album ‘Acts of Rebellion’ è semplicemente una delle cose meglio riuscite nel genere, negli ultimi 5 anni.

Red Moon rappresenta invece l’anima più soave ed eterea dell’elettronica.
Cantante norvegese dalla voce onirica, musica a tratti spirituale, riporta alla mente a produzioni passate vicine a Björk, Enya o Beth Gibbons, con un importante lavoro di produzione indirizzato allo snellimento del sound che ne amplifica la fruibilità.
Molto interessante da questo punto di vista le tante singole uscite che si sono avvicendate nell’ultimo anno , nei progetti ‘Phase 1’ e ‘Phase 2’. Da non perdere vi è sicuramente ‘Dreamer’.

Red Moon ©Decca

 

Proviene invece da Barcellona la catalana Agatha Pher, che contro ogni pronostico riesce a colpire nel segno non soltanto nei più comuni territori iberici di musica house o balearica, (dove per altro si è contraddistinta in dj set nei più importanti club internazionali), bensì in un progetto ben più sperimentale come quello dell’EP ‘Unmute’ di cui la traccia ‘Unmute your heart’ è decisamente da ascoltare.

Agatha Pher

 

Nel boom di (curioso e significativo) successo della K-Pop coreana, non è scontato trovare esponenti che possano rappresentare anche un interessante presenza nel più tradizionale genere house. Didi Han riesce ad essere una interessante eccezione.  Già notata da diverse testate e soprattutto già impegnata come DJ in diversi Club asiatici, la producer coreana può seriamente rappresentare il punto di partenza per una nuova generazione di artisti asiatici.

 

Concludiamo la playlist segnalando la zimbabwese Rachel Chinouriri.
Non propriamente una dj o producer, ma cristallina e meravigliosa voce pop che ha portato Joe Goddard a remixare in grande stile alcune tracce del suo album ‘Four in Winter’ con risultati davvero notevoli.

 

 

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Matteo Cava
Imolese doc, appassionato di scrittura e di suono in tutte le sue forme. Esploratore di musica elettronica dagli anni '90 ad oggi. Ama scovare tracce nascoste.

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