Martedì 02 Giugno 2020
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Il 2017 in cinque nomi scelti da Fede Piccinini

 

Abbiamo fatto una scommessa: quattro firme di DJ Mag, cinque nomi a testa. Chi secondo noi cambierà il panorama della musica elettronica nel 2017. La musica si muove sempre più veloce, il nostro compito è quello di raccontare le trasformazioni mentre avvengono, e se possibile cercare di capire chi potrà essere protagonista nel futuro prossimo. Perché è facile celebrare chi ha già raggiunto il successo ed è facile anche affidarsi al proprio gusto senza calarsi nello scenario che ci circonda, spingendo chi ci piace evitando di considerare fattori imprescindibili come la lettura della contemporaneità, dell’innovazione stilistica, del potenziale gusto del pubblico e del mercato. Abbiamo scelto qualche nome che nel 2017 può giocarsi una buona chance per prendersi le luci della ribalta. Un gruppo di artisti che secondo noi ce la possono fare, tra chi punta al mainstream e chi al cult dell’avanguardia. Tutto filtrato attraverso i nostri gusti personali.

 

KRNE 

Questo giovanissimo produttore di Oakland rappresenta uno dei massimi esponenti del trap sound tipico del Middle East. Con ancora tanti assi da giocare, KRNE è supportato da gran parte della scena principale trap – ma anche electro –  contando diverse release sulla Fool’s Gold di A-Trak. Uno stile che dai principali portali è stato definito “leggero e giocoso”, per via delle sue melodie dolci (in stile Lido, per intenderci) che si amalgamo perfettamente alla spinta energica di alcuni brani (prendete a modello ‘Seventeen’, uno dei suoi ultimi pezzi). Il suo cavallo di battaglia è ‘Dollar Sines’, un flip di Rihanna dal sound arabic che nella scena trap USA è da tempo un must, con NEST HQ che lo ha definito uno degli “inni trap del 2016”. I suoi ultimi lavori sono ‘Seventeen’, a fianco di Jupe, e ‘Numb’ con Saints.

 

 

Lil Uzi Vert 

Quando si parla di astri nascenti nella scena hip hop, è dura non pensare subito al nome di Lil Uzi Vert. Un act scoppiato nel 2015, grazie a Carnage che richiede la sua presenza in ‘WDYW’, a fianco di Asap Ferg e Rich The Kid. Un rapper giovanissimo, prolifico e con un flow fuori dal comune, che a pochi mesi dal suo ingresso in scena firma tre mixtape e importanti feature tra cui quelle con Wiz Khalifa, Don Cannon, Young Thug e ovviamente Gucci Mane, con il quale ha realizzato un mixtape che è oro. Si chiama 1017 vs The World e a mio giudizio è il perfetto biglietto da visita delle doti di LUV, che davanti a sé ha un 2017 che si preannuncia ricco di soddisfazioni.

 

 

Isaiah Rashad 

La carriera di Isaiah Rashad prende il volo nel 2013, quando si unisce al roster di Top Dawg Entertainment, label che fa da casa a rapper del calibro di Kendrick Lamar e Schoolboy Q. Nel 2014 è in tour proprio con Schoolboy Q come support act, stesso anno in cui XXL, celebre magazine hip hop, lo include nella lista delle miglior promesse al fianco di nomi come Vic Mensa, Ty Dolla $ign e Chance The Rapper. Il 2015 è l’anno di ‘Nelly’ e ‘Smile’, due singoli che riscuotono particolare successo, ma è il 2016 l’anno del decollo vero e proprio: dopo ‘Free Lunch’, ‘I Mean’ e ‘Park’, tre singoli piazzati perfettamente, a settembre è uscito il suo debut album The Sun’s Tirade, ad inquadrarlo definitivamente tra i rapper pronti a conquistare il 2017.

 

 

graves

Davvero interessante è la figura di graves, produttore hawaiano che nel giro di pochi anni ha saputo totalmente reinventarsi. Nel 2010 partecipa alla realizzazione di ‘My Beautiful Dark Twisted Fantasy’, celebre album di Kanye West, inizialmente come assistente al tecnico del suono, poi come tecnico del suono incaricato. Il suo contributo si estende fino a ‘Watch The Throne’, per poi decidere di intraprendere una propria carriera musicale fondando il duo OOF. L’electro house mista a influenze tropicali del duo piacque alla Insomniac, che nel 2014 li inserì nell’EDC New York nell’ambito del Discovery Project, dedicato ai migliori giovani talenti in circolazione. Poi la decisione di cambiare totalmente sound, incentrandosi su sonorità bass che sentisse più vicine alla sua indole, e da qui nasce il solo project che nel giro di un paio d’anni ha conquistato tutti i “bass fan” di Soundcloud. Il 2016 è un anno importante, ricco di release e collaborazioni di alto livello, tra cui ‘Came Up’ a fianco di Flosstradamus e Post Malone. L’ultimo atto del 2016 è ‘Lost Boys’ con Maazel, ma mi aspetto un 2017 di fuoco.

 

 

Lox Chatterbox

La carriera di Lox Chatterbox ha appena toccato il suo picco più alto e non sembra aver intenzione di abbassare il tiro per il 2017. Parliamo di un rapper-producer future bass che ha mosso i primi passi appena cinque anni fa, con il gruppo 40oz da lui fondato, con il quale ha fatto da opening act a nomi come Ice Cube ed E-40. La sua carriera da produttore inizia nel 2014, come parte del duo Varsity Dropouts, iniziando parallelamente a produrre col nome di Lox Chatterbox. Nel giro di due anni il successo è notevole, sia sul palco che su Soundcloud, e il suo ultimo album How To Sell Your Soul, uscito cinque mesi fa, sembra confermare le grandi potenzialità dimostrate negli ultimi anni. Mi aspetto un colpo di scena nel 2017.

 

 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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