Domenica 16 Maggio 2021
Costume e Società

Il 2020, come se niente fosse successo

Era solo un sogno. Un bellissimo sogno.

È stata un’estate fantastica. Mai come in questo 2020 la musica ha risuonato letteralmente ovunque. Venti/venti, bello, tondo, geometrico, pulito e speculare. Un anno in cui tutto ha funzionato per il meglio, in cui la musica elettronica si è confermata come il genere più amato nel mondo.

Nella nuova, splendida, cornice di Annone Brianza, Nameless Music Festival è diventato grande. Presenze record, che hanno sfiorato le 80mila persone, con le telecamere dei principali telegiornali e i cronisti nazionali (e Radio m2o) a raccontare in diretta il festival dance più importante d’Italia, pronto ad affrontare senza paure il torneo continentale.

È stata una fantastica estate italiana. La Piramide è tornata a splendere sulla Riviera Romagnola, dove l’apertura del Musica ha attratto un turismo che non si vedeva da tempo, arrivato con i voli diretti da Ibiza creati per l’occasione. Serata a Riccione e after a Ibiza. Roba d’altri tempi.

A proposito di Ibiza, dell’Opening Party dello scorso 9 maggio ne vogliamo parlare? A Playa d’En Bossa tremano ancora i muri. Le 24 ore trascorse tra Ushuaïa e Hï Ibiza hanno messo in chiaro subito una cosa: la melodic techno è il nuovo suono di Ibiza. Epico abbastanza da non far rimpiangere la trance che ha disegnato i confini emotivi dell’isola negli anni Novanta, maestoso a tal punto da riempire i nuovi spazi immensi. Poco distante, all’Amnesia gettavano legna nel fuoco: Jamie Jones, The Black – pardon, Blessed – Madonna, Michael Bibi hanno dimostrato di saper camminare da soli. 

MVP della Isla: Marco Carola e Fisher. Due eroi opposti. Il primo, sornione, lascia che sia la musica a parlare e sonorizzare il nuovo Pacha di Ibiza. Nuovo design, nuova consolle, la luce che penetra all’interno e pista da ballo raddoppiata. Così il club iconico è tornato al centro della scena. L’australiano, al contrario, non si risparmia neppure fisicamente. Lo standing e il carisma sono quelli di una superstar che stava aspettando il momento giusto. Che è arrivato. Il 2020 è stato il suo anno. Lo abbiamo visto al Kappa FuturFestival di come sia capace di prendere in mano la folla alla quale, ridendo e scherzando, ha regalato set tech-house di una potenza inaudita e sicuramente molto divertenti. Dettaglio non da poco perché è di feste che stiamo parlando. Il record di streaming di Marzo per il set a Ultra Miami aveva fatto intendere che il 2020 sarebbe stato il suo anno. Idolo. 

Devo ringraziare i Meduza che hanno coronato il mio sogno di assistere ad una performance dal Main Stage di Tomorrowland. Da togliere il fiato. 

Torino si è riconfermata capitale italiana della techno talmente sicura di sé che si è permessa il lusso di un paio di fuori menù. Del primo abbiamo appena parlato. Il secondo è Diplo che sicuramente ha mostrato la personalità giusta e il gusto per stare anche in questo giro. Avevate dubbi? Ma è stato di Laurent Garnier il set migliore. Siamo di parte qui, ci troviamo ancora una volta a celebrare la maestosità di Calvin Harris che a Coachella ha dimostrato ancora una volta chi comanda. Game Changer, come Skrillex, tornato finalmente con un album dopo anni di attesa. Le aspettative erano altissime e se non avete ancora amato il nuovo lavoro è semplicemente perché non siete ancora pronti. Sonny è già nel 2022 e sinceramente vorremmo esserci anche noi, visto che ci siamo appena svegliati sudati dal primo Capodanno da sobri degli ultimi 20 anni.
Era solo un sogno, un bellissimo sogno. Era il 2020 che avremmo voluto.

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Ale Lippi
Scrivo e parlo di musica elettronica per Dj Mag Italia e Radio m2o. Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.

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