Sabato 23 Ottobre 2021
Interviste

60 seconds with Adana Twins

Il duo tedesco, la loro nuova compilation, come hanno affrontato il lockdown. L’errore che non si perdonano e la loro scelta migliore

La storia degli Adana Twins parte da lontano, per la precisione dal 2006, quando Benni Busse e Friso Trass iniziarono a lavorare insieme. Da allora una serie di release per Watergate, Diynamic e Afterlife, set nei più importanti festival e club di tutto il mondo (fabric, DC-10, Warung, Stereo…) e soprattutto la nascita e lo sviluppo della loro label TAU, appena uscita con la compilation ‘Spekrtum 3’, concepita come un vero e proprio magazine. Questo fine settimana gli Adana Twins suonano al Family Piknik, in programma sabato 7 e domenica 8 agosto a Montpellier, uno dei tanti festival stranieri in calendario questo ed il prossimo mese, e che abbiamo presentato in un nostro precedente articolo. Adesso spazio alle risposte in 60 secondi di Benni e Friso.

 

 

Il primo disco che avete comprato?
Benni: non uno bensì tre. ‘South Bronx’ dei Boogie Down Production (1987), la compilation ‘Alte Schule’ della MZEE Records (1993) e l’album ‘Fenster Zum Hof’ del duo Stieber Twins (1996).
Friso: ‘What Time Is Love?’ dei KLF (1988).

Il vostro idolo quando eri agli inizi?
B: DJ Premiere.
F: Jeff Mills. Vederlo suonare con tre piatti… che spettacolo!

Se non foste diventati un dj adesso sareste…
B: un creativo pubblicitario, quello che facevo prima di dedicarmi del tutto alla musica.
F: ho ancora lo studio di design creato con i miei amici. Sarebbe il mio lavoro a tempo pieno, probabilmente sempre insieme a Benni, visto che abbiamo studiato insieme.

I vostri hobby?
B: la boxe.
F: viaggiare.

La vostra serie tv preferita?
B: Stranger Things, Riverdale e Lupin.
F: in questo momento nessuna.

Come avete trascorso quarantena e lockdown?
B: boxando e stando sempre in studio. E dopo tanti anni ho riscoperto il piacere di trascorrere i fine settimana con la famiglia e gli amici.
F: ho conosciuto molto meglio me stesso, ho capito che cosa voglio veramente e che cosa amo davvero.

Il vostro rapporto con i social?
B: amore e odio. Li rispettiamo, sappiamo quanto siano importanti, anche se per molti lo sono troppo.
F: se tra noi due uno li ama e l’altro li odia, io sono quello che li odia, ahinoi.

Che cosa suggerite ai giovani che vogliono diventare dj o producer?
B: lavorate duro e credete in voi stessi.
F: se davvero amate quello che fate, fatelo e basta. Non serve neanche che ve lo dica, lo sapete già da soli.

Un errore che non rifareste?
Entrambi: suonare una hit durante il warm up.

La scelta migliore della vostra vita?
B: avere figli.
F: non esiste risposta migliore!

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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