Sabato 27 Novembre 2021
Interviste

60 seconds with Anfisa Letyago

La dj e producer di origini siberiana ma ormai napoletana d’adozione si racconta in un minuto a DJ Mag. Pregi e difetti inclusi

È decisamente un buon momento per la dj e producer Anfisa Letyago, che sabato 21 novembre ha partecipato insieme a Mark Houle e a Lerry Larkin alla terza puntata di Movement Select, trasmessa in streaming sul canale Twich del festival techno di Detroit. Sul fronte discografico, il mese scorso ha debuttato su We Are The Brave con il suo remix di ‘Angstrom’, brano di Alan Fitzpatrick e Reset Robots, con i quali firmerà a breve la traccia ‘The Cosmic Opera’, sempre per la stessa label. Una nuova release che si aggiunge a quelle firmate in passato dalla Letyago per Spinnin’ Records, Rekids, Drumcode, Second State e Hotflush. Conosciamola meglio con le sue risposte in 60 secondi.


Il primo disco che hai comprato?
‘Homework’ dei Daft Punk (1997).

I tuoi idoli quando eri agli inizi?
I Chemical Brothers.

Se non fossi diventata una dj adesso saresti?
Un critico culinario.

I tuoi hobby?
Il mare, il buon cibo e lo sport (quest’ultimo ovviamente per non sentirmi in colpa).

Le tue serie tv preferite?
Stranger Things e The Alienist.

Il tuo rapporto con i social?
Ottimo. Mi piace interagire con i mie fan e scambiare con loro idee e musica.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj o producer?
Tanto studio, tanta determinazione, mettersi alla prova e cercare di esprimere la propria creatività in modo autentico e assoluto.

Il tuo pregio e il tuo difetto?
Sono estremamente precisa e cerco sempre di portare a termine i miei progetti. Difetti ne ho tanti… quello più evidente? Sono disordinata.

Un errore che non rifaresti?
Se proprio devo scegliere, aver prodotto alcuni brani soltanto perché si doveva farli uscire.

La scelta migliore della tua vita?
Aver deciso di fare musica.

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.