foto: ufficio stampa Butch
Nato in Germania, origini turche, Butch è da tempo uno dei dj e produttori più versatili presenti sulla scena internazionale, o meglio ancora un autentico camaleonte della musica elettronica, come si presenta sul suo sito internet, con il suo baffo d’ordinanza ed un look da serie tv anni settanta. Attivissimo sul fronte discografico – ha rilasciato tracce per Defected, Diynamic, Rekids e tante altre label – nelle scorse settimane è uscito con ‘Tribute To C.P. Lacey’ su Saved Records. Le sue risposte in 60 secondi, divertite e divertenti, ce la ha fornite prima del suo set a Soundstorm. Eccole.
Il primo disco che hai comprato?
‘The Sign’ degli Ace of Base (1993).
Il tuo idolo agli inizi?
Richie Hawtin.
Se non fossi diventato un dj ora potresti essere…
Lavorerei da Burger King.
Che lavori hai fatto prima di diventare un artista/produttore a tempo pieno?
Ho lavorato da Burger King e ho fatto il graphic designer.
La cosa più folle che hai fatto con i primi soldi guadagnati esibendoti e producendo?
Ne ho fatte troppe, lasciamo perdere…
Cosa ti piace e cosa non ti piace del tuo lavoro?
Mi piace la musica e la gente, odio viaggiare. Viaggiare mi pesa davvero tanto.
I tuoi hobby?
Musica e auto. Se ami la musica passi tutto il suo tempo con lei.
La tua serie TV preferita?
Breaking Bad.
Come passi il tempo aspettando il tuo prossimo volo?
Scarico videogiochi sul telefono e faccio musica.
Il tuo rapporto con i social network?
I social network sono un male necessario.
Cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare artisti/produttori?
Lasciate perdere, mollate il colpo, il mercato è più che saturo.
Il tuo pregio ed il tuo difetto?
Il cibo. Mi piace troppo.
Un errore che non rifaresti?
Questa intervista.
La scelta migliore di tutta la tua vita?
Questa intervista.
24.01.2026




