Martedì 20 Aprile 2021
Interviste

60 seconds with Colyn

Il dj e producer olandese, il suo nuovo EP, i suoi hobby e i suoi consigli per gli esordienti

Si intitola ‘Bridges In The Sky’ il nuovo EP dell’olandese Colyn, uscito nei giorni scorsi su Rose Avenue Records, l’etichetta discografica degli australiani RÜFÜS DU SOL: un lavoro che ne conferma l’attitudine melodica e la capacità di migliorarsi di produzione in produzione. ‘Bridged In The Sky’ è un nuovo step in avanti, dopo l’ottimo EP ‘Patterns’ dello scorso settembre per Afterlife. È il momento di conoscerlo meglio con le sue risposte in 60 secondi.

 

Il primo disco che hai comprato?
Credo ‘Californication’ dei Red Hot Chili Peppers (1999). Tanto tanto tempo fa!

Il tuo idolo quando eri agli inizi?
Eric Prydz su tutti.

Se non fossi diventato un dj adesso saresti…
Sarei un ingegnere del suono specializzato in mix e mastering, oppure un creativo per contenuti media. Ho studiato a fondo la materia e i relativi programmi di editing.

Come hai trascorso la quarantena?
Sono stato tanto in studio a perfezionare il mio sound e ho trascorso molto tempo in mezzo alla natura e ho giocato parecchio a golf con i miei amici. È stato un periodo nel quale ho ricaricato le batterie.

I tuoi hobby?
Il golf, come già accennato: si pratica all’aria aperta e mi rilassa. Mi piace molto anche passare le serate con gli amici a sfidarsi con i giochi da tavolo.

Le tue serie tv preferite?
Il Trono di Spade e Mr. Robot.

Il tuo rapporto con i social?
Ne apprezzo la possibilità che offrono di interagire con la propria fan base: cerco di leggere e di rispondere a tutti i commenti, fa piacere vedere quante persone si interessino a quello che faccio. Spero davvero di poter rincontrare tutti quanti quando si potrà tornare ad una vita normale.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj o producer?
Perseveranza: appena si trova un proprio sound, continuate a perfezionarlo e a migliorarlo. Io ho impiegato dieci anni per trovare la mia strada.

Un errore che non rifaresti?
Un volo Ibiza-Amsterdam perso per una cattiva comunicazione della compagnia aerea, quando in realtà era in ritardo di tre ore ma nessuno ce lo disse; dovevo suonare ad un festival in Olanda, ho passato la notte peggiore della mia vita, prima di trovare un volo per Roma e poi andare ad Amsterdam.

La scelta migliore della tua vita?
Facile: aver deciso di dedicare la mia vita alla musica. Non avrei mai sognato di arrivare dove sono arrivato.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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