• DOMENICA 09 AGOSTO 2026
Interviste

60 seconds with Dj Lukas

Il dj e producer ticinese ed i suoi nuovi progetti, creati insieme ad amici di vecchia data con i quali si è ritrovato artisticamente da pochi mesi. E a proposito dei djset troppo corti…

foto di Alexandre Zveiger

Dopo tre decenni di attività nella scena musicale europea, il ticinese Luca Tavaglione – aka Dj Lukas e Raimond Ford, ha scelto Artiglio! come nuovo alias artistico. Da pochi mesi si è riunito con i suoi sodali Rea (Andrea Realini) Massimo Ferrari e Mapo (Massimo Ferrari) rispolverando il progetto Robotronic Squad e dando vita a due nuove formazioni: Hidden Hands e Glue Valley. Lo scorso 31 luglio come Hidden Hands hanno firmato il loro nuovo singolo ‘Start Again’, un brano estivo con un retrogusto trance e richiami alla nu-disco, il genere musicale a loro più caro; ottimo pretesto per conoscere meglio Dj Lukas con le sue risposte in 60 secondi. E come ogni anno di questi tempi, la nostra rubrica si prenderà una pausa per la settimana di Ferragosto. Torneremo con la prossima intervista sabato 22 agosto 2026.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
Difficile ricordare con precisione il primissimo. Ne cito però uno che ho ancora in valigia: ‘French Kiss’ di Lil Louis (1989).

I tuoi idoli quando eri agli inizi?
DJ Cash Money.

Se non fossi diventato un dj adesso saresti…
Non riesco ad immaginare una strada diversa.

Che lavori hai fatto prima di diventare un dj ed un producer a tempo pieno?
La mia carriera di dj professionista è iniziata a 18 anni. Ho imparato ad essere imprenditore di me stesso e a diversificare le attività: un negozio di dischi, produzioni musicali, arti performative.

La cosa più pazza che hai fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
Le mie spese sono sempre state molte: vinili, attrezzatura da studio, trasferte. Non mi sono concesso grandi sfarzi; stavo per comprarmi un bel Porsche ma poi ho cambiato idea e ho preferito rimpolpare lo studio con altri tipi di macchine.

Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del tuo lavoro?
Amo l’energia che mi trasmette il pubblico, la parte creativa, il non avere limiti nella musica che propongo e produco. Odio la noia, l’attesa ed i djset troppo corti.

Il tuo hobby?
Pescare nei torrenti di montagna.

La tua serie TV preferita?
La tv l’accendo soltanto per dormire meglio.

Come passi il tempo mentre aspetti il prossimo volo?
Con il mio attuale alias, Artiglio! cerco di restare nelle retrovie, supporto gli artisti locali come posso; soprattutto – cosa per me fantastica – ho ripreso a suonare e a produrre con i miei vecchi amici Mapo e Rea. Negli anni 90 avevamo dato vita al progetto musicale Robotronic Squad; dopo tanti anni abbiamo deciso di tornare in studio assieme e lanciare altri due nuovi progetti: Glue Valley e Hidden Hands.

Il tuo rapporto con i social?
Cerco di seguire l’onda, come in tutto ci vuole moderazione; cerco comunque di avere una vita privata, lasciandola fuori dai social.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj e producer?
Incoraggio sempre, so che è dura… durissima, ma per me esiste sempre una possibilità per tutti. Il segreto vincente? restare autentici.

Il tuo pregio ed il tuo difetto?
La precisione, pregio e difetto allo stesso tempo.

L’errore che non rifaresti?
Con il senno di poi: fare tutto da solo.

La scelta migliore della tua vita?
Aver fatto quello che volevo e che mi piaceva da subito.

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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