Mercoledì 20 Gennaio 2021
Interviste

60 seconds with Hot Since 82

Il dj e producer britannico, il suo nuovo album, la carriera mancata di chef e la sua passione per i memorabilia della saga cinematografica per antonomasia

Tredici tracce compongono ‘Recovery’, il nuovo album di Hot Since 82, uscito venerdì 27 novembre sulla sua label Knee Deep In Sound e caratterizzato da una serie di featuring di grande livello quali Boy George, Jamie Jones, Rudimental e Miss Kittin. Un album che Hot Since 82 ha definito “terapeutico”, ovvero musica che possa aiutarci ad abbandonare più in fretta possibile questo 2020 e ci traghetti con altrettanta rapidità nell’anno prossimo. DJ Mag Italia segue il dj e producer britannico da tanti anni – la prima intervista fu nel 2014 –  e le sue risposte non sono mai banali. Anche quando si concentrano in 60 secondi.


Il primo disco che hai comprato?
‘Close To You’ di Maxi Priest (1990). Un grande classico!

I tuoi idoli quando eri agli inizi?
Roger Sanchez, Armand Van Helden, Harry Romero… Ho sempre amato la house statunitense.

Se non fossi diventato un dj adesso saresti…
Mi piace cucinare e mangiare sano, quindi sarei potuto diventare uno chef o avere un ristorante salutista. Anche lavorare nell’immobiliare non mi sarebbe dispiaciuto.

I tuoi hobby?
Cucinare e mangiare sano… se possono definirsi hobby. E anche fare attività sportiva. Tutto questo aiuta a tenermi in forma quando si viaggia tanto per suonare (speriamo si torni presto a farlo!). Sono anche un grande appassionato di Star Wars, ne colleziono tantissimi memorabilia.

Le tue serie tv preferite?
Star Trex, The Next Generation.

Il tuo rapporto con i social?
Sono consapevole della loro importanza, soprattutto per i dj. Allo stesso tempo mi spaventa la dipendenza che possono creare: troppo spesso la prima cosa che si fa quando si prende in mano un telefono è guardare Instagram. Per fortuna non ho questo tipo di ossessione, preferisco la vita reale!

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj o producer?
Imparate il mestiere, siate realistici e godetevi ogni momento della vostra vita. E cercate di avere un buon team lavorativo, in modo che vi possano seguire e soprattutto darvi buoni consigli.

Il tuo pregio e il tuo difetto?
Pregio: mi piace molto socializzare (di persona!). Difetti? Non ho una gran memoria!

Un errore che non rifaresti?
Nessuno che mi venga in mente. Anche perché ogni errore diventa una lezione, se ne si sa trarre i giusti insegnamenti.

La scelta migliore della tua vita?
Aver scelto di fare il dj e avere vicino persone delle quali mi fido e che mi supportano in tutto. Mia moglie per prima e il mio gruppo di lavoro.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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