• VENERDì 02 DICEMBRE 2022
Interviste

60 seconds with Infected Mushroom

Il duo israeliano, il loro nuovo album, gli hobby e quell’errore che ancora non si perdonano

Foto di Ohad Kab

Con l’album ‘IM25’, uscito a metà settembre su Monstercat, il duo israeliano Infected Mushroom ha appena festeggiato l’importante traguardo dei 25 anni di sodalizio artistico. Un quarto di secolo nel quale Erez Eisen e Amit Duvdevani (Duvdev il suo nickname) hanno suonato in tutti i più importanti festival del pianeta, dal Burning Man al Coachella, così come tra le tante collaborazioni spiccano quelle con Lady Gaga e Kom. ‘IM25’ è un album riassume al meglio la filosofia musicale degli Infected Mushroom e il loro lascito alla musica elettronica, pronti a scriverne nuovi capitoli. Conosciamoli meglio con le loro risposte in 60 secondi.

 

 

Il primo disco che avete comprato?
‘The Dark Side Of The Moon’ dei Pink Floyd (1973).

I vostri idoli quando eravate agli inizi?
Simon Posford aka Shpongle/Hallucinogen).

Se non foste diventati dj adesso sareste…
Gestiremmo un chiosco di felafel.

Che lavori avete fatto prima di diventare dj?
Duvdev: ero laureato in ingegneria e lavoravo come operaio in un’acciaieria. Durante il servizio militare ero di guardia in una base composta esclusivamente da soldatesse. E quello ho fatto per tutto il tempo!
Erez: ho sempre avuto a che fare con la musica, praticamente da quando sono nato!

La cosa più pazza che avete fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
In Australia abbiamo comprato una ceramica inutile e costosissima.

La vostra serie tv preferita?
Legion. Semplicemente mitica.

Il vostro rapporto con i social?
Complicato.

I vostri hobby?
Ci piace il buon cibo e vedere i nostri figli fare sport e portarli a vedere eventi sportivi. E praticare yoga (soltanto Duvded – ndr).

Che cosa suggerite ai giovani che vogliono diventare dj o producer?
Fate tanta musica e perseverate, non si mai che ad un certo punto qualcuno vi chiami a suonare.

Un errore che non rifareste?
La ceramica di cui sopra.

La scelta migliore della vostra vita?
Avere figli e due splendide famiglie. Non esiste al mondo niente di meglio.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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