• MERCOLEDì 01 FEBBRAIO 2023
Interviste

60 seconds with Luuk van Dijk

Il dj e producer olandese, il suo nuovo album, il suo amore per la cucina italiana. E quella dimenticanza che non succederà mai più

 

Si intitola ‘First Contact’ l’album del dj e producer olandese Luuk van Dijk, appena uscito sulla sua label ‘Dark Side Of The Moon’, da lui creata nel 2020 dopo aver collezionato una serie di release per etichette quali Hot Creations, Cuttin’ Headz e Solid Groove Records e serate al CircoLoco, elrow, DGTL e Awakenings. Ecco le sue risposte in 60 secondi per la nostra rubrica settimanale, che tornerà a gennaio dopo una breve pausa per le festività natalizie.  

 

 

Il primo disco che hai comprato?
‘Use Me Again’ di Tom Trago (2010).

I tuoi idoli quando eri agli inizi?
I Disclosure, per il loro sound davvero strabiliante.

Se non fossi diventato dj adesso saresti…
Uno chef! Amo cucinare, in particolare il cibo italiano.

Che lavori hai fatto prima di diventare un musicista a tempo pieno?
Consegnavo giornali, così mi sono potuto comprare le mie prime apparecchiature da dj.

La cosa più pazza che hai fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
Mi sono comprato una Vespa a 17 anni!

Le tue serie tv preferite?
L’edizione statunitense di The Office, sa sempre mettermi di buon umore.

Il tuo rapporto con i social?
I social sono una grande piattaforma, ottima per stare in contatto con i fan, ma possono diventare molto impegnativi soprattutto quando si è in tour.

I tuoi hobby?
Cucinare!

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare musicisti?
Collaborate con gli altri dj e producer della vostra zona, aiutatevi l’un l’altro.

Un errore che non rifaresti?
Dimenticarmi tutto il mio armamentario per suonare e accorgermene quando era troppo tardi.

La scelta migliore della tua vita?
Dare vita alla mia label Dark Side Of The Moon, che mi permette di uscire con le mie release come e quando voglio!

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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