• SABATO 28 GENNAIO 2023
Interviste

60 Seconds with Morten

Il dj e producer danese, il nuovo singolo, il sodalizio con David Guetta, la sua grande passione per il calcio e per la sua squadra del cuore

 

Il 2023 del dj e producer danese Morten (Breum di cognome,  classe 1982) inizia con il suo singolo ‘The Drill’, uscito venerdì 13 gennaio su tutte le piattaforme digitali. Un singolo che arriva poco dopo il secondo EP Future Rave realizzato insieme a David Guetta, con il quale lo scorso anno ha condiviso alcuni dei suoi 147 show in giro per il mondo, in particolare all’Hï Ibiza e al festival Soundstorm in Arabia Saudita, dove lo abbiamo intervistato per questa nostra rubrica settimanale e dove ha subito dichiarato il suo amore assoluto per la cucina italiana.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
‘Plastic Dreams’ di Jaydee (1992).

I tuoi idoli quando eri agli inizi?
David Guetta, il più grande deejay di tutti i tempi, Tiësto e Avicii.

Se non fossi diventato dj adesso saresti…
Mi è sempre piaciuto stare a contatto con il pubblico, credo che lavorerei nel calcio professionistico.

Che lavori hai fatto prima di diventare un dj e un producer a tempo pieno?
Ho sempre lavorato, nella mia vita. Nei supermercati, nei call center, consegnavo giornali. Dal lunedì al venerdì studiavo o lavoravo e nei week-end facevo il dj.

La cosa più pazza che hai fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
Per ora niente, mi avanti mi comprerò una Ferrari ma adesso sono discorsi prematuri, non parliamone nemmeno.

La tua serie tv preferita?
Breaking Bad.

Il tuo rapporto con i social?
Fanno parte del nostro lavoro, sono molto utili per mostrare a tutto il mondo quello che facciamo: sono molto grato ai social per questo motivo. A volte scatenano reazioni eccessive ma credo basti scindere gli aspetti professionali dal proprio privato per farne l’uso giusto.

I tuoi hobby?
Sono un grande appassionato di calcio, sono ambassador della mia squadra del cuore, l’AFG (la squadra di Aarhus, la città natale di Morten – ndr). Il mio vero hobby in assoluto resta la musica.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare musicisti?
Tre consigli: studiate la musica, i suoi parametri. Lavorate duro, niente è facile in questo business, niente arriva da solo e c’è una grandissima competizione. Infine girate, andate ai festival, andate a Ibiza, andate a sentire i dj nei club. È molto importante ascoltare il sound attuale, tornare a casa e esserne ispirati.

Un errore che non rifaresti?
Forse cambierei qualcosa ad inizio carriera, ma sono arrivato dove sono arrivato grazie anche ai miei errori, quindi va bene così.

La scelta migliore della tua vita?
Essere sempre stato coerente nei miei comportamenti e non aver mai mollato.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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