• SABATO 20 GIUGNO 2026
Interviste

60 seconds with Salomè Le Chat

La dj e producer francese, il suo essere metodica ed organizzata, la sua presenza alla Sónar Week in corso questo fine settimana. E a proposito dei suoi hobby…

foto: ufficio stampa Salomè Le Chat

Da anni la francese Salomè Le Chat si è ritagliata uno spazio sempre più importante nella scena elettronica internazionale grazie a uno stile raffinato che unisce house, minimal e groove contemporanei. Fondatrice di eventi tra Parigi e New York prima di dedicarsi completamente alla musica, oggi è una presenza abituale nei club e nei festival più prestigiosi del mondo. Questo fine settimana è tra i protagonisti della Sónar Week di Barcellona, in particolare al one-day festival di Solid Grooves: il momento migliore per conoscerla meglio con le sue risposte in 60 secondi.

 

Qual è stato il primo disco che hai comprato?
Dirty Cash (Money Talks)’ degli The Adventures of Stevie V (1989).

Il tuo idolo agli inizi?
Luciano.

Se non fossi diventata un dj ora potresti essere…
Probabilmente una mamma a tempo pieno. Diventare madre è stata l’esperienza più gratificante della mia vita e, se la musica non avesse funzionato, starei dedicando tutto il mio tempo a mio figlio.

Che lavori hai fatto prima di diventare una deejay/produttrice a tempo pieno?
Ero event planner e music director. Organizzavo eventi tra Parigi e New York, curando ogni aspetto: dal concept alla musica, un po’ tutto quanto.

Qual è stata la cosa più folle che hai fatto con i primi soldi guadagnati come DJ?
Sinceramente non ricordo di aver fatto nulla di particolarmente folle. Ho sempre preferito spendere i soldi in qualche cosa che mi rimanesse dentro piuttosto che in oggetti. Amo viaggiare, scoprire nuovi paesaggi e nuove culture, e quando suono in un luogo che mi ispira cerco sempre di fermarmi qualche giorno in più.

Cosa ti piace e cosa non ti piace del tuo lavoro?
Mi piace incontrare nuove persone, scoprire nuovi luoghi, club ed eventi, poter esplorare diversi stili musicali attraverso i miei set. Viaggiare mi ha dato l’opportunità di conoscere culture e paesaggi che forse altrimenti non avrei mai visto; sono incredibilmente grata di poter vivere della mia passione. Quello che mi piace meno è volare continuamente. Alcuni itinerari non hanno molto senso e sto cercando di viaggiare in modo più consapevole, prendendo il treno quando possibile. È meglio per il pianeta e spesso anche per il mio benessere. La parte più difficile, però, è stare lontana dalla mia famiglia.

Quali sono i tuoi hobby?
Indagare (ride – ndr). Sono una persona naturalmente curiosa e sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da scoprire, che si tratti di musica, destinazioni di viaggio, ristoranti o argomenti casuali che mi portino a scavare sempre più a fondo.

Qual è la tua serie TV preferita?
Sex and the City.

Come passi il tempo mentre aspetti il prossimo volo?
Di solito mi dedico alla parte organizzativa del mio lavoro: logistica, contabilità, email e tutte le attività amministrative che riesco a svolgere senza distrazioni. Negli aeroporti sono molto corporate.

Che rapporto hai con i social media?
Penso che possano essere divertenti, ma allo stesso tempo creare contenuti di qualità e parlare di musica nel modo giusto richiedono molto tempo. Personalmente non ne ho abbastanza e a volte sembra quasi un secondo lavoro a tempo pieno. Credo anche che i social possano essere una maledizione, perché spingono continuamente le persone a confrontarsi con gli altri e questo non è salutare.

Cosa consiglieresti ai giovani che vogliono diventare DJ o producer?
Di avere pazienza e di essere pronti a investire su sé stessi. All’inizio fare il dj può essere costoso: servono attrezzature, musica, viaggi e bisogna sostenere tutte le spese legate alla costruzione di una carriera. Mettete da parte dei soldi, concentratevi sul migliorare la vostra tecnica e non aspettatevi il successo dall’oggi al domani.

Quali sono i tuoi principali punti di forza e le tue debolezze?
Sono molto costante e organizzata. Quando mi impegno in qualcosa, porto avanti quell’impegno fino in fondo. La mia debolezza è che posso diventare impaziente o irritarmi facilmente quando sono stanca.

Qual è un errore che non rifaresti mai?
In realtà non credo negli errori. Ogni battuta d’arresto mi ha insegnato qualcosa di prezioso. Se non commetti errori, non impari.

Qual è stata la scelta migliore della tua vita?
Mio figlio. Niente che possa minimamente paragonarsi a lui.

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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