Domenica 24 Ottobre 2021
Interviste

60 seconds with Shaun Reeves

Il dj e producer statunitense, il nuovo album, il suo grande amore per i cani, l'opinione netta e chiara su dj e producer

 

Questa estate, il dj e producer statunitense Shaun Reeves ha festeggiato il suo 40esimo compleanno e suoi primi vent’anni da dj con l’album ‘The Eye That Sees Us All’, uscito su Visionquest, l’etichetta discografica fondata nel 2011 da Reeves insieme a Ryan Crosson, Lee Curtiss e Seth Troxler, si narra dopo un party al DC10 di Ibiza dove si ritrovarono tutti insieme. Questo album per Reeves è qualcosa a metà tra la chiusura di un ciclo ed un ritorno alle origini e che con tutta probabilità coinciderà con un suo ritorno a Berlino, dove ha vissuto dal 2004 all’anno scorso, quando è tornato a Los Angeles.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
Il primo disco techno che ho comprato è stato con tutta probabilità ‘Losing Control’ di DBX (1994). Un brano che mi fa compagnia da tanto tempo!

I tuoi idoli quando eri agli inizi?
Mi sono affacciato alla scena musicale tra la fine degli anni novanta e i primi anni del terzo millennio in quel di Detroit, dove c’era davvero tanto a cui ispirarsi. Madga è stata la prima in grado di esaltarmi per davvero, i suoi set mi colpirono tantissimo.

Se non fossi diventato un dj adesso saresti…
Difficile dirlo, non ho mai avuto in testa altro, faccio il dj a tempo pieno da quando ho 20 anni. Mi sarei dedicato ai cani o alla canapa, le mie due passioni oltre la musica.

Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del tuo lavoro?
Mi piace tutto di quello che faccio, soprattutto la possibilità e l’abilità di creare una visione con la musica e fare quello che amo dalla mattina sera. Non mi piacciono i rischi che si corrono nel mantenere il giusto equilibrio in tutto questo.

I tuoi hobby?
Andare a spasso e giocare con i miei cani, ogni tanto giocare a basket, andare a pesca e trovare il tempo per stare con i miei amici.

La tua serie tv preferita?
La mia preferita in assoluto è Twin Peaks. Tra quelle in onda adesso, Loki e Archer.

Come hai trascorso il lockdown?
La prima fase a Berlino, dove ho lavorato molto al mio album. Poi mi sono trasferito a Los Angeles, dove ho potuto lavorare con migliori mezzi tecnici a disposizione e buttare le basi per il mio nuovo studio e relative masterclass, che invito i lettori di DJ Mag Italia a visitare attraverso il mio sito.

Il tuo rapporto con i social?
Disfunzionale, i social sono un male necessario. All’inizio erano semplicemente uno strumento per mettere in contatto le persone che condividono passioni e interessi comuni; adesso se non si paga è difficile che un post sia visto da più di 100 persone. Per questi ed altri motivi mi sto dedicando più ad Instagram che a Facebook, cercando di comunicare serate e release in modo semplice e senza fronzoli.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj o producer?
Penso che non sia necessario diventare un dj. Mi spiego meglio: è importante crescere con una propria idea della musica, avere certe intuizioni, una propria cifra stilistica, produrre tracce che abbiano un senso e una visione. Se a tutto questo si aggiunge la capacità di mixare e saper stare in console, tanto meglio, altrimenti va bene uguale; quello che conta è che le proprie canzoni funzionino in pista!

Un errore che non rifaresti?
Farmi trascinare in situazioni totalmente fuori dal mio controllo.

La scelta migliore della tua vita?
Essermi trasferito a Berlino nel 2004, grazie all’invito di mio zio. Non mi sono mai pentito, non me ne sono più andato sino all’anno scorso e non vedo l’ora di tornarci.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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