Lunedì 09 Dicembre 2019
Interviste

60 seconds with Bedouin

Il duo di Brooklyn, i loro idoli di gioventù, la relazione complicata con i social network, la passione per i podcast scientifici e per lo snowboard

Da Brooklyn a Ibiza la strada può essere più breve di quanto si possa immaginare, se a percorrerla sono Tamer Malki e Rami Abousabe, meglio noti come Bedouin. Amano definirsi autentici nomadi musicali, anche se da tre anni hanno un residenza tutte le domeniche all’HEART di Ibiza con la loro one-night SAGA, che celebra il suo closing season party proprio domenica prossima, 29 settembre. Per tutte le chiusure ibizenche rimandiamo i nostri lettori all’articolo che abbiamo dedicato a tutti i party della Isla; nel frattempo, conosciamo meglio Malki e Abousabe con le loro risposte in puro stile 60 seconds.

 

Il primo disco che avete comprato?
Rami: ‘Freeze Frame’ della J Geils Band.
Tamer: gli album dei Gypsy Kings!

Il vostro idolo quando eravate agli inizi?
Rami: Ben Watt.
Tamer: Paul Oakenfold.

Se non foste diventati dj adesso sareste…
Rami: un ballerino.
Tamer: un body builder.

I vostri hobby?
Rami: snowboard.
Tamer: minigolf.

Le vostre serie tv preferite?
Rami: Night Rider.
Tamer: Euphoria.

Che cosa vi piace e non vi piace del vostro lavoro?
Rami: mi piace vedere la gente felice per la mia musica, non mi piace il troppo tempo che trascorro lontano dalla mia famiglia.
Tamer: mi piace tutto quello che faccio, a parte i voli alla mattina presto.

Il vostro rapporto con i social?
Rami: una grande modalità di comunicazione? Me lo domando spesso.
Tamer: una relazione complicata.

Un consiglio a chi voglia diventare dj o producer?
Rami: divertirsi, essere felici di quello che si fa.
Tamer: ascoltare musica diversa dalla propria e dal proprio genere preferito.

Come trascorrete il tempo tra un volo e l’altro?
Rami: guardo film.
Tamer: ascolto podcast dedicati alla scienza.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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