• SABATO 28 MARZO 2026
Interviste

60 seconds with CAY

Il dj e producer tedesco, il suo album di debutto con l’etichetta dei Mind Against ed i suoi trascorsi lavorativi, che hanno avuto a che fare con piccoli rettili squamati

foto: ufficio stampa CAY

Si intitola ‘Another Life’ l’album del dj e producer CAY, uscito da poche settimane su HABITAT, la label dei Mind Against, composto da dieci tracce e nel quale convivono nel migliore dei modi progressive, broken beat, techno e trance. Dieci tracce selezionate dalle sessanta concepite in questi anni e che segnano per CAY un deciso punto di svolta ed allo stesso tempo la ricerca e l’approdo ad una nuova dimensione sonora, meno da club e tendente più al personale, con tanto di debutto nella veste di cantante. E adesso è arrivato il momento di conoscerlo meglio con le sue risposte in 60 secondi.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
‘II’ di Bill Talent (2006).

I tuoi idoli quando eri agli inizi?
Dj Phono.

Se non fossi diventato un dj adesso saresti…
Uno psicoterapeuta.

Che lavori hai fatto prima di diventare un dj ed un producer a tempo pieno?
Praticamente di tutto. Un’estate ho persino raccolto lucertole per la Protezione Animali a Berlino.

La cosa più pazza che hai fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
Ho comprato il mio primo microfono.

La tua serie tv preferita?
La risposta classica sarebbe Breaking Bad, ma sono anche un grande fan degli anime, quindi Hunter x Hunter.

I tuoi hobby?
Musica, ovviamente! Anche film e fotografia.

Come passi il tempo mentre aspetti il prossimo volo?
Ascoltando audiolibri, oppure correndo in giro e scattando foto.

Il tuo rapporto con i social?
Amore-odio, amore-odio.

Che cosa ti piace e non ti piace del tuo lavoro?
Onestamente mi piace quasi tutto. L’unico lato negativo possono essere i viaggi. A volte posson diventare un po’ stancanti.

Il tuo punto di forza ed il tuo punto debole?
Il mio punto di forza è sicuramente la perseveranza. La mia debolezza? Talvolta tendo a pensare troppo alle cose.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj e producer?
Fare il DJ è relativamente facile da imparare, ma datevi da fare da subito con le produzioni. Capire come produrre porterà il vostro livello di djing e la vostra visione ad un livello completamente nuovo.

L’errore che non rifaresti?
Non credere in me stesso e credere troppo negli altri.

La scelta migliore della tua vita?
Iniziare a dedicarmi alla musica.

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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