Lunedì 01 Giugno 2020
Interviste

60 seconds with Gaetano Parisio

Il dj e producer napoletano, i suoi nuovi EP, le sue scelte migliori e due errori dei quali (forse) non si è ancora pentito

Autentico pioniere italiano della techno, il napoletano Gaetano Parisio aka Gaetek vanta release per label quali Drumcode, Planet Rhythm Records e Mosaic; ad inizio aprile è uscito il primo dei suoi quattro EP ‘Comform Re-Touched’, tutti e tre dedicati a tracce estratte del suo catalogo, rieditate tra gli altri da Ben Sims, Deetron, Shlomi Aber, Oscar Mulero e The Advent. Conosciamolo meglio con le sue risposte in 60 secondi, confessione di due peccati di gioventù inclusi, per i quali speriamo sia arrivata, più che la prescrizione, l’assoluzione.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
Il picture disk del Bad World Tour di Michael Jackson, la perfezione assoluta.

Il tuo idolo quando eri agli inizi?
All’inizi non avevo un vero e proprio idolo. Poi ho scoperto che esisteva Jeff Mills.

Se non fossi diventata dj adesso saresti…
Posso dire quello che sarei voluto diventare: un fumettista. Disegnare appartiene alla storia della mia famiglia.

I tuoi hobby?
A parte la musica? Amo dedicare il tempo libero ai miei cani.

La tua serie tv preferita?
Non sono un gran fanatico delle serie tv. L’ultima è che ho visto è stata Locked Up.

Il tuo pregio e il tuo difetto?
Sono un animale poco sociale. Non riesco ad integrarmi in quello che non mi interessa.

Il tuo rapporto con i social?
Con il tempo è migliorato. Prima non accettavo determinate dinamiche, ora sono più propenso ad usarle.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj?
Rimanete fedeli ai vostri valori e alla musica di qualità.

Un errore che non rifaresti?
Aver venduto il mio mixer americano Mackie 32.8 troppo presto. Al secondo posto aver rubato le offerte in Chiesa a tredici anni.

La scelta migliore della tua vita?
Aver smesso di mangiare carne e aver trovato la persona con la quale condividere il mio tempo e la mia vita.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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