Mercoledì 30 Settembre 2020
Interviste

60 seconds with Godlands

La dj e producer australiana, le sue produzioni, il suo rapporto complicato con Tik Tok. E il suo principale difetto, sul quale sta lavorando con successo

La dj e producer Godlands è una veterana delle scene club e festival nel cosiddetto downunder, parola con la quale gli anglossassoni definiscono informalmente l’Australia. Da Adelaide è partita alla conquista del resto del mondo, diventando nel 2019 un’artista Dim Mak; per l’etichetta discografica di Steve Aoki ha pubblicato l’EP ‘4 U Only’ (la scorsa estate) e il singolo ‘Drop It Low’ featuring Yung Bambi (a maggio di quest’anno). Con le sue risposte a 60 Seconds, conosciamo meglio Godlands, definita da DJ Mag one of “Australia’s most promising voices”.

 

Il primo disco che hai comprato?
Credo fosse un disco delle Spice Girls…

Il tuo idolo quando eri agli inizi?
The Bloody Beetroots, mia assoluta ispirazione quando ho iniziato a fare la dj.

Se non fossi diventata dj adesso saresti…
Mi starei prendendo cura di grossi felini in un safari in Africa.

I tuoi hobby?
Mi piace pitturare e customizzare i miei vestiti e giocare ad Animal Crossing.

Le tue serie tv preferite?
Ozkar (Netflix). In assoluto sono una fan dei documentari true crime, non me ne perdo uno!

Il tuo rapporto con i social?
In questo periodo ho una relazione assai malsana con Tik Tok, ci perdo notti intere quando non riesco a prendere sonno.

Come ha trascorso il lockdown?
Ho prodotto tanta musica, e mi sono sempre più dedicata ad imparare su YouTube nuove tecniche e procedimenti per grafiche video 3D.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj?
Imparare la tecnica con i tutorial su YouTube e ascoltare tantissima musica.

Pregi e difetti?
Pregio: sto imparando ad essere costante nei miei progetti. Difetto: sono ancora troppo incostante.

Un errore che non rifaresti?
Se i miei ex fidanzati sono diventati ex fidanzati ci sarà un motivo. Non fatemi dire altro…

La scelta migliore della tua vita?
Diventare una dj.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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