• SABATO 24 OTTOBRE 2026
Interviste

60 seconds with Memory Noise

L’artista romano, il suo nuovo album e la presentazione in programma ad Halloween. La passione per i libri brevi, l’idiosincrasia per i cavi. E a proposito di quel synth…

foto: ufficio stampa Memory Noise

Si intitola Time Is A Dimension il nuovo album di Fabio Servolo, meglio conosciuto come Memory Noise, uscito questa settimana per l’etichetta Ipologica, in digitale e in vinile. Nove tracce con cui l’artista esplora la percezione del tempo attraverso sintetizzatori analogici e digitali, campionamenti e registrazioni ambientali, alternando ritmo e ambient e ricomponendo frammenti di memoria vissuta o immaginata. L’album sarà presentato e suonato sabato 31 ottobre a Roma, in una location che verrà comunicata soltanto a chi avrà ricevuto conferma della prenotazione, effettuabile anche tramite un messaggio al profilo Instagram di Ipologica. E adesso spazio alle sue risposte in 60 secondi.

 

Il primo disco che hai comprato?
I Gorillaz, il loro album omonimo d’esordio del 2001. Erano diversi, ibridi, fuori da ogni genere.

I tuoi idoli quando eri agli inizi?
Nils Frahm. L’ho incontrato prima di un live. Sul palco sembra fare sesso con i suoi strumenti.

Se non fossi diventato un DJ, oggi saresti…
Un tipografo.

Che lavori hai fatto prima di diventare un artista a tempo pieno?
Mi occupo ancora di comunicazione.

Qual è stata la cosa più folle che hai fatto con i primi soldi guadagnati facendo il DJ?
Comprare un sintetizzatore Plinky e chiedere a un amico di assemblarlo per me.

Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del tuo lavoro?
Mi piace il fatto che l’ispirazione sia ovunque e sia inesauribile. Non mi piacciono i cavi.

I tuoi hobby?
Prendersi cura del giardino, leggere libri brevi e cucinare.

La tua serie TV preferita?
Ozark.

Come passi il tempo mentre aspetti il prossimo volo?
Compro riviste.

Il tuo rapporto con i social?
Una necessità superflua.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare DJ e producer?
Capire quale storia hanno da raccontare.

Il tuo punto di forza e la tua debolezza?
Punto di forza: organizzare e catalogare. Punto debole: rimandare le cose.

L’errore che non rifaresti?
Aspettare di avere abbastanza soldi per comprare il mio primo strumento.

La scelta migliore della tua vita?
Trasferirmi lontano dalla città.

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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