Mercoledì 27 Maggio 2020
Interviste

60 seconds with Monika Kruse

La dj e producer tedesca, il suo primo disco, la sua passione per la meditazione. E la sua opinione molto chiara in merito ai social network

Foto di Christoph Köstling

Quest’anno la dj e produttrice tedesca Monica Kruse celebra il ventesimo anniversario della sua etichetta discografica Terminal M. Un’avventura cominciata all’inizio terzo millennio, dopo un passato da organizzatrice di rave nei rifugi antiaerei a Monaco di Baviera. Dal 15 maggio al 10 luglio Terminal M uscirà con le compilation The Future e The Past: in attesa di queste release, conosciamola meglio con le sue risposte a 60 seconds.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
‘Here comes the rain again’ degli Eurythimics.

Il tuo idolo quando eri agli inizi?
Prince & Sheila E.

Se non fossi diventata dj adesso saresti…
Lavorerei in un rifugio per animali.

I tuoi hobby?
Stare a contatto con la natura, cucinare, fare wakeboard, kitesurfing e meditazione.

Che cosa ti piace e non ti piace del tuo lavoro?
Mi piace esplorare nuove culture, poter viaggiare e conoscere nuove persone grazie alla musica. Che cosa non mi piace? Che un dj sia giudicato non da quello che suona ma da quanti follower ha sui social network.

Come trascorri il tempo in aeroporto?
Medito, ascolto musica, leggo ebook.

Il tuo rapporto con i social?
Non mi piacciono. Sono pericolosi, pieni di fake news e generano gelosie e narcisismo.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj?
Siate voi stessi, abbiate pazienza e trovate un manager e un’agenzia di booking capaci, in troppi non sanno lavorare e pensano soltanto a fare soldi alle vostre spalle.

Un errore che non rifaresti?
Gli errori ci servono per imparare. Ho compreso molte più cose dagli sbagli che da tutto il resto.

La scelta migliore della tua vita?
Trovare sempre il lato positivo in ogni situazione.

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.