Domenica 15 Dicembre 2019
Interviste

60 seconds with Nick Warren

Il dj e producer inglese, la sua nuova compilation e la sua scelta migliore. E quella volta in aereo…

Foto: Sammy Leigh Scholl per Sauriêl Creative

Si intitola ‘The Soundgarden’ la nuova compilation di Nick Warren, dj britannico di lunghissimo corso, fortissimo negli anni ’90 e intorno al 2000, quando divenne il dj ufficiale per i tour dei Massive Attack e si impose tra le star della serata Cream. Da ricordare anche il suo progetto Way Out West insieme a Jody Wisternoff. Warren ha sempre saputo rinnovarsi, come dimostra il suo brand The Soundgarden, divenuto negli anni il nome di un party, di una serie di compilation e di un radio show. Un artista sempre attento a come si evolve la musica elettronica, anche se forse la sua vera passione è un’altra, per la quale si dichiara sempre disposto a girare il mondo, come rivela con le sue risposte a 60 Seconds.

 

Il primo disco che hai comprato?
‘Bang A Gong’ di T.Rex. Da bambino spesso compravo i dischi perché mi piacevano le copertine. Come molti, credo.

Il tuo idolo quando eri agli inizi?
Non avevo un idolo vero e proprio, ma ricordo benissimo che collezionavo le cassette dei set di Tony Humphries allo Zanzibar, il suo locale nel New Jersey. Quando arrivavano in Inghilterra valevano oro.

Se non fossi diventato dj adesso saresti…
Credo mi sarei dedicato alla pesca, alla conservazione e al trattamento dei pesci, in particolare a quelli di fiume.

I tuoi hobby?
Sono un fan ossessivo della pesca alla mosca. Giro il mondo alla ricerca di rive e sponde dove possa dare autentico sfogo alla mia passione.

Le tue serie tv preferite?
Amo The Handmaid’s Tale. Elisabeth Moss è un’attrice fantastica.

Come trascorri il tempo in aeroporto?
Guardo serie su Netflix, penso a nuove tracce, ascolto i promo che ricevo.

Il tuo rapporto con i social?
I social fanno parte del mio lavoro, ormai è impossibile prescinderne. E sono molti utili per stare in contatto con i fan e gli amici in giro per il mondo.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj?
Seguite sempre e soltanto il vostro istinto e i vostri gusti musicali. Non tutti i calciatori arrivano in Serie A e non tutti diventano dj e produttori; se si ha una propria visione, prima o poi i risultati arrivano.

Un errore che non rifaresti?
Non asciugare la toilette del bagno durante un volo, prima di sedermi. Farlo una volta mi è bastato!

La scelta migliore della tua vita?
Petra, la mia partner nella vita e nel lavoro.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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