• DOMENICA 07 AGOSTO 2022
Interviste

60 seconds with Squire

Il dj e producer spagnolo, il suo nuovo album, il suo primato in Formula Uno, i tanti sport praticati

 

foto di Adria Moles (Hood Media House)

Si intitola ‘Stop’ l’album di debutto di Squire – all’anagrafe Jaime Alguersuari – uscito ad inizio novembre su Mobilee. Un album nel quale si gravita intorno alla House, così come non mancano i riferimenti alle techno e alla drum and bass e persino richiami alla new age. E di debutti Jaime Alguersuari se ne intende parecchio: nel 2009 ha corso con la Red Bull il Gran Premio d’Ungheria, diventando a diciannove anni il più giovane pilota di sempre ad aver esordito in Formula Uno. Poi la musica ha preso progressivamente il sopravvento; conosciamolo meglio con le sue risposte in 60 secondi.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
‘The Man with the Red Face’ di Laurent Garnier (2000).

Il tuo idolo quando eri agli inizi?
Moby.

Se non fossi diventato un vocalist/producer adesso saresti…
Un pilota da corsa.

Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del tuo lavoro?
Amo fare musica, odio gli altoparlanti di bassa qualità.

I tuoi hobby?
Cucina, andare in bici, correre e soprattutto il golf.

La tua serie tv preferita?
La casa di carta.

Come hai trascorso il lockdown?
Facendo musica e allenandomi duramente. È stato un periodo nel quale tutti abbiamo dovuto ripensarci, capire dove stiamo andando e da dove veniamo: io mi sono come resettato e adesso sono pronto ad affrontare tutto quanto con nuove energie.

Il tuo rapporto con i social?
I social sono sempre più influenti, giorno dopo giorno. Mostrano il meglio di noi e la splendida vita che facciamo, ma la domanda da farsi è la seguente: è tutto vero? Tutto autentico ed originale? Hmmmm…

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj o producer?
Fate quello che amate, cercate di capire se sia meglio far divertire la gente o condividere con loro la vostra musica. E come in ogni professione, ricordataevi che impegnarsi e lavorare duro ripagano sempre.

Un errore che non rifaresti?
Lavorare per i soldi. I soldi sono una conseguenza, non un traguardo.

La scelta migliore della tua vita?
Iniziare a fare musica. Ho iniziato dieci anni fa e ogni volta riparto da capo, mi dimentico del passato e persino del presente, consapevole che il processo creativo che si avvia mi darà sempre la giusta risposta.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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