• VENERDì 02 DICEMBRE 2022
Interviste

60 Seconds with Yousef

Il dj e producer inglese, il nuovo singolo, i consigli molti diretti ai giovani aspiranti dj, il suo rapporto strettissimo con Carl Cox

 

Autentico stakanovista, nelle ultime settimane il dj e producer di Liverpool Yousef Zaher ha firmato due tracce divenute subito hit da club, accompagnate da buone rotazioni radiofoniche, ‘Hear That Sound’ su Defected e ‘Learn To Fly’ con il featuring di Afronaut Zu, quest’ultima per la sua label Circus Recordings. Con Circus Yousef ha creato molto di un’etichetta discografica: è diventata infatti il volano per dare vita ad un club, ad una compagnia di eventi e a tanto altro. Yousef non si ferma davvero mai, conciliando al meglio lavoro e vita privata, trovando persino il tempo di collaborare con la sua squadra di calcio del cuore, il Liverpool, per la sua divisa da trasferta, dedicata al clubbing della città britannica.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
‘Prince Charming’ di Adam & The Ants (1981).

Il tuoo idolo quando eri agli inizi?
Carl Cox. Ed è fantastico aver suonato con lui in modalità b2b dieci volte, averlo avuto ospite nel mio club, aver fatto uscire una sua traccia sulla mia label e soprattutto averlo avuto come dj del mio matrimonio!

Se non fossi diventato dj adesso saresti…
Qualsiasi cosa avessi fatto, sarei sempre stato un gran lavoratore.

Che lavori hai fatto prima di diventare dj?
Ho lavorato per un catalogo d’abbigliamento, ma non faceva per me.

La cosa più pazza che hai fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
Ho messo via i soldi e a 24 anni mi sono comprato casa.

La tua serie tv preferita?
Amo tutti i documentari dedicati alla musica.

Il tuo rapporto con i social?
Li odio. Per quanto ami il fatto che grazie a loro molta gente possa vedermi e sentirmi nei club e nei festival, non sopporto il fatto che siano così invasivi.

I tuoi hobby?
Faccio musica, gestisco una label e una compagnia che produce eventi, giro il mondo come dj, ho due bambini piccoli e mi alleno regolarmente. Direi che sono abbastanza impegnato! Dimenticavo… adoro le ristrutturazioni delle case.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj o producer?
Smettete di fumare erba e di giocare ai videogames. Tenetevi in forma e lavorate più duro che potete.

Un errore che non rifaresti?
Potrei sballarmi ogni settimana o lavorare ancora di più, ma la realtà è che ho una vita molto divertente e sono molto felice.

La scelta migliore della tua vita?
I miei figli.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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