Lunedì 01 Giugno 2020
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6ix9ine: “Billboard trucca la classifica”

Il rapper 6ix9ine continua a fare un gran rumore. Questa volta ci vanno di mezzo Snoop Dogg, Billboard, Ariana Grande e Justin Bieber

Un paio di settimane fa parlavamo del controverso ritorno in scena del rapper 6ix9ine. Il successo iniziale, il carcere, l’aver fatto la spia per ottenere uno sconto, i troll sui social, il comeback con un pezzo che macina record su record: 6ix9ine ne ha combinate di ogni tipo per tenere il riflettore puntato su di sè. Nel momento dell’uscita di ‘GOOBA’, il suo ultimo singolo che è anche il video hip hop più visto in 24 ore nella storia di Youtube (43 milioni di views in un solo giorno), sembrava essere stato raggiunto il picco più alto dell’hype intorno al suo nome. Ma l’ultima settimana non è stata da meno.

La settimana è iniziata con uno screzio con Snoop Dogg, tra i primi a schierarsi contro di lui nel momento in cui il pubblico dimostrava di essere molto interessato a cosa avesse da dire il rapper dai capelli arcobaleno. 6ix9ine ha infatti gettato benzina sul fuoco accusando Dogg di essere stato anche lui uno “snitch” in passato, accuse cui Snoop ha risposto senza mezzi termini. Della serie, “se continui a romperci le palle, fai una brutta fine“. Poi è stato il momento dell’attacco a Billboard. Per i dati in suo possesso, 6ix9ine era certo del raggiungimento della prima posizione nella classifica singoli americana, rappresentata settimanalmente dal magazine Billboard con la sua Billboard Hot 100 Chart. Gli indizi erano vari, tra cui l’enorme massa di pubblico al suo seguito sui social (con una diretta record su Instagram da oltre 2 milioni di spettatori), i 50 milioni di stream su Spotify e le quasi 200 milioni di views su Youtube. Ma non gli sono bastati, perchè al primo posto questa settimana ci sono Ariana Grande e Justin Bieber con la loro ‘Stuck With U’. 6ix9ine è subito intervenuto su Instagram per dire la sua, muovendo tra l’altro accuse molto pesanti.

“Billboard trucca la classifica”, dice il rapper, sostenendo che la prima posizione di ‘Stuck With U’ sia frutto di una serie di acquisti last minute illeciti e riconducibili a sole sei carte di credito. In poche parole, un pesantissimo autobuy per surclassare all’ultimo secondo il successo di ‘GOOBA’. Hanno tutti prontamente replicato, dagli artisti ai loro manager, ma la risposta che tenta di gettare acqua sull’ennesimo fuoco divampato da 6ix9ine è quella del sito ufficiale di Billboard US, dove viene spiegato il sistema di conteggio per la classifica settimanale. Gli acquisti last minute di ‘Stuck With U’ vengono ricondotti da Billboard alla release di una serie di copie autografate che potevano essere acquistate proprio a partire dall’ultimo giorno del conteggio dei dati. In merito alle sei carte di credito, Billboard ha risposto di aver effettuato l’attività di controllo secondo la sua prassi abituale, che implica il divieto di acquisti di copie “all’ingrosso”. Nell’articolo Billboard aggiunge che le views di Youtube sono valide esclusivamente dal pubblico americano, il che potrebbe aver indebolito l’effettivo contributo di Youtube alla scalata di 6ix9ine. 

  
Insomma, Billboard sembra aver risposto a tutto, anche se sui social i fan di 6ix9ine non ci pensano nemmeno a tirarsi indietro da invadere i social del magazine e degli artisti concorrenti al rapper. Un’ulteriore prova della spiccata capacità di 6ix9ine di attirare l’attenzione su di sè nel bene e nel male, riconducendo al proprio tornaconto personale – in questo caso l’attesa legata al prossimo singolo, in uscita venerdì – qualsiasi polemica lui collegata. Anche perchè chiunque venga coinvolto cade nella trappola (comprensibile, visto il largo seguito di 6ix9ine e il peso delle sue parole) di rispondergli o presentare una difesa alle sue accuse, da Snoop Dogg a Billboard US. Tutto fa brodo nel gioco dell’hype. 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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