• DOMENICA 11 GENNAIO 2026
Interviste

60 seconds with Eva Bloo

L’artista italiana, il suo ultimo singolo, i suoi trascorsi giornalisti e come baby sitter. E a proposito di sentirsi come un’esploratrice nella giungla…

foto di Asia Michelazzo 

Appassionata di musica elettronica sin dall’età di 15 anni, nei suoi set Eva Bloo – classe 2003 – miscela sonorità breaks e hip-hop, che si mescolano con techno e drum’n’bass. La sua discografia presenta già diversi singoli, l’ultimo dei quali è uscito lo scorso autunno e si intitola ‘romantica’ (Epic Records/Sony Music Italy), un brano minimale che ruota intorno ad una chitarra acustica e dove l’introspezione la fa da padrone, per poi salire di ritmi e di giri. Conosciamo meglio Eva Bloo con le sue risposte in 60 secondi.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
Credo il vinile di ‘Nevermind’ dei Nirvana (1991). Un grande classico.

Il tuo idolo quando eri agli inizi?
Kurt Cobain.

Se non fossi diventata una dj adesso saresti…
Magari una chef.

Che lavori hai fatto prima di diventare una dj ed una producer a tempo pieno?
Ho scritto articoli per alcuni magazine, lavorato in una agenzia immobiliare, fatto la babysitter e forse altro e mi sono laureata in Art Direction a luglio dello scorso anno.

La cosa più pazza che hai fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
Nulla di molto pazzo, ho comprato strumentazione per suonare e probabilmente un monopattino elettrico.

La tua serie tv preferita?
Orange Is The New Black, ovviamente per la profondità culturale.

I tuoi hobby?
Sicuramente beccarmi con i miei amici a fare freestyle, dedicarmi un po’ pietosamente ad esperimenti culinari fallimentari, parlare centomila ore filosofeggiando con circa due amici.

Il tuo rapporto con i social?
Odioso. Ladri infami del mio bellissimo e patatosissimo tempo.

Che cosa ti piace e non ti piace del tuo lavoro?
Mi fa impazzire il fatto che mi senta un’esploratrice nella giungla e scoprire pezzi nuovi, gente nuova, città nuove: è tutto un gironzolare. Non mi piacciono le dilazioni di pagamento.

Il tuo pregio ed il tuo difetto?
Sono molto energica e gioiosa, sono sempre e dico sempre in ritardo.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj e producer?
Intrippatevi con tutta la musica del mondo e dividetela in sempre più splendide playlist, ogni playlist è un viaggio ed il vostro set deve essere un viaggio e raccontare una storia.

L’errore che non rifaresti?
Forse farei il liceo artistico, invece ho fatto un casino mondiale tra scientifico e ragioneria: un bordello!

La scelta migliore della tua vita?
Credere nell’innamoramento folgorante che ho avuto per la musica quando ero piccola e non pensare che fosse soltanto infatuazione.

 

Articolo Precedente
Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.