Foto: Antonio Nelli
SLVR è un dj e produttore che da anni sta facendo notare il suo talento. Nonostante la sua già lunga carriera più che decennale, Alessandro Silveri è un ragazzo ancora giovane, con una passione e una perseveranza ammirabili. Dopo i numerosi traguardi che ha raggiunto nell’ultimo periodo, venerdì è uscito ‘BODY EP’ su Simulate, la label di Massano, e noi abbiamo deciso di incontrarlo per conoscere la sua storia, la sua visione e il suo approccio.
Da sempre appassionato, anche grazie alla famiglia, (suo nonno era un musicista), SLVR ci racconta di aver iniziato a fare musica già al liceo, quando ha cominciato la sua carriera come dj resident in una discoteca di provincia; suonando durante le aperture si è appassionato all’house tech house, minimal tech. Già dai primi momenti di questa intervista emerge la sua tenacia: “Ho subito capito che volevo fare questo da grande”. Iniziano così ad essere prodotti i primi mashup, i primi remix, e i primi brani che vengono pubblicati in freedownload.
Il 2018 è stata la prima vera spinta alla carriera di SLVR con ‘Old Picta’, traccia uscita Spinnin’ Records, che segna l’inizio del periodo bass house. La canzone riceve supporto da diversi artisti come Robin Shulz e Jauz che la suona anche a Tomorrowland, e gli permette di entrare in contatto con i più grandi esponenti del genere tra cui Tchami e Malaa. Inoltre viene poi inclusa nella serie Netlflix ‘Élite’, garantendo un andamento costante anche sulle piattaforme di streaming. Tutto sembra andare per il meglio fino all’arrivo della pandemia, quando Alessandro si rende conto di non poter continuare con la bass house: il genere , non potendo performare in quel contesto, non riceveva più approvazione nemmeno dalle etichette.
Foto: Instagram @offical.only
Seguono quindi 2-3 anni di “blackout” in cui SLVR vira più sulla deep house, lavorando molto in studio, ma rendendosi conto di non essere realmente felice e soddisfatto del prodotto. L’illuminazione arriva però durante un set di Solomun al Fabrique di Milano: “sono sempre stato fan della techno e della melodic, voglio dare una pasta più underground, quella per cui sono nato e che sento mia, ma nel mondo che sta andando adesso”. Dopo alcune uscite come il remix per Robin Shulz, un altro momento importante è il remix di ‘Lay Low’ di Tiësto, pubblicato in freedownload, che viene suonato da artisti come Innellea, e soprattutto nel back to back di Kevin de Vries e Konstantin Sibold durante l’evento di Afterlife a Barcellona di fronte a una platea immensa.
Il video di questa esibizione diventa virale e, contattato da Tïësto, il remix viene pubblicato ufficialmente. “In quel momento ho capito che la strada era quella giusta”. Il 2024 è l’anno della consacrazione del rapporto con Kevin de Vries: l’artista tedesco contatta SLVR e i due decidono di produrre insieme il remix di ‘Another World’ dei Meduza, una release importante suonata nei contesti più disparati. La collaborazione con Kevin continua poi l’anno successivo con il remix per Enrico Sangiuliano (‘The Techno Code’) e con il singolo ‘Life’ pubblicato su Tomorrowland Music. “Non bisogna aver paura di scrivere o cercare di entrare in contatto con gli artisti più grossi, perché sono solo loro che possono dare una mano tramite feedback e non solo. Se il prodotto è valido in un modo o nell’altro aiutano e bisogna fidarsi dei loro consigli perché loro hanno più esperienza di te”.
Foto: Supanut Ditjaroen
Il boost più importante arriva però lo scorso maggio. “Questo sound melodic techno volevo farlo ancora più mio”. Continuando a sperimentare SLVR produce ‘Music 4 Ur Body‘. Provata durante il tour in Asia, ne nota il potenziale e inoltre viene scaricata da artisi come Kevin de Vries e Cassian che la inviano anche ad Anyma che la suona durante il suo show all’Atomium a Bruxelles. “La mattina dopo mi sono svegliato, e ho visto il video in cui Anyma suonava il brano. L’ho messo sul mio profilo e il reel diventa mezzo virale e ricevo tantissimi messaggi da nomi come Martin Garrix e Mathame. È incredibile come tutto sia arrivato da un semplice video”.
Da quel momento tanti nuovi followes, tanti nuovi contatti. La stessa cosa si ripete pochi mesi dopo quando Tomorrowland pubblica un unico reel del b2b di Anyma e Solomun: il brano ripreso è ‘Gangs’, una collaborazione con TH;EN, uscita poi su Futur Rave di David Guetta che ha contattato Alessandro e ha voluto fortemente la traccia sulla propria label.
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A proposito di ‘Music 4 Ur Body’: la traccia è stata pubblicata venerdì come parte di ‘Body EP’. Questo lavoro discografico è uscito su Simulate, l’etichetta di Massano. Contiene anche un’altra canzone, ‘Bodyrock’ che SLVR descrive come la naturale follow up della precedente. I due brani rispecchiano totalmente la visione dell’artista: una melodic con influenze più techno ed electro. All’interno tutti i dettagli sono curati nei minimi particolari, e anche i vocals sono creati da un lavoro sulle voci registrate da Alessandro. L’EP è nato spontaneamente: “Quando sono in studio e produco non penso mai al singolo. L’obiettivo è produrre un album nei prossimi due anni perché voglio comunicare qualcosa che vada al di là del pezzo forte”. Ci anticipa anche che nei prossimi mesi ci saranno altre release, ma entro la fine dell’anno arriverà anche un altro EP.
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‘Il mondo della musica di oggi è: supporto da grandi artisti e saper creare una propria identità”. Ci racconta che dal suo punto di vista “è necessario cercare di comunicare qualcosa che va al di là della musica”, questo potrebbe essere il segreto per fare proprio il genere, per distinguersi e per emergere rispetto a tutti coloro che in questo momento si stanno approcciando a questa musica. “Oggi è tutto troppo veloce, si rischia di essere uno dei tanti. È fondamentale creare qualcosa di impatto, anche “semplicemente” visivo. Basti pensare ad Anyma con il mondo visual, ai Mathame con quello anime o anche banalmente la nuvola dei Keinemusik”.
Un altro punto su cui SLVR insiste molto è su come possa aiutare a far crescere artisticamente: il rapporto con i fan. Ci spiega come questa connection sia essenziale per la carriera di un artista, e come anche una semplice risposta su Instagram possa aiutare consolidare la fanbase e aiutare ad arrivare a costruire un pubblico più vasto.
Foto: Instagram @imslvr, @jastprod, @poltergeistbeirut
Un ulteriore interessante argomento che abbiamo affrontato è la situazione della musica in Italia. Ci confessa di suonare spesso all’estero per mancanza di proposte nel nostro Paese. “È un concetto di cultura. In italia non mancano dei club e delle realtà che propongono qualcosa di valido anche a livello “undergound” , ma purtroppo i giovani in questo periodo storico non sono così legati alla musica, in generale. Secondo me negli anni abbiamo perso il “soul”, ascoltare musica elettronica è diventato quasi una specie di passatempo, è tutto saturo e inflazionato. Io vorrei dare con la mia musica e con il mio mondo quel messaggio: la musica elettronica ti colpisce dentro, nel profondo”.
Ci racconta come per esempio il set a Beirut lo scorso mese, durante la serata con i Mathame, sia stata la data più bella della sua vita in cui si è accorto di come il dancelfoor abbia partecipato attivamente per tutta la serata, una situazione che raramente ha potuto riscontrare da noi. Questo momento spera sia transitorio facendo riflettere su come tutti i migliori e più importanti artisti del panorama techno siano italiani: Anyma, Mathame, Meduza, Joseph Capriati, Marco Carola e suonino con facilità all’estero davanti a decine di migliaia di persone, cosa difficile in Italia.
19.01.2026







