• MERCOLEDì 04 FEBBRAIO 2026
Interviste

60 seconds with Butch

L’artista tedesco, il suo idolo quando era agli inizi, il suo passato e la passione per il cibo. E a proposito di questa intervista…

foto: ufficio stampa Butch

Nato in Germania, origini turche, Butch è da tempo uno dei dj e produttori più versatili presenti sulla scena internazionale, o meglio ancora un autentico camaleonte della musica elettronica, come si presenta sul suo sito internet, con il suo baffo d’ordinanza ed un look da serie tv anni settanta. Attivissimo sul fronte discografico – ha rilasciato tracce per Defected, Diynamic, Rekids e tante altre label – nelle scorse settimane è uscito con ‘Tribute To C.P. Lacey’ su Saved Records. Le sue risposte in 60 secondi, divertite e divertenti, ce la ha fornite prima del suo set a Soundstorm. Eccole.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
‘The Sign’ degli Ace of Base (1993).

Il tuo idolo agli inizi?
Richie Hawtin.

Se non fossi diventato un dj ora potresti essere…
Lavorerei da Burger King.

Che lavori hai fatto prima di diventare un artista/produttore a tempo pieno?
Ho lavorato da Burger King e ho fatto il graphic designer.

La cosa più folle che hai fatto con i primi soldi guadagnati esibendoti e producendo?
Ne ho fatte troppe, lasciamo perdere…

Cosa ti piace e cosa non ti piace del tuo lavoro?
Mi piace la musica e la gente, odio viaggiare. Viaggiare mi pesa davvero tanto.

I tuoi hobby?
Musica e auto. Se ami la musica passi tutto il suo tempo con lei.

La tua serie TV preferita?
Breaking Bad.

Come passi il tempo aspettando il tuo prossimo volo?
Scarico videogiochi sul telefono e faccio musica.

Il tuo rapporto con i social network?
I social network sono un male necessario.

Cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare artisti/produttori?
Lasciate perdere, mollate il colpo, il mercato è più che saturo.

Il tuo pregio ed il tuo difetto?
Il cibo. Mi piace troppo.

Un errore che non rifaresti?
Questa intervista.

La scelta migliore di tutta la tua vita?
Questa intervista.

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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